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Codici Lecce: primi risarcimenti ottenuti per i disagi del volo Ryanair Torino - Bari del 06.01

Volo Ryanair Torino - Bari del 6 gennaio u.s., primi risarcimenti per i gravi disagi patiti dai passeggeri che, a seguito del dirottamento dell'aereo a Lamezia Terme, erano giunti a destinazione in pullman con circa 13 ore di ritardo, nonostante l'aeroporto di Bari fosse aperto e operativo.

L'avv. Gallotta, segretario di Codici Lecce: <<Questo riconoscimento da parte del vettore irlandese spiana la strada alle richieste di indennizzo in favore di tutti i malcapitati passeggeri del volo in questione>>.

Lecce, 24 febbraio 2017. A Codici Lecce si sono rivolti circa una decina di passeggeri del volo Ryanair 8715 Torino – Bari del 6 gennaio u.s., partito con circa quattro ore di ritardo dall'aeroporto di Torino Caselle e, a seguito del dirottamento, giunto alle 23.30 circa a Lamezia Terme.

Dopo essergli stato negato il diritto a essere ospitati in albergo a Lamezia a spese della compagnia, nonostante la tarda ora e il peggioramento delle condizioni meteo (tale da determinare la chiusura al transito autostradale dei mezzi pesanti), i passeggeri, stanchi e affamati, venivano fatti salire a bordo di due pullman, partiti da Lamezia alle 01.30 circa, e costretti ad affrontare un viaggio estremamente rischioso e disagevole.

Tra i casi seguiti da Codici Lecce vi è quello di una signora di Martina Franca, al rientro a casa con il figlio di sette anni dal capoluogo piemontese (dove si era recata per sottoporsi a importanti cure mediche), la quale, dinanzi al perentorio rifiuto del personale della compagnia al trasferimento in albergo a Lamezia, era costretta ad affrontare il viaggio notturno in pullman, assolutamente sconsigliato per il suo precario stato di salute, giungendo a Bari solo alle 08.30 del giorno successivo. Oggi, a seguito della diffida inviata dai legali di Codici Lecce, alla signora è pervenuto un assegno di Euro 500,00 da Ryanair che, pur non satisfattivo e trattenuto solo in acconto rispetto alle maggiori somme dovute, rappresenta un importante riconoscimento di responsabilità del quale potranno beneficiare tutti i passeggeri del ridetto volo.

Ciò che desta sconcerto in questa vicenda – sottolinea il segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallottaè che, mentre ai passeggeri del volo dirottato, affamati e stanchissimi, veniva imposto un rientro da incubo e senza soste in pullman da Lamezia a Bari, lo stesso aeromobile ripartiva negli stessi orari per il capoluogo pugliese, senza passeggeri e con il solo personale di bordo, atterrando all'Aeroporto Karol Wojtyła alle 01.30/02.00! La compagnia dovrebbe spiegare ai propri clienti perchè non li ha fatti rientrare a Bari in aereo ma con un rischioso e traumatico trasferimento in pullman, nonostante lo stato di allerta da tempo emesso dalla protezione civile. E perchè, in spregio alla normativa comunitaria, non ha garantito, a chi ne ha fatto richiesta, il soggiorno gratuito in albergo a Lamezia”.

Secondo il Regolamento CE n. 261/2004, i vettori aerei sono tenuti a corrispondere una compensazione pecuniaria ai passeggeri in caso di arrivo a destinazione con oltre tre ore di ritardo, compensazione che, per il volo in questione, è di Euro 250 a passeggero, oltre al rimborso delle spese sostenute in conseguenza del ritardo (albergo, treno, pasti ecc.) e al danno extra-contrattuale determinato dai gravi disagi patiti nell'occasione. La compagnia aerea può essere esoneratae da responsabilità solo in casi eccezionali, ove dimostri che i ritardi siano da imputarsi a circostanze realmente imprevedibili e inevitabili pur adottando tutte le misure opportune (è il caso, ad esempio, della chiusura dello spazio aereo europeo a seguito dell'eruzione del vulcano in Islanda nel 2010).

Nel caso di specie, avendo ora il vettore riconosciuto il diritto all'indennizzo di Euro 250,00 pro capite, tutti i viaggiatori potranno avanzare le proprie legittime pretese risarcitorie, senza tener conto delle comunicazioni con cui la compagnia ha sinora declinato ogni responsabilità in riferimento all'accaduto.

 

 

CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti – ONLUS
Piazza G. Mazzini, 7 - 73100 Lecce
Tel./fax: 0832.391840; cell. 338.4804415

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Codici Lecce: i nuovi contatori elettronici non risolvono l'emergenza acqua negli alloggi popolari

Comunicato stampa Codici Lecce

Contatori digitali di sottrazione non servono a evitare il distacco idrico per le utenze dell'edilizia popolare in regola con i pagamenti.

Lecce, 20 febbraio 2017Codici Lecce era già intervenuta sul problema nel 2015, quando lo stesso non era ancora stato oggetto delle strumentalizzazioni politiche di questi giorni, rilevando che, contrariamente a quanto assicurato all'epoca dai vertici dell'Arca Sud Salento, l'installazione dei contatori digitali sul territorio salentino non avrebbe risolto l'annoso problema della sospensione della fornitura idrica nei confronti degli inquilini in regola con i pagamenti.

Ciò anche alla luce dei dubbi avanzati, già all'epoca, dal presidente della ANACI Lecce, avvocato Carlo Mignone, secondo il quale i contatori digitali servono solo a capire chi paga e chi no ma l'Acquedotto Pugliese, stipulando i contratti con le autogestioni condominiali e non con i singoli condomini, dinanzi alla morosità del condominio non potrebbe che procedere al distacco del relativo contatore unico, con conseguenze che si riverbererebbero anche sui singoli condòmini in regola con i pagamenti.

Ribadisce oggi l'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce, che “il problema può essere risolto solo con l'installazione di contatori individuali, in quanto i contatori di sottrazione sinora posti in opera non servono a evitare i distacchi in danno di coloro che sono in regola con i pagamenti. Facciamo un esempio: se in uno stabile composto da dieci alloggi ci sono cinque inquilini che pagano regolarmente l'utenza idrica e cinque che non pagano, determinando la morosità dell'autogestione condominiale nei confronti dell'Acquedotto Pugliese, quest'ultimo, avendo un solo contratto e un unico contatore per condominio, non potrebbe fare altro che presentare il conto all'amministrazione condominiale e interrompere la fornitura per tutti, morosi e non.

E' così evidente che da queste installazioni non possa derivare alcuna tutela e/o vantaggio per gli inquilini “diligenti” e, conseguentemente, le ingenti spese sinora sostenuti da quest'ultimi e dalla Regione per i contatori digitali risultano di dubbia utilità, arrecando benefici solo a chi li produce e commercalizza.

"Senza considerare, infine - rileva l'avv. Gallotta – che non sono stati in alcun modo considerati, in via preventiva, i potenziali seri rischi per la salute legati alle emissioni di tali dispositivi. L'Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo ha da tempo sancito l'applicabilità del criterio di precauzione ALARA - tanto basso quanto ragionevolmente possibile” - in materia di emissioni elettromagnetiche, criterio del tutto ignorato nel caso di specie".

CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino
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SMAT incontra le Associazioni

Il 1 febbraio SMAT ha presentato la nuova bolletta dell’acqua alle Associazioni dei Consumatori, bolletta che la maggior parte di noi torinesi non vede perché arriva direttamente all’amministratore di casa. Peccato! Una bolletta chiara con tutte le informazioni che servono ben leggibili e soprattutto ben evidenziato cosa fare in caso di problemi ed emergenze. Poi consigli utili e l’iniziativa SMAT Card che tutela dai costi derivanti da grosse  perdite.
Insomma una bolletta promossa a pieni voti: certo dire che sia davvero facile capire ogni cifra imputata od esattamente saper fare i conti dei costi dell’acqua è un’altra cosa! Ed allora ne approfitto per dirvi che l’acqua a Torino costa mediamente 2 euro al metro cubo, insomma 1000 litri d’acqua costano più o meno come 1 litro di benzina.
Appena possibile approfondiremo il tema SMAT Card soprattutto per chi abita in provincia e dipende da condutture occulte dopo il contatore: una risorsa per tutelarsi in caso di grosse perdite a causa di rottura delle tubazioni: cose che purtroppo possono capitare.

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