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X-Factor: viziate le procedure di prenotazione

Codici invia una segnalazione all'AGCOM per pratiche commerciali scorrette

Per iscriversi al famoso talent show di Rai 2, X-Factor, viene segnalato un numero di telefono, contattando il quale però, attraverso una voce registrata si apprende che per la corrente edizione non è più possibile prenotarsi telefonicamente.
Ma secondo il sito del programma le selezioni non sono ancora finite, si rimanda quindi al link di iscrizione al casting, che però presenta una particolare condizione: il link apre una finestra che rinvia all’iscrizione obbligatoria a sky.it per poter accedere alle selezioni.

Inoltre, nell’informativa sulla privacy per i casting, si legge che i dati degli utenti “potranno essere utilizzati dai Contitolari per l’informazione su future iniziative, anche commerciali o servizi, offerte, invio di materiale pubblicitario”. Si specifica, poi, che i dati in questione “sono necessari per valutare il profilo dei candidati” e che “la loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e la loro conseguente partecipazione al casting telefonico”.
Tale comportamento è decisamente scorretto e ingannevole, perché impone agli utenti di autorizzare gli organizzatori ad inviare loro materiale pubblicitario per scopi diversi da quelli attinenti al concorso.
Oltre all’assenza del regolamento di partecipazione, che è necessario per ogni concorso, le procedure sembrano del tutto viziate sia nella forma che nelle modalità: l’utilizzo  dei dati per scopi commerciali dovrebbe, infatti, essere oggetto di un’autorizzazione espressa da parte del titolare dei dati.

Per questo motivo Codici invia una segnalazione per pratiche commerciali scorrette all’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. “È inammissibile - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - che vengano calpestati così sfrontatamente i diritti dei cittadini in ambito di privacy. Non si può imporre a dei soggetti che vorrebbero partecipare al programma di autorizzare sky all’invio di materiale pubblicitario”.

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Palermo, campagna “Check-Up Diritti- Conoscere le regole conviene”

Codici Sicilia risponderà alle domande dei cittadini e darà utili consigli sulle tematiche del credito al consumo


“Check-up diritti, conoscere le regole conviene”. Codici Sicilia parteciperà al tour dei diritti, un progetto realizzato insieme ad Altroconsumo, Acu e Casa del consumatore nell’ambito di una iniziativa organizzata con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico.
Codici Sicilia presiederà con uno stand informativo sul credito al consumo in via Generale Magliocco (angolo via Ruggero Settimo) Mercoledì 27 luglio 2011  dalle ore 16,00 alle ore 20,00.
Gli operatori degli sportelli di Palermo, siti in via Resuttana n.352/b e in Corso dei Mille n.813 saranno presenti in città, al fine di stabilire un rapporto diretto con i consumatori, far capire l’importanza della divulgazione delle informazioni, far conoscere ai cittadini i propri diritti e costituire per loro un valido appoggio in molteplici problematiche. La campagna informativa si inserisce in un territorio debole, qual' è la Sicilia, che ha bisogno di essere informata sul credito al consumo, poiché è secondo l'Istat è una delle regioni più povere d'Italia (27%), dopo la Basilicata (28,3%). I cittadini siciliani infatti fanno ricorso al credito, ignorando come conseguenza il sovraindebitamento, dovuto spesso all'eccessivo ricorso al prestito e creato da uno squilibrio tra la capacità economica di rimborso ed il livello di indebitamento.
L’associazione disporrà di personale espressamente formato per la distribuzione del materiale informativo che contiene informazioni in materia di pratiche commerciali scorrette, telemarketing, credito al consumo, garanzia di conformità e servizi turistici. Ogni servizio mette a disposizione un numero verde per i cittadini.
In particolare Codici informerà i cittadini sulle questioni legate al credito al consumo, fornendo consigli su argomenti quali la valutazione di un finanziamento, la carta revolving, la cessione del quinto dello stipendio, quanto costa un prestito personale o quello per acquistare un elettrodomestico, come scegliere il finanziamento più conveniente e quali sono i rischi del sovra indebitamento. Tutto ciò salvaguardando attivamente i propri diritti.

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Energia: con il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, è boom di pratiche commerciali scorrette da parte delle aziende fornitrici

Codici: centinaia le segnalazioni da parte di utenti raggirati.

 

Centinaia di segnalazioni sono arrivate allo sportello del Codici  per denunciare pratiche commerciali scorrette  praticate da molte società di fornitura di Gas ed Energia a danno dei consumatori, l’obiettivo del raggiro è quello di  attirare l’utente nel così detto mercato libero.
Secondo una normativa dell'Unione europea, da alcuni anni in Italia, così come negli altri paesi europei,  ogni consumatore domestico può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas a seconda delle  proprie necessità. Il cliente ha quindi l’opportunità, se così si può definire,  di decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere e quando eventualmente cambiarli, selezionando un'offerta che ritiene più interessante e conveniente. Si tratta di una scelta volontaria, che non prevede alcun obbligo. E fino a questo a punto nessun problema.
Tutti i clienti che scelgono di non passare al mercato libero o che rimangono senza venditore restano in quello che  viene definito “ mercato tutelato”, ovvero le condizioni economiche e contrattuali per la fornitura dell'energia elettrica sono stabilite dall'Autorità per l'energia.
Da questo  punto in poi, però, l’associazione Codici segnala delle criticità, in quanto ci sono nel mercato libero aziende fornitrici che,  pur di accalappiarsi  i clienti, effettuano pratiche commerciali decisamente scorrette. Con artificio ed inganno gli operatori di queste società si introducono nelle case dei cittadini, attivando ogni tipo di pratica impropria. Risultato: i cittadini firmano un contratto di cui non hanno alcuna informazione.
“I disagi iniziano  - commenta Luigi Gabriele, Responsabile rapporti Istituzionali Codici, quando, dopo non aver ricevuto bollette per mesi, arrivano conteggi stratosferici, in quanto alla firma del contatto gli operatori delle società omettono delle informazioni che invece potrebbero essere utili agli utenti. Come, ad esempio, che basta superare un minimo la soglia contrattuale stabilita, che ci si ritrova a pagare il costo della tariffa energetica fino a 4-5 volte in più rispetto al normale”.
Pertanto, Codici  invita l’Antitrust e l’Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas  ad avviare i dovuti controlli al fine di fermare questo fenomeno. In questo senso si era già mosso l’associazione chiedendo alle principali società e all'AEEG di  elaborare un protocollo sulle pratiche commerciali scorrette.
Intanto, Codici invita i cittadini  a documentarsi prima di firmare qualsiasi contratto e in caso  di raggiro a  crivere un reclamo, seguendo le procedure descritte sul sito dell'autorità http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/schede/reclami.htm

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