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Parcheggiatori abusivi a Nola, l’allarme di Codici Campania: “In città doppia illegalità”

 

Nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale e i controlli delle forze dell’ordine, la città di Nola continua ad essere invasa dai parcheggiatori abusivi. Anche ora che il Comune ha affidato il servizio di sosta ad una cooperativa, in attesa del bando di gara, a Nola si vedono spuntare guardamacchine ovunque.  In particolare i parcheggiatori si annidano in piazza D’Armi, e pretendono il pagamento da chi parcheggia sulle strisce bianche, quelle che delimitano le aree destinate agli ambulanti del nuovo  mercato settimanale. Insomma, una doppia illegalità: i cittadini parcheggiano dove non dovrebbero e gli abusivi pretendono di essere pagati. Numerose le segnalazioni pervenute allo sportello dell’associazione Codici Campania, il Centro per i Diritti del Cittadino, che denunciano il proliferare di tale attività illecita sul territorio.
"I parcheggiatori sono persone che esercitano, senza autorizzazione, il ruolo di guardiani di veicoli privati in zone pubbliche adibite regolarmente o meno a parcheggio", spiega Danila Navarra, responsabile dello sportello regionale di Codici, che aggiunge: " In molti casi, il parcheggio abusivo diviene vera e propria estorsione ai danni di chi parcheggia, con minacce di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento o rifiuto della tariffa richiesta e in alcuni casi i cittadini sono stati costretti a subire vere e proprie intimidazioni ed aggressioni fisiche”.
Codici Campania plaude all’iniziativa dell’amministrazione comunale intrapresa qualche giorno fa, quando una task force di vigili e forze dell’ordine effettuò controlli a tappeto, ma allo stesso tempo invita a lavorare ancora per eliminare questo fenomeno
"E’ indispensabile che le istituzioni si attivino immediatamente e scendano in campo per arginare il fenomeno. Invitiamo i cittadini a segnalare la presenza dei soggetti non autorizzati alle autorità competenti con richiesta di applicazione delle dovute sanzioni amministrative", continuano i rappresentanti di Codici.

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Commenti   

 parcheggioabusivo
# parcheggioabusivo 2012-02-21 18:46
http://g.co/maps/hxskj

Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provincia

Nella premessa dell'ordinanza anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

"Premesso che:
- il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema della "diffusa illegalità" ma - come dimostrato anche attraverso attività investigative e processuali - in tantissimi casi, esso è strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da dette organizzazioni;
- infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,
sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi, sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la organizzazione di riferimento. E' noto, ad esempio, che, all'esito di operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato, detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono, Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di
Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via
Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;
- in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque, mansioni di "vedetta" per conto delle organizzazioni camorristiche, contribuendo al "controllo" criminale del territorio;
- inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al sodalizio che gli permette di operare sul territorio;
- non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione alla persona o di danni all'autovettura in caso di mancato pagamento, ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;
...
- in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la sicurezza della città in quanto fenomeno illegale - presente in tutte le zone della città, nessuna esclusa - che - anche nelle ipotesi in cui non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo camorristico - compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto all'esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o, addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:
- in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure, accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal parcheggiatore;

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Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.

Tutti gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.

I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la Questura

I parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono in debito con il Comune di circa 26 milioni di euro.

dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

[...]
È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti, con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.
«L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di immobili
riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che fanno
capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».
Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su parcheggiatori
che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata. La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle zone della città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.
I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan Mazzarella. Piazza Arcangelo Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro, all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è controllata
dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.
Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.

per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html


http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html