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San Valentino a Napoli e in Costiera per festeggiare l’evento gli innamorati spenderanno dai 5 ai 400 euro

Il Centro per I Diritti del Cittadino – Codici Campania, ha svolto un’indagine sulla spesa media prevista per il giorno di San Valentino nella città partenopea. I dati dell’Osservatorio CODICI, infatti, rilevano che gli innamorati spenderanno dai 5 Euro per la confezione simbolo di cioccolatini da regalare al proprio partner fino ad arrivare ad un festeggiamento romantico che può arrivare a 400 Euro a coppia. “I dati parlano chiaro – afferma Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici – oggi anche l’amore costa e subisce il caro prezzi. Una coppia che decide di festeggiare il giorno degli innamorati con un pernottamento nella città partenopea in Hotel 4 stelle e rose rosse arriva a spendere fino a 400 Euro. In caso di cadeau romantico i prezzi lievitano a seconda della scelta del regalo stesso ”.
Ecco alcuni dei prezzi più significativi segnalati dal nostro Osservatorio:
si parte dalla confezione simbolo di baci che parte dai 5 Euro per passare alla classica scatola di cioccolatini che varia dai 10 Euro per i cioccolatini assortiti fino a salire intorno ai 45-50 Euro per quelle elaborate a forma di cuore o con cioccolatini a tema; rosa, rigorosamente rossa simbolo dell’amore, a partire dai 3 Euro per quella congelata fino ad arrivare agli 8 Euro per una rosa rossa a gambo lungo, la composizione in genere regalata e quella da 7 rose rosse (numero perfetto per i fiori e in particolare le rose) con una spesa dai 21 ai 56 Euro; cena romantica a lume di candela con menù a tema e musica dal vivo dai 50 Euro a persona in periferia fino agli 80 Euro a persona per i ristoranti nei pressi del centro o con vista panoramica sul golfo, bevande escluse; per chi decide una notte all’insegna dell’amore la scelta di un B&B of boat di 2 giorni e 1 notte per il golfo di Napoli a 120 Euro a persona; cena e pernottamento in Hotel vista mare a 180 Euro a persona.
Se si sceglie di spostarsi in costiera i prezzi per 2 notti a 139 Euro a persona mentre per una scelta salutistica, un week and alle terme da 185 Euro a persona.
Diversi milioni di coppie sceglieranno di festeggiare il giorno degli innamorati nei modi più svariati e sicuramente in uno dei modi appena elencati.
L’Associazione invita i consumatori a controllare bene che i requisiti promessi, soprattutto per le prenotazioni di viaggi, siano rispettati così come proposti dalle offerte, e di verificare se i menù dei ristoranti rispettino quanto proposto e magari non servano il tanto decantato menù afrodisiaco con ingredienti rigorosamente congelati o importati.

Poste Italiane risponde all’appello e alla petizione popolare lanciata da Codici Campania ma molte risposte rimangono inevase

E’ di ieri la comunicazione di Poste Italiane in cui comunica che Sala di Caserta continuerà ad avere l’ufficio postale e che tecnici dell’azienda stanno già vagliando alcuni locali, nei pressi della vecchia sede, per consegnare alla cittadinanza dei locali funzionali e confortevoli sia per gli operatori di sportello che per l’utenza che vi accederà. “La decisione che Poste Italiane non voglia privare il comune di Sala di Caserta di un ufficio postale non può che farci piacere ma nel contempo la cittadinanza è costretta a convivere con una serie di disagi a cui Poste Italiane non ha ancora dato risposta. – commenta Danila Navarra, responsabile sportello regionale di Codici Campania”. Nella missiva pervenuta all’Associazione  non sono stabiliti i tempi di realizzazione del nuovo ufficio postale visto che al vaglio ci sono ancora diversi locali tra cui individuare il più adatto. Inoltre alle numerose problematiche presentatesi dopo la chiusura dello sportello, Poste Italiane non ha dato risposta alcuna.“Visti i tempi sicuramente non brevi e imminenti per la riapertura dello sportello di Sala la cittadinanza si chiede come verranno risolti i disagi che al momento l’utenza del territorio sta vivendo. – continua Navarra - Siamo in parte soddisfatti  dalla risposta di Poste Italiane, ma la soluzione prospettata richiede comunque del tempo per la realizzazione. Le richieste che reiteriamo  di aumento del personale di servizio presente nelle sedi di San Leucio e Puccianiello e dell’orario di apertura degli sportelli stessi con fascia pomeridiana e orario continuo rimangono in piedi così come la richiesta di predisporre un servizio navetta per l’utenza non automunita”.
L’Associazione rimane in contatto con Poste Italiane e invia un sollecito per ottenere risposte alle domande rimaste inevase.

Animali: can che abbaia... disturba! Le liti condominiali fra proprietari di animali domestici e tra chi invece gli animali non li sopporta proprio sono all’ordine del giorno

“La sentenza numero 4706 del 09/02/2011 è quindi destinata a far discutere”, spiega Valentina Coppola Presidente di CODICIAmbiente, “i proprietari dei cani in condominio hanno il dovere di vigilare attivamente sui propri animali, e negli  orari notturni devono evitare, per quanto possibile, di farli abbaiare ed avviare così degli ululati comuni arrechino disagi agli altri inquilini”. E’ quanto successo in Sicilia a Nicosia, dove i quattro proprietari  di 10 cani, sono stati ritenuti colpevoli di non aver calmato i propri animali, innescando così una reazione a catena ed un latrato comune, talmente rumoroso da rendere impossibile il sonno dei vicini. 
La Corte Suprema di Cassazione,  ha condannato  i 4 proprietari , a due mesi di carcere ognuno senza attenuanti e sospensione condizionale della pena.
“Nel caso specifico, la Corte Suprema ha inflitto tale pena proprio perché i proprietari degli animali negligentemente non si sarebbero mossi immediatamente per sedare i loro cani e ripristinare la tranquillità, seppur  consci delle lamentele degli altri inquilini, conclude Coppola, ma non dimentichiamo che la norma italiana sul benessere degli animali dice che non si può evitare del tutto di far abbaiare i cani:” la natura dell'animale non può essere coartata al punto da impedirgli del tutto di abbaiare e che episodi saltuari di disturbo da parte del cane potevano e dovevano essere tollerati dai vicini, in nome dei principi del vivere civile” (Cassazione civile, sez. II, sentenza 26.03.2008 n. 7856).
Quindi quel che ci auguriamo è che, sentenze a parte, sia il rispetto reciproco ed il buon senso ad avere la meglio.

Roma, taxi: incontro Aurigemma e associazioni dei consumatori

Si è tenuto in data odierna presso l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma l’incontro tra l’Assessore Aurigemma e le Associazioni dei consumatori alla luce della sospensiva del Tar sull’aggiornamento delle tariffe dei taxi. Per CODICI era presente l’Avvocato Carmine Laurenzano, Segretario CODICI Roma.
“Non possiamo che accogliere favorevolmente l’apertura al dialogo ed al confronto manifestata dall’Assessore Aurigemma nei confronti delle Associazioni dei Consumatori – commenta Laurenzano – l’incontro di oggi è sicuramente un valido tentativo di ricucire uno strappo tra consumatori e categoria dei tassisti determinato dal precedente Assessore”.
“Tuttavia la nostra richiesta è che il Comune faccia un passo indietro rispetto a quanto è stato fin’ora fatto, facilitando il confronto tra le parti in causa, tra consumatori, quindi e tassisti. Un confronto – conclude Laurenzano – che dovrebbe prendere in considerazione criteri oggettivi tra cui la qualità del servizio e sua valutazione, ad esempio, e ancora le condizioni locali di domanda ed offerta dei taxi, le criticità del servizio”.

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