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Pasqua: Codici, prezzi delle uova alle stelle

Il costo del cacao raggiunge il picco più alto degli utlimi 32 anni.
Quest’anno le uova di cioccolato saranno più costose addirittura del 20%. Per le uova di marca, di taglia media, l’aumento è del 9,3%, mentre per le uova low cost è del 9,7% rispetto al 2010. La causa dell’aumento sono i rincari su scala mondiale di cacao e zucchero, ma anche del gasolio, che incide sui costi di trasporto che per l’80% avvengono su gomma. Sta di fatto, comunque, che il cacao ha raggiunto il picco più alto degli ultimi 32 anni. I problemi politici in Costa D’Avorio infatti, legati a un difficile passaggio di leadership, hanno fatto crescere vorticosamente, negli ultimi 4 mesi, il prezzo del cacao, di cui il paese è il primo produttore mondiale.
Quanto costa quindi, oggi, un uovo di Pasqua? Innanzitutto dipende dalla dimensione, dalla sorpresa, dalla qualità del cioccolato e soprattutto dal marketing e dalla pubblicità.
I prezzi oscillano da 15 a 82 € al kg, ma spesso i consumatori non ci fanno caso, in quanto si tratta di acquisti di impulso, si sceglie in base ai colori, le dimensioni, il marchio, il tipo di sorpresa.
Gli operatori del Codici, durante l’anno passato, avevano monitorato il prezzo delle uova di cioccolato delle marche più conosciute, in diverse città italiane, scoprendo che un kilo di uovo di pasqua costava in media 35 euro. Oggi, sappiamo che in una città come Milano i prezzi delle grandi marche vanno dai 39 fino ai 45 euro al kg, cifre notevolmente elevate.
Non è però solo l’uovo di cioccolato a costare di più. Anche la colomba pasquale registra dei rialzi rispetto all’anno passato: quella commerciale riporta un aumento medio annuo del 5%, con prezzi tra i 3,50 ai 9 euro, mentre quella artigianale mostra un aumento dell’8%, con prezzi tra i 10 ai 30 euro.
Codici avverte: si può risparmiare, rispetto ai negozi tradizionali, fino al 30% nei supermercati e negli ipermercati e fino al 50% negli hard discount.
E infatti, con l’inflazione in aumento nella grande distribuzione, sono sempre di più le famiglie che, per far fronte alla crescita dei prezzi, continuano a modificare la composizione del proprio carrello preferendo prodotti meno cari o in promozione (le vendite di prodotti con il marchio del distributore crescono, nel marzo 2011, di oltre il 10%, come rilevato dall'Osservatorio mensile sull'inflazione pubblicato da Nielsen).

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