Azione di classe contro H3G-WIND, Vodafone, Fastweb e Tim Scopri come aderire

Per aderire alla class action seguite le istruzioni contenute nel Modulo Azione Collettiva 28 giorni pdf.

A fronte dei comportamenti scorretti adottati dalle compagnie telefoniche, attraverso la decisione unilaterale di ridurre da 30 a 28 giorni il periodo di fatturazione, incassando in questo modo indebitamente la tredicesima mensilità e dell’addebito in un’unica soluzione delle rate di smartphone e tablet per chi chiede il recesso, Codici ha inviato una lettera aperta alle aziende chiedendo di fare autonomamente un passo indietro.

Ciò che chiediamo è il ripristino del periodo di fatturazione ordinario e delle condizioni contrattuali previgenti, anche qualora un consumatore abbia chiesto il recesso contrattuale entro i termini. 

Gli operatori che continuano a tacere hanno fatto la chiara scelta di persistere in un comportamento scorretto.

Codici ha tenuto la porta aperta agli operatori, dopo aver dimostrato la propria disponibilità negoziale, ma evidentemente non è stato sufficiente.

Per i motivi suddetti avvieremo la class action contro Fastweb Tim H3G-WIND e Vodafone.

Sarà forte la nostra azione per sconsigliare questi operatori, ricordiamo che il consumatore potrà cambiare operatore passando ad uno virtuale.

Invitiamo il consumatore a non scegliere gli operatori che hanno questo tipo di condotta, altrimenti si ritroveranno a pagare una mensilità in più oppure in caso di recesso a dover saldare in un’unica soluzione l’apparecchio in dotazione.

Per aderire alla class action seguite le istruzioni contenute nel   Modulo Azione Collettiva 28 giorni pdf.

Una volta compilato il modulo, inviatelo all'indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

Per ulteriori informazioni chiamare al numero 06.5571996.

 

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Sei beneficiario di una polizza vita e non lo sai? Potresti avere tra le mani un tesoro e non saperlo Codici ti aiuta a scoprirlo!

In Italia, le polizze vita dormienti sono circa 4 milioni. I beneficiari non riscuotono i premi, i quali vengono trattenuti dalle compagnie assicurative. Allo scadere del decimo anno, poi, con la prescrizione, vengono devolute al Fondo Rapporti Dormienti, Istituito presso la CONSAP.

Gli italiani potrebbero avere a portata di mano un tesoro e invece lo ignorano.

Perché i beneficiari non riscuotono i premi? 

Il problema è che molto spesso gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza di una polizza vita stipulata da un loro caro defunto e la compagnia assicurativa non è grado di avvertirli perché non è a conoscenza della loro residenza, in quanto sulla polizza il beneficiario non viene indicato in maniera precisa.

Si tratta di somme rilevanti che potrebbero finire ai legittimi proprietari, ad esempio figli o nipoti di un assicurato defunto, che ne sono, però, titolari a loro insaputa e che finiscono per eclissarsi in un oblio burocratico.

Ignorando di avere diritto alla riscossione dei premi, i beneficiari non si fanno avanti, le polizze scadono, cadono in prescrizione e vengono incorporate dallo Stato. 

Sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze perché scaduti i termini. 

Per evitare che questo accada, l'Associazione Codici offre un servizio che permetta a tutti i cittadini di scoprire se un familiare defunto abbia stipulato una polizza vita in loro favore.  

Potrai verificare se sei stato indicato come legittimo beneficiario e riscuotere ciò che ti è dovuto senza correre il rischio di perderlo senza nemmeno esserne a conoscenza.

Se pensi che qualcuno possa aver stipulato una polizza vita indicandoti come beneficiario, rivolgiti a segreteria.sportello@codici.org o al numero 06.5571996 e Codici verificherà per te. 

 

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