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Gemelli bimba morta

Gemelli bimba morta

Codici invia esposto alla Procura della Repubblica e, in caso di processo, annuncia di costituirsi parte civile

Apprendiamo dalle agenzie di stampa il presunto  caso di  errore sanitario che vede protagonista ancora una volta il nosocomio Gemelli di Roma.
Secondo i fatti una paziente in stato interessante arrivata al termine delle 40 settimane si è recata più volte al Gemelli per dei controlli.  Nella notte tra il 12 e il 13 settembre la signora, colta da doglie, si è recata nuovamente al Policlinico Gemelli dove, dopo i controlli, ha partorito la bimba senza vita.

“Data la gravità dei fatti Codici, nell’ambito della campagna “indignamoci ci scippano la salute e la dignità”, invia un Esposto alla Procura della Repubblica affinché si indaghi e si accertino le responsabilità di quanto accaduto - dichiara il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli - .

Codici ricorda che nel Lazio, secondo i dati del “Rapporto della commissione d’inchiesta sulla sanità” tra la fine di aprile del 2009 e il 25 gennaio del 2011 si parla di diciannove presunti errori sanitari e altri tredici casi di malasanità.

Dei 19 presunti errori – su cui sono in corso accertamenti da parte della magistratura –  11 hanno portato alla morte del paziente e le criticità vanno dalle errate diagnosi, errori in corsia e infezioni ospedaliere causate dalla non adozione delle indicazioni previste dalle circolari ministeriali.

Concludendo, in caso di processo,  Codici si dichiara pronto a costituirsi parte civile.

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Usura, Milano: bene per le ordinanze di custodia emesse, ma attuare al più presto la legge regionale

Usura, Milano: bene per le ordinanze di custodia emesse, ma attuare al più presto la legge regionale

Codici, omicidio Garofalo: un plauso alle Forze dell’Ordine per le attività di lotta all’usura e alla criminalità organizzata

Risale ad oggi la notizia delle 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano. I destinatari delle ordinanze sono soggetti italiani dediti all’usura ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine faceva parte delle attività investigative riguardanti l’omicidio di Lea Garofalo, ex collaboratrice di giustizia sequestrata ed uccisa a Milano nel novembre 2009.

Codici rivolge un plauso alle Forze dell’Ordine per le attività che stanno svolgendo nell’ambito della lotta all’usura. Purtroppo però la strada è ancora lunga: i dati emessi dall’Associazione nazionale dei funzionari di polizia, raccontano infatti che a Milano, nel primo semestre del 2010, sono stati commessi circa 138 mila reati (ben 35 ogni 1000 abitanti). Sempre nello stesso anno, a Milano e provincia, sono stati rilevati 20.000 casi di usura e solo 5 di denuncia. A livello nazionale, invece, i casi di usura sono stati, sempre nello stesso anno, circa 625.000. Questo triste scenario descrive, purtroppo, la Lombardia come una regione sempre più influenzata dalle criminalità organizzate. Oltretutto, il basso livello di denunce registrato aggrava maggiormente una situazione già di per sé preoccupante. Addirittura, nel 2010, si sono registrate più denunce di usura a Palermo che non a Milano, elemento che denota anche una grande sfiducia nelle istituzioni e nello Stato".

Codici, già da tempo impegnata nella battaglia contro l’usura, prende in seria considerazione il problema della criminalità organizzata ed appoggia pienamente le Forze dell’Ordine, che proseguono con continui passi in avanti in tale lotta.
“La Lombardia – dichiara Davide Zanon, Coordinatore Regionale Codici Lombardia – a maggio ha emanato una legge sull’usura, che però deve ancora essere messa in pratica. Se non si attuano le leggi il più velocemente possibile si rischia di rimanere solo con bei propositi e così facendo la gente continuerà a rimetterci la pelle”.

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Sicilia due casi di malasanità

Sicilia due casi di malasanità

Codici Sicilia espone alla Procura della Repubblica due casi di malasanità.

Nell'ambito della propria attività l'Associazione Codici Sicilia è venuta a conoscenza attraverso diversi articoli di giornali di due casi di malasanità accaduti a Gela, situata in provincia di Caltanissetta e a Modica, in provincia di Ragusa. Per quanto riguarda il primo caso: si tratta della morte di un neonato avvenuta presso l'Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela nel mese di Luglio 2011. La madre sostiene che il bambino era nato vivo perché aveva sentito i primi vagiti, mentre i medici sostengono che il bambino è venuto alla luce già morto. Di fronte a questo caso Codici ha inviato un esposto alla Procura di Gela e si riserva fin da ora di costituirsi parte civile qualora la notitia criminis risultasse fondata. L'altro caso a distanza di un mese si è verificato presso la Guardia Medica e il Presidio Territoriale di Emergenza di Pozzallo nei pressi di Modica e ha riguardato il decesso di una donna di 63 anni, la quale dopo essere stata visitata per forti dolori allo stomaco, è ritornata a casa e successivamente è morta a causa di un arresto cardiocircolatorio. Il caso di malasanità si basa anche sul fatto che l'esame cardiologico eseguito dal PTE di Pozzallo aveva escluso problemi cardiocircolatori. Anche per questo caso Codici Sicilia ha inviato un esposto alla Procura di Modica annunciando di essere pronto a costituirsi parte civile.Codici Sicilia invita i cittadini a denunciare casi simili a quelli esposti presso il proprio sportello sito in Via Resuttana n.352/b- Palermo.

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Cangemi “Paper Ranger” fa la statua con i reperti delle Twin Towers

Cangemi “Paper Ranger” fa la statua con i reperti delle Twin Towers

Codici: l’assessore smetta la sua penosa corsa alla notizia e cominci a pensare ad interventi concreti invece di perdere tempo


Giuseppe Cangemi, detto “Paper Ranger” è stato incaricato  del progetto per la realizzazione di una statua commemorativa dell’attentato alle Torri Gemelle presso l’aeroporto di Fiumicino. Secondo l’assessore agli Enti Locali e alle Politiche per la Sicurezza della Regione Lazio, la realizzazione finale dell’opera sarà l’occasione per ultimare la scultura in bronzo con le due travi in acciaio delle Torri Gemelle e per avere  un’opera d’arte di rilievo sia artistico che simbolico.

L’occasione è delle più nobili, non si contesta l’intento di commemorare una tragedia di così grandi proporzioni, ma l’intervento e la presenza dell’assessore, secondo Codici, è del tutto inutile. Infatti, come da dichiarazione di Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici: “Invece di fare interventi seri e concreti,  Cangemi perde tempo a fare la statua con i reperti delle Twin Towers. È imbarazzante, si sfrutta un tragico evento di solidarietà in vista di una penosa corsa alla notizia”.

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Circumvesuviana, raffica di treni soppressi. L’associazione Codici lancia l’allarme sicurezza: “Viaggiare diventa sempre più pericoloso, Azienda e Regione tutelino i pendolari”

Circumvesuviana, raffica di treni soppressi. L’associazione Codici lancia l’allarme sicurezza: “Viaggiare diventa sempre più pericoloso, Azienda e Regione tutelino i pendolari”

Dopo i problemi dei giorni scorsi, dovuti alle agitazioni del personale, per i viaggiatori della Circumvesuviana il calvario continua. Da quando è in vigore il nuovo orario, con tagli di mattina e sera che penalizzano i pendolari e gli studenti, ogni giorno viene soppresso circa il 10% dei treni.
Il motivo è la mancanza di pezzi di ricambio e di convogli disponibili: la maggior parte dei treni, infatti, giace nelle officine dell’azienda mentre vengono utilizzati circa 45 treni al giorno sui 150 in totale a disposizione della Circumvesuviana, quando ne servirebbero almeno 70
L’associazione Codici Campania, il Centro per i Diritti del Cittadino che spesso è intervenuto sui problemi della mobilità in Regione, lancia ora l’allarme sulla sicurezza e sulla manutenzione dei treni: “Se ogni giorno pochi treni vengono utilizzati continuamente, vuol dire che presto anche quelli necessiteranno di interventi. La loro usura progressiva potrebbe far nascere un problema di sicurezza molto serio. Chiediamo all’azienda di non sottovalutare questo problema e, soprattutto, non mettere a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori”, dice Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici
L’associazione, poi, segnala anche un’altra questione: la soppressione dei treni riguarda quasi del tutto la linea Napoli – Ottaviano – Sarno. Aggiunge Ambrosio: “Da tempo segnaliamo un accanimento sistematico e quasi scientifico nei confronti della linea Napoli – Ottaviano – Sarno. Comprendiamo la necessità di salvaguardare alcune tratte come quelle di Pompei e Sorrento, ma davvero non possiamo accettare che i pendolari della zona vesuviana siano quotidianamente mortificati e costretti a fare i conti con mille disagi”.
Codici sottolinea anche che molti cittadini di Comuni attraversati dalla linea Napoli – Ottaviano - Sarno non hanno altri mezzi pubblici per raggiungere Napoli: “In questo senso  la Regione dovrebbe potenziare questa porzione di territorio dal punto di vista dei trasporti, non certo penalizzarla ulteriormente”.
L’associazione, poi, conferma l’intenzione di denunciare la Circum: “Tuteleremo a dovere i nostri associati che hanno sottoscritto l’abbonamento e oggi vivono giorni di difficoltà”

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Sanità: circa il 20% delle famiglie con un malato a carico chiede aiuti  finanziari per fronteggiare i costi delle cure

Sanità: circa il 20% delle famiglie con un malato a carico chiede aiuti finanziari per fronteggiare i costi delle cure

Parte la raccolta firme per sollecitare il parlamento ed il senato all’erogazione di finanziamenti a favore dei Lea, livelli essenziali di assistenza sanitaria

L'Associazione Codici sposa l’iniziativa  e aderisce alla petizione popolare nazionale

Oltre un milione di cittadini sono colpiti da patologie croniche o da non autosufficienza: disabili, malati affetti dal morbo di Alzheimer, da demenza senile, malati psichiatrici gravi,ecc…
Molte di queste persone non sono autonome e richiedono assistenza 24 ore su 24 al giorno. Per le famiglie con un disabile a carico, la situazione risulta difficile anche dal punto di vista economico. Potersi curare e vivere una vita dignitosa per molti è davvero un lusso, le spese da sostenere per cure, diagnosi e misure di sostegno occupano gran parte delle entrate familiari. Secondo uno studio del 2010  dell’ Isfol, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, “il 20% delle famiglie ha dovuto chiedere un aiuto finanziario, soprattutto ai parenti, per far fronte a questi costi”. E capita spesso di dover rivolgersi agli istituti finanziari per richiedere un prestito: non si tratta né dell’acquisto di una macchina o di una vacanza, ma del diritto a curarsi.
E’ per questo che Codici ha sposato l’iniziativa del Comitato costituito da: Fondazione promozione sociale onlus; Adina, Associazione per la difesa dei diritti delle persone non autosufficienti onlus; Associazione senza limiti; CartaCanta onlus, Associazione tutela diritti persone non autosufficienti; Comunità Progetto Sud onlus; Csa, Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base di Torino; Gruppo solidarietà; Medicina Democratica onlus; Movimento Handicap; Mtd onlus, Movimento per la tutela dei diritti delle persone diversamente abili e quelle non autosufficienti; Opinio Populi. Riviste: Appunti; Controcittà; Prospettive assistenziali.      
L’obiettivo è quello di presentare una petizione popolare ai parlamentari della Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica per  il finanziamento dei LEA, Livelli essenziali di assistenza sanitaria.
L’oltre milione di malati su citati, ha diritto a prestazioni sanitarie semiresidenziali e residenziali ma in molti casi le prestazione dovute dal Servizio Sanitario Nazionale o dai singoli Comuni, non vengono fornite. Ma qual è la motivazione ? Spesso, le famiglie coinvolte devono sentirsi ‘dire’ che a mancare o ad essere carenti sono le risorse economiche pubbliche. Eppure, i Lea sono stati riconosciuti dal  Parlamento che ,con l’approvazione dell’articolo 54 della legge 289/2002, ha riconosciuto i diritti pienamente esigibili sanciti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001.
La situazione rischia fortemente di diventare ancora più drammatica a seguito della presentazione alla Camera dei Deputati, avvenuta il 29 luglio scorso da parte del Ministro Tremonti, del disegno di legge n. 4566 “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” che prevede la riduzione delle già scarse risorse a causa della crisi economica.
Di qui la proposta del Comitato: sì a nuove idonee entrate, evitare che il settore pubblico continui a fornire prestazioni di natura assistenziale a coloro che non ne hanno alcun bisogno, eliminare o ridurre gli sprechi, sì alla realizzazione di risparmi sostenibili.
Pertanto, Codici da sempre da parte del malato, aderisce alla petizione popolare e sta avviando in tutte le sedi territoriali una raccolta firma da presentare al Parlamento per richiedere i finanziamenti per il sostentamento dei LEA.

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Cittaducale (Rieti), Sindaco arrestato per mobbing, necessario ritornare sulla vendita delle fonti del peschiera

Cittaducale (Rieti), Sindaco arrestato per mobbing, necessario ritornare sulla vendita delle fonti del peschiera

Codici scrive al Procuratore della Repubblica e chiede di riaprire il fascicolo

Risale a questi giorni la notizia dell’arresto di Giovanni Falcone, il Sindaco di Cittaducale (Rieti), accusato di tentata concussione e peculato a danno del Comandante della Polizia Municipale. La vittima avrebbe subito pressioni  per favorire persone legate all’amministrazione. La memoria ricorre inevitabilmente alla vicenda della vendita, da parte del Comune, delle fonti del Peschiera ad una spa: con una delibera del 31 marzo 2003, infatti, il consiglio comunale aveva approvato la convenzione tra il Comune di Cittaducale e l’Acea S.p.a, con la quale si era disposto “l’ampliamento dell’area di protezione delle sorgenti del Peschiera”.

Vendere le sorgenti da cui viene prelevato un bene necessario e irrinunciabile, come l’acqua, equivale a permettere lo sfruttamento di un’utilità essenzialmente pubblica da parte di chi, probabilmente, agirà secondo interessi che non sono quelli della collettività. Inoltre, le fonti in questione sono quelle da cui viene prelevata l’acqua per il fabbisogno della Capitale, la quale va così incontro a rischi economici e connessi ad un’erogazione del servizio veramente efficace. Infine, il territorio così ceduto, è bene demaniale e vincolato agli usi civici, pertanto sarebbe dovuto essere inalienabile, cioè non cedibile e non lo si sarebbe potuto deviare dall’utilità pubblica.

Codici aveva già avviato una battaglia sulla questione, che aveva portato all’annullamento della vendita delle fonti. Infatti, con una decisione del Commissario degli Usi Civici in sede giurisdizionale, era stato accolto  il ricorso dell’associazione.
Alla luce dei recenti episodi, Codici ritiene necessario approfondire i fatti che hanno portato all’illecita privatizzazione delle fonti dell’acqua di Roma. “Per tale motivo - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici - l’associazione  si rivolge alProcuratore della Repubblica per chiedere di riaprire il fascicolo sulla vicenda della vendita delle fonti del Peschiera.

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Buoni “borse di studio” del Comune di Roma: non più validi per i libri

Buoni “borse di studio” del Comune di Roma: non più validi per i libri

Codici raccoglie le segnalazioni dei genitori e chiede al Comune di rendere i buoni usufruibili sia per la cancelleria che per i libri scolastici.

Codici ha raccolto molte segnalazioni e lamentele di genitori che quest’anno non hanno potuto usare i buoni erogati dal Comune di Roma per comprare i libri per gli alunni delle scuole secondarie di 1° e 2° grado.
Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, infatti, l’8 settembre ha diramato una Circolare nella quale si rende noto che, a causa di un “errore materiale”, i Buoni “Borse di Studio” potranno essere utilizzati solo per l’acquisto della cancelleria, non più per i libri.
Il Comune stanzia ogni anno anche un altro tipo di buono, il “Buono Libro” ed in genere i genitori erano soliti cumulare gli sconti e usarli entrambi per i libri.

Ora, molte famiglie che avevano già ordinato i libri di testo presso le librerie convenzionate, avranno quindi una risorsa in meno su cui contare per affrontare la spesa.
I disagi alle famiglie sono stati notevoli, vista la tardività del provvedimento. L’8 settembre, infatti, in molti avevano già provveduto a prenotare i libri, facendo legittimo affidamento sull’utilizzo dei due buoni in loro possesso.
Tutto ciò ha comportato teoricamente anche una ingiusta disparità di trattamento rispetto a quanti hanno provveduto al pagamento dei libri stessi, tramite buoni, in data anteriore all’8 settembre.

“Non contestiamo la circolare in sé – dichiara Valentina Coppola, Responsabile Nazionale Sportelli al Cittadino - perchè è una circolare "interpretativa" e conforme a legge, contestiamo la tardività della circolare che, a giochi fatti, ha messo in difficoltà molte famiglie. Ci rivolgiamo al Consigliere Ludovico Todini, per la sensibilità già mostrata nei confronti di vicende affini, chiedendo un intervento per far luce su quanto accaduto”.

Clicca qui per visionare il Buono “Borsa di Studio” e il Buono “Libro”.

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TBC: Codici annuncia che prende in carico la difesa dei genitori  coinvolti, assumendosi i costi delle indagini difensive

TBC: Codici annuncia che prende in carico la difesa dei genitori coinvolti, assumendosi i costi delle indagini difensive

In merito alla vicenda della TBC che ha coinvolto il gemelli di Roma, Codici ha preso in carico la difesa dei genitori coinvolti nella incresciosa circostanza.

“Annunciamo - dichiara il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – di  assumerci anche i costi delle indagini difensive. Pertanto, invitiamo i genitori a scrivere a Codici all’indirizzo segreteria_nazionale@codici.org e a lasciare i propri recapiti. Gli  operatori dell’associazione richiameranno tempestivamente i  genitori”.

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Energia, diritti a vivavoce: il progetto che tutela i cittadini in materia di energia e gas

Energia, diritti a vivavoce: il progetto che tutela i cittadini in materia di energia e gas

Codici partecipa all’iniziativa: per usufruire del servizio contattare il numero verde 800 82 12 12 o lo sportello sito in via Einstein 34, Roma

Il 1° settembre è partito il progetto “Energia, Diritti a Viva Voce”, organizzato da 17 associazioni dei consumatori, tra cui Codici, che gestisce il suo sportello in viale A. Einstein, 34 (Tel: 06.5571996, Fax: 0655308791).
Tale iniziativa nasce dall’esigenza di far fronte alle continue frodi perpetrate ai danni dei cittadini, appunto in ambito di Energia e Gas. Grazie al progetto, infatti, i consumatori avranno  a disposizione un efficace servizio di informazione e tutela, al fine di evitare raggiri nel contesto della vendita di contratti.
La liberalizzazione del settore energetico, infatti, ha visto l’ingresso di nuovi operatori e quindi un mercato più ‘movimentato’ favorevole al consumatore, ma che in molti casi ha creato  criticità, come comportamenti commerciali scorretti, situazioni di doppie fatturazioni o semplicemente difficoltà nel passaggio da un venditore all’altro.

Sono 45 gli sportelli informativi che i cittadini avranno a disposizione in 16 Regioni. Gli operatori forniranno informazioni ai clienti dei servizi elettrico e gas e saranno in grado di orientare i consumatori tra le diverse offerte commerciali, educare il cittadino sul modo di sfruttare al meglio l’opportunità offerta dalla tariffa bioraria, fornire assistenza per l’ottenimento del bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso, supportare il cliente che ha problemi con il proprio gestore,  informare le persone su come controllare i propri consumi quotidiani e promuovere un consumo consapevole.
Inoltre, è stata creata un’applicazione specifica (APP) per i-Phone e i-Pad che consentirà di accedere a numerosi ed utili  servizi.
Infine, si predispone un servizio di call center  con numero verde gratuito, 800 82 12 12, per chiamate da rete fissa, con l’obiettivo di fornire risposte e informazioni ai clienti del servizio elettrico e gas. Il  call center è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore  9:00-13  e 14-18:00.

“In un momento in cui il libero mercato del settore Energia e Gas si contraddistingue non per la libera concorrenza, ma per l’accanimento delle agenzie di vendita nell’eccessiva produzione di pratiche scorrette – dichiara Luigi Gabriele, Responsabile rapporti Istituzionali del Codici – molti utenti si trovano inconsapevolmente a sottoscrivere contratti inappropriati per il loro profilo energetico, oppure sono comunque vittime di gravi scorrettezze. Pertanto, invitiamo i cittadini a chiamare il numero verde o rivolgersi allo sportello di viale Einstein, sia in caso di anomalie, sia per ricevere informazioni utili per la sottoscrizione dei contratti”

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Civitavecchia, privatizzazione acqua: il Sindaco Moscherini arretra, ma per Codici la partita dell’acqua è ancora aperta

Civitavecchia, privatizzazione acqua: il Sindaco Moscherini arretra, ma per Codici la partita dell’acqua è ancora aperta

Il Sindaco non si assume le sue responsabilità e cambia posizione sulla questione.


Accertata la responsabilità della Regione Lazio e dell’Ato2, tutt’oggi in omissione
Acquedotto e Nuovo Mignone resteranno della holding in attesa del passaggio ad Acea Ato2: questa le recente notizia riguardante il “caso Civitavecchia”. La vendita del 60% delle quote di Hcs, la holding dei servizi comunali, sarà infatti ufficializzata entro la fine di novembre, ma del pacchetto non farà parte il settore idrico.
Ricordiamo la gravità della situazione: invece di consegnare le reti e gli impianti al Gestore del SII, il Comune aveva  costituito una società dove far confluire tali reti ed impianti, ponendosi fuori dal sistema del SII previsto dalla legge Galli e  la legge Regionale del Lazio.
Il Comune avrebbe dovuto consegnare le reti e gli impianti ad ACEA ATO 2, non poteva assolutamente conferirli ad una diversa società seppure in House, in quanto giuridicamente obbligati alla consegna degli stessi al Gestore. La Regione Lazio, pur nella conoscenza della situazione di grave illegittimità,  non ha esercitato i poteri sostitutivi  previsti dalla legge.
Codici critica aspramente la condotta del Sindaco Moscherini, che ora arretra rispetto alla posizione sull’acqua. Così facendo, infatti, sfugge alle sue responsabilità, ma per l’associazione la partita non è ancora chiusa, anzi, la questione è più aperta che mai. Codici vuole far luce sulla vicenda, anche in virtù dell’accertamento della responsabilità della Regione e dell’Ato2, tutt’oggi in omissione.
“Il Sindaco arretra sulle sue posizioni, ma Codici va avanti per far luce su una questione fin troppo spinosa” – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del l'Associazione Codici. “La partita – continua il Segretario -  è ancora aperta, Regione e Ato2 si prendano la responsabilità delle loro azioni spiegando ai cittadini le motivazioni della loro condotta”.

Elenco dei Consiglieri che hanno votato a favore della Delibera n. 71

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