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Comunicati Stampa

Carburanti, si riduce il gap con le no-logo Dopo un mese di abbondanza, i margini delle compagnie tornano su livelli normali

Carburanti, si riduce il gap con le no-logo Dopo un mese di abbondanza, i margini delle compagnie tornano su livelli normali

Ancora un giorno di tregua sulla rete carburanti. Il rafforzamento dell’euro ha in buona parte assorbito il rimbalzo delle quotazioni internazionali di benzina e diesel (ieri salite rispettivamente di 22,75 e 17,75 $/ton a 1.083,25 e 999,25 $/ton). I margini lordi delle compagnie (da non confondere con i profitti in quanto comprensivi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione), tuttavia, dopo una lunga fase di abbondanza appaiono oggi in leggera sofferenza sulla verde e poco oltre la media dei tre anni precedenti per il gasolio.
Così, nessuno ha messo mano ai prezzi raccomandati e anche sul territorio si registrano aggiustamenti risicati per quelli praticati e non sempre nella stessa direzione. Le no-logo, più sensibili alle dinamiche dei mercati internazionali, puntano verso l’alto, riducendo così il gap con le petrolifere. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,569 euro/litro degli impianti Esso all’1,578 euro/litro dei punti vendita Tamoil (no-logo a 1,489). Per il diesel si passa invece dall’1,438 euro/litro delle stazioni di servizio Esso all’1,445 euro/litro degli impianti Shell e Tamoil (no-logo a 1,362). Il Gpl si posiziona tra lo 0,762 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,778 degli impianti Shell e Tamoil (a 0,749 le no-logo).

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Carburanti, tutto fermo sulla rete

Carburanti, tutto fermo sulla rete

Solo qualche micro-aggiustamenti al ribasso.
Tutti fermi sulla rete carburanti. Nessuna compagnia ha infatti mosso oggi i prezzi raccomandati di benzina e diesel. Quanto ai prezzi praticati prevale la stabilità ad eccezione di qualche micro-ribasso. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,568 euro/litro degli impianti Eni all’1,578 euro/litro dei punti vendita Shell (no-logo a 1,486). Per il diesel si passa invece dall’1,438 euro/litro delle stazioni di servizio Eni ed Esso all’1,444 euro/litro degli impianti Shell e Tamoil (no-logo a 1,359). Il Gpl si posiziona tra lo 0,760 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,778 degli impianti Shell e Tamoil (a 0,749 le no-logo).
Dall’analisi delle macroaree il Sud si conferma la zona più cara con il prezzo praticato della benzina sempre attorno agli 1,6 euro/litro (a livello medio) e il diesel sugli 1,45 euro/litro.

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Il Ministro Prestigiacomo è la lobbista delle imprese private dell'acqua

Il Ministro Prestigiacomo è la lobbista delle imprese private dell'acqua

Sulla questione del referendum sull’acqua il ministro Prestigiacomo si comporta esattamente da lobbista della parte imprenditoriale senza rispettare un minimo di spirito istituzionale che la dovrebbe vedere super partes nell’interesse di tutti i cittadini.
La sua politica sull’acqua si è caratterizzata per una totale assenza di politica sull’acqua  a parte i numerosi tentativi di rendere sempre più forte la componente privata nella gestione di un bene pubblico. Ancora questi giorni si fa paladina della voce contro il referendum giocando sul tema della “pubblicità” dell’acqua e accusando l’altro fronte di mistificare i termini. Strano però che non accetta alcun confronto sul tema dell’acqua e della sua gestione e sui risultati ottenuti dalle gestioni private. Il vero nodo della questione è ovviamente il business che stà dietro. Secondo le stime, prevede di spendere per sistemare la rete idrica circa 60 miliardi di euro (da aggiungere tangenti, corruttele, sperperi, spese legali, ecc ) – circa 10 volte più del costo preventivato del ponte di Messina. La manovra è molto semplice, mettere a carico dell’erario il costo degli interventi e garantire alle società private (nazionali e multinazionali) un sicuro affare nella gestione del servizio idrico per il prossimo futuro.  
La verità che al Ministro sfugge è che nessuna esperienza di gestione privata in Italia ha garantito efficienza e riduzione dei costi, anzi al contrario aumento dell’inefficienza, aumento dei costi e riduzione degli investimenti. Questo dati alla mano. Ovviamente l’unico interlocutore del ministro è Federutility e questo non fa altro che confermare che si comporta da lobbista.


Il 12 e 13 giugno vota SI ai referendum sull’acqua

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27 maggio: carburanti, ancora rialzi sulla rete

27 maggio: carburanti, ancora rialzi sulla rete

Salgono Esso, TotalErg e Q8. Su anche le no-logo. Il servizio Check-Up Prezzi QE

Ancora rialzi sulla rete carburanti. A muovere i prezzi raccomandati sono state oggi Esso (+0,5 centesimi su benzina e diesel), TotalErg (+0,6 centesimi sulla verde, +0,5 centesimi sul diesel) e Q8 (+1 centesimo sulla benzina, +0,5 centesimi sul diesel). Salgono di conseguenza i prezzi praticati sul territorio anche sugli impianti no-logo. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,571 euro/litro degli impianti Eni all’1,580 euro/litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,484). Per il diesel si passa invece dall’1,439 euro/litro delle stazioni di servizio Esso e IP all’1,446 euro/litro degli impianti Tamoil (no-logo a 1,365). Il Gpl infine si posiziona tra lo 0,762 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,780 euro/litro degli impianti Tamoil (a 0,749 le no-logo).
Dall’analisi delle macroaree emerge, ad esempio, che al Sud il prezzo praticato della benzina si posiziona quasi ovunque, a livello medio, sugli 1,6 euro/litro e il diesel attorno agli 1,45 euro/litro. Diverso il discorso del Nord-Est dove, sempre a livello di media, la verde non supera gli 1,57 euro/litro e il diesel raggiunge al massimo gli 1,44 euro/litro.

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Referendum 12 e 13 giugno: tre SI per garantire uno sviluppo economicamente sostenibile che salvaguardi i beni di tutti i cittadini

Referendum 12 e 13 giugno: tre SI per garantire uno sviluppo economicamente sostenibile che salvaguardi i beni di tutti i cittadini

Sui singoli referendum si potrebbero dire molte cose, pro e contro. Quello che conta è che la nostra esperienza dimostra come l’attuale sistema non crea efficienze e non riduce gli sprechi ma, al contrario, aumenta i costi.
Ripensare le forme di sviluppo e garantire i beni essenziali ai cittadini: per questo ti invitiamo a votare tre SI ai referendum del 12 e 13 giugno

 

Quesito n. 1 SCHEDA ROSSA: referendum acqua pubblica — abrogazione affidamento servizio ad operatori privati

«Volete Voi che sia abrogato l'art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria", convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea", convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?»

VOTA SI

Quesito n. 2 SCHEDA GIALLA: referendum acqua pubblica — abrogazione calcolo tariffa secondo logiche di «mercato»

«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?»

VOTA SI

Quesito n.3 SCHEDA GRIGIA: Energia Nucleare

«Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?»


VOTA SI

Sul quarto quesito lasciamo libertà 

Quesito n. 4 SCHEDA VERDE: Legittimo impedimento

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?"

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Concorso Scopri il Talento

Concorso Scopri il Talento

Codici sta lavorando all’iniziativa di  Eni  che promuove  il premio “ Eni e le associazioni dei consumatori: scopri il talento”. Lo  scopo dell’iniziativa è quello  di  selezionare una idea creata da un giovane talento che abbia carattere innovativo nel campo della modalità di  offerta ai consumatori dei  servizi resi da Eni e che possa essere concretamente sviluppata ed attuata dall’azienda... Continua

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Disastro Valle del Sacco. I cittadini danneggiati si rivolgano all'Associazione per avviare un'azione collettiva

Disastro Valle del Sacco. I cittadini danneggiati si rivolgano all'Associazione per avviare un'azione collettiva

Disastro della Valle del Sacco: sulla questione, che ha coinvolto a vario titolo cittadini e Associazioni di diversa natura, è intervenuto anche il Codici asserendo, fin da subito, il danno sanitario e ambientale che gli abitanti della zona subiscono ormai da diversi anni.
La Valle del Sacco rappresenta infatti un sito fortemente inquinato da sostanze chimiche ed industriali presenti ben oltre i limiti imposti dalla Legge, un vero e proprio inferno per chi in quelle zone vive.


“Proprio oggi –dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – nel procedimento è stata ammessa la costituzione di parte di civile dell’Associazione Unione Giovani Indipendenti e del signor I.L quale danneggiato diretto. Entrambi sono patrocinati dall’ufficio legale dell’Associazione Codici”.


"Invitiamo tutti i cittadini danneggiati a rivolgersi alla nostra associazione – conclude Giacomelli – avvieremo un’azione collettiva”.

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Codici in Egitto presso l'AGCOM per rappresentare il consumerismo Italiano

Codici in Egitto presso l'AGCOM per rappresentare il consumerismo Italiano

Codici è stata tra le tre associazioni di consumatori scelta per rappresentare il consumerismo italiano davanti all’Autorità di Garanzia per le Comunicazioni egiziana in un progetto di gemellaggio con l’analoga autorità italiana.
Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea e realizzato dal Formez, prevede l’affiancamento dell’AGCOM italiana alla NTRA (National Telecomunication Regulatory Autority), l’ente regolatore del settore delle telecomunicazioni egiziano, per consentire a quest’ultimo di studiare regole e struttura del mercato italiano delle telecomunicazioni e replicarne istituti sul territorio egiziano.
Il progetto va avanti da circa due anni con incontri e seminari, ed ha portato negli scorsi mesi alcuni esponenti del movimento consumeristico egiziano a Roma. Stavolta è stata la volta delle associazioni italiane a dover portare al Cairo le proprie testimonianze, e Codici è stata scelta a far parte della delegazione assieme ad Adiconsum e Mdc. A rappresentare l’associazione ed il movimento consumeristico italiano il responsabile nazionale del settore telecomunicazioni Giuseppe Ambrosio; non ha potuto prendere parte alla missione per altri suoi impegni invece Rino Salerno, che pure ha seguito da vicino il progetto nelle fase precedente.
Al Cairo due incontri: uno tecnico con il direttore della NTRA ed alcuni funzionari, per illustrare le problematiche del mercato italiano delle telecomunicazioni ed i meccanismi di regolazione, in particolare il sistema delle conciliazioni e delle definizioni stragiudiziali davanti all’AGCOM. L’altro direttamente con il Presidente della NTRA, Al Bardaoui, ex ministro delle comunicazioni, funzionari ministeriali e dell’agenzia ed esponenti delle associazioni consumieristiche egiziane per illustrare il movimento italiano e la sua esperienza ultradecennale. Ovviamente nelle relazione c’è stato ampio spazio per l’attività di Codici ed i suoi settori di intervento non solo nel campo delle telecomunicazioni, in particolare in quello dell’antiusura: difatti sugli schermi della sala conferenze della NTRA è andato qualche frames del cortometraggio con Andrea Roncato prodotto dall’associazione.

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