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Dopo il rogo a Tiburtina continuano i disagi e la carenza di informazioni

 

Codici incontra Trenitalia e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e invita i cittadini  a rivolgersi all’associazione per aderire alla class action

Ennesima situazione di disagio per i pendolari italiani: oggi, sulla Roma Viterbo, un vagone rotto ha causato la sospensione delle corse e lunghe tappe forzate in ogni stazione. Anche stavolta nessuna comunicazione ai cittadini.

Codici ieri ha partecipato, insieme a Unc (Unione Nazionale Consumatori), alla riunione con Trenitalia e RFI, per aggiornamenti sulla vicenda del rogo a Tiburtina.
Solo dopo 59 giorni e 16 ore c’è stato un riscontro ufficiale sui provvedimenti in atto sulla questione. Dopo ormai due mesi quindi, sono stati eseguiti importanti lavori per far rientrare la situazione di emergenza, ma la comunicazione con i cittadini è stata assai carente. La gestione del trasporto ferroviario ha, infatti, avuto gravi carenze nell’erogazione del servizio informativo destinato agli utenti. Per questo motivo i cittadini non hanno avuto la possibilità di organizzare in modi alternativi i loro spostamenti.
Si ringraziano i tecnici interni che hanno gestito l’emergenza, ma il comportamento del management nazionale è stato veramente inefficiente nel non garantire ai consumatori la dovuta copertura informativa.

“Inoltre – continua Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali del Codici - è inammissibile che la Stazione Tiburtina rappresenti un tale snodo nevralgico del trasporto ferroviario, a tal punto che, in presenza di incidenti imprevisti, come il rogo divampato lo scorso luglio, non ci sono alternative disponibili. Si consideri poi che il 9 ottobre l’operatività prevista per la stazione Tiburtina sarà ancora del 75% rispetto alla operatività antecedente all’incidente”.
Visti i rilevanti danni registrati al sistema ferroviario nazionale, Codici continua a promuovere, insieme a Unc, la class action contro Trenitalia. Si invitano, quindi, tutti i cittadini che hanno subito disagi a rivolgersi alle segreterie delle associazioni. Per aderire alla class action clicca qui per scaricare il modulo e per maggiori informazioni si può contattare lo sportello legale al numero 065571996

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