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Roma, slot maschine: e la metro, grazie ad A.T.A.C., si trasforma in casinò

Le stazioni della metropolitana di Roma si trasformano come per magia in casinò dopo il via libera alle slot machine. Ritirate in seguito all’intervento del Sindaco Alemanno nel mese di novembre, ora sono di nuovo posizionate accanto alle emettitrici di biglietti.
“La presenza di queste macchinette per il gioco d’azzardo rappresenta una tentazione per chi è di passaggio e per le migliaia e migliaia di cittadini ed utenti che ogni giorno affollano le gallerie della metropolitana della Capitale, tra cui giovani anche minorenni. Chi controllerà e vigilerà per far sì che venga rispettata la Legge? Il Gestore si farà carico di controllare? – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI. Purtroppo il gioco d’azzardo è ampiamente diffuso tra la popolazione giovanile. Dati CODICI, frutto di indagini condotte su 300 studenti delle scuole medie inferiori e superiori della Capitale, attestano che si cominci a giocare già a 13 anni. A quell’età si gioca prevalentemente al  “Gratta e Vinci” e, guarda caso, al “Video Poker” considerati dal 56 per cento dei ragazzi intervistati giochi innocenti. In realtà di euro in euro, il 32 per cento di questi ha dichiarato di spendere anche 25-30 euro a settimana. Anche il Cnr lancia l’allarme: il 24% dei giocatori tra i 14 ed i 19 anni spende fra gli 11 e i 50 euro al mese.
“La tentazione di sfidare la sorte, con l’installazione delle slot-machine nelle metro può essere soddisfatta praticamente e velocemente ogni mattina, prima di andare a scuola. Queste macchinette sono un’istigazione costante al gioco d’azzardo. Se anche fosse legale, è inopportuno che un’azienda pubblica si faccia promotrice di cattivi esempi educativi. E’ anche una questione di pubblica immagine”.
Il CODICI annuncia pertanto azioni legali.

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