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Piano rifiuti Lazio: oggi audizione in Commissione Consiliare Permanente Ambiente e Cooperazione tra i Popoli

Si è tenuta oggi, presso la Commissione Consiliare Permanente Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, l’audizione avente ad oggetto il piano di gestione dei rifiuti del Lazio. Per Codici era presente Valentina Coppola, Responsabile Nazionale del settore Ambiente.


“Siamo soddisfatti per la solerzia con cui il Presidente Carlino ha inviato alle Associazioni e ai Comitati il Piano e per la sollecitudine con cui è stata convocata l’audizione – commenta Coppola.
“Anche in questa caso però, come la volta precedente, il grande assente è stato l’Assessore Di Paolantonio. Pur essendoci il Direttore Marotta, la presenza dell’Assessore avrebbe fatto capire ai cittadini, ai consumatori e ai comitati quanto l’argomento fosse sentito”.
“Nel piano rifiuti è stata invertita la piramide delle necessità poiché si parla della creazione di nuove discariche e di inceneritori e non a di far partire un adeguato programma di raccolta differenziata soprattutto su Roma. Purtroppo è trascurato il concetto di riutilizzo. Il rifiuto viene visto semplicemente come qualcosa che va riposta in un cassonetto o collocata in discarica e non come una risorsa”.
L’auspicio di tutti i presenti, oggi, è quello di essere auditi più volte e che le valutazioni espresse in audizione possano essere tenute adeguatamente in considerazione, soprattutto per quel che riguarda l’identificazione dei nuovi siti per le discariche”.

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Lazio, rifiuti: partite oggi le audizioni in commissione consiliare ambiente

In audizione i grandi assenti: l’Assessore Regionale Di Paolantonio e il Sindaco Alemanno
Sono partite in data odierna le audizioni in Commissione Consiliare Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio aventi ad oggetto la gestione dei rifiuti sul territorio laziale. Sono intervenuti il Presidente Carlino ed il Direttore Marotta, tra i Commissari Francesco Storace, Paolo Bonelli. Presenti anche i Sindacati, le associazioni ambientaliste, dei consumatori e vari comitati.
“Una iniziativa lodevole, un atto democratico attraverso il quale le varie parti in causa avrebbero potuto esprimersi su un tema delicato quale è quello dei rifiuti, avanzando proposte ed esprimendo dubbi – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – il tutto finalizzato al raggiungimento di soluzioni quanto più possibili idonee per una corretta gestione dei rifiuti, dallo smaltimento al riciclo. Non trascurando di toccare questioni attuali e poco chiare come quella della tariffa, la cui modifica è stata approvata nelle scorse ore nelle Provincie di Viterbo e Rieti”.
“Ma le Associazioni ed i Comitati si sono visti costretti, oggi, ad interrompere i lavori, non sono stati infatti messi in condizione di esprimersi mancando il Piano Rifiuti su cui discutere e dibattere. Addirittura anche alcuni membri della Commissione non erano a conoscenza dei contenuti del piano e delle 30 prescrizioni che gravano sullo stesso – prosegue Valentina Coppola, responsabile nazionale settore Ambiente dell’Associazione Codici – Le Associazioni non possono essere prese in giro in questa maniera. Oltretutto spiccavano le assenze dell’Assessore all’Ambiente Di Paolantonio e del Sindaco Alemanno. Dovendo anche discutere del nuovo sito per la raccolta dei rifiuti non riusciamo a comprendere la loro non adesione all’audizione”.
“Visti i grandi assenti, anche il Presidente Carlino – conclude Giacomelli – si è purtroppo dovuto rendere conto che il confronto da lui e da noi auspicato non esiste, mancando i presupposti ed il clima costruttivo necessario per il raggiungimento di un’intesa”.

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Lazio, criminalità - Codici, sì alla proposta di Confindustria sui bandi on-line

La Regione adotti procedure più trasparenti“.
Appoggiamo la proposta di Confindustria relativa ai bandi on line, snellirebbero le procedure e garantirebbero maggiore trasparenza, soprattutto nel settore degli appalti – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici –in un contesto, come quello laziale e romano, fortemente vessato da attività illecite”.
Bandi, appalti organizzati e mafie sono, infatti, un connubio perfetto che consente lauti proventi alle organizzazioni criminali.
Come detto, il Lazio e Roma non sono nuovi a questo genere di attività, evidenti sono infatti le sempre più sofisticate pratiche illecite utilizzate. L’allarme è stato lanciato anche dal Comitato Paritetico di Roma e Provincia per gli eccessivi ribassi nelle gare d’appalto, il 50 per cento e il 60 per cento di ribassi fanno ipotizzare alla presenza di illegalità. Inoltre nei primi dieci mesi del 2010 il numero delle gare d’appalto è calato di oltre il 20 per cento rispetto al 2008.

Ma come può agire il sistema malavitoso? Esso si manifesta attraverso:

  • la corruzione di pubblici funzionari;
  • procedure irregolari per l’assegnazione dei lavori;
  • scarsa trasparenza delle procedure;
  • burocrazia farraginosa;
  • lo sviluppo incontrollato dei cantieri dettato dalla politica del “fare per fare”.

“Sposando la proposta di Confindustria sui bandi on line, la Regione consentirebbe di snellire la burocrazia, applicando i concetti di trasparenza e, di conseguenza, legalità. Ciò potrebbe mettere un freno ad attività illecite – conclude Giacomelli.

In più, queste sono le proposte del Codici:

  • prevedere libertà di accesso alle informazioni come previsto per l’accesso alle informazioni di natura ambientale;
  • valutazione dei lavori degli uffici pubblici, snellendo la burocrazia ancora troppo farraginosa;
  • prevedere un affinato organismo di controllo, sofisticato quanto le nuove tecniche usate dalle infiltrazioni, con la partecipazione della società civile;
  • a verificare la trasparenza nella pubblica amministrazione, inerente soprattutto la situazione patrimoniale di funzionari collocati in posti chiave.
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