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Comunicati Stampa

Sicurezza giocattoli: l’estate 2011 porta con la nuova direttiva europea più obblighi per fabbricanti, importatori e commercianti

Sicurezza giocattoli: l’estate 2011 porta con la nuova direttiva europea più obblighi per fabbricanti, importatori e commercianti

Apprendiamo dagli organi di stampa la notizia del sequestro, avvenuto a Taranto, di circa 10.000 giocattoli cinesi destinati in Croazia e in Tunisia . Si tratti di prodotti dei marchi più conosciuti ed amati dai bambini: Barbie e Spider- man. Scarsa qualità dei materiali utilizzati e la presenza di parti asportabili e arrugginite, sono le ragioni del sequestro.
A causa dell’ingente somma di denaro che ne deriva, la contraffazione dei giocattoli è sempre più all’ordine del giorno. Che si tratti della vita di un bambino poco importa agli affamati di soldi e potere!
E’ per questo che importanti passi in avanti si stanno compiendo in materia e l’estate 2011 porterà fondamentali novità in termini di sicurezza dei prodotti.
Infatti la direttiva 2009/48/CE entrerà in vigore entro il 20 luglio 2011 per sostituire la precedente versione della direttiva 88/378/CEE, ad eccezione dell’articolo 2, paragrafo 1 e dell’allegato II, parte 3 .
Quest’ultimi saranno abrogati a decorrere dal 20 luglio 2013.

L’obiettivo generale della nuova Direttiva è quello di  migliorare la qualità della normativa sulla sicurezza dei giocattoli, accrescerne l’efficienza, semplificare la disciplina legislativa vigente, nell’interesse degli operatori economici e delle autorità di vigilanza del mercato. Il rafforzamento dei requisiti di sicurezza sarà garantito attraverso alcuni importanti cambiamenti quali una migliore definizione del campo di applicazione di nuovi obblighi  e regole in primis per i fabbricanti. Ossia:

  • i fabbricanti saranno responsabili della conformità dei loro giocattoli sul mercato, che dovranno avere il marchio CE;
  • eventuale pittogramma  chiaro che faccia capire l’inadeguatezza per la fascia di età tra 0 e 3 anni ed istruzioni ed avvertenze scritte in una lingua od in lingue facilmente comprese dai consumatori;
  • l’apposizione sui giocattoli di un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la loro identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura del giocattolo non lo consentissero, è previsto che le informazioni prescritte siano fornite sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento del giocattolo;
  • rintracciabilità dei fabbricanti che dovranno indicare sul giocattolo il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio e l’indirizzo dove possono essere contattati;
  • i produttori dovranno effettuare le prove previste in tema di sicurezza, redigere la documentazione e conservarla per 10 anni.

Nuovi compiti anche per gli importatori e distributori,  i quali potranno immettere sul mercato comunitario soltanto giocattoli conformi, accertandosi che il fabbricante abbia eseguito l’appropriata procedura di valutazione della conformità. In più, essi  avranno l’obbligo di verificare che il fabbricante abbia preparato la documentazione tecnica, che la marcatura di conformità prescritta sia apposta sul giocattolo, che il giocattolo sia accompagnato dai documenti prescritti che attestino quanto suddetto in merito agli obblighi dei fabbricanti.

L’art. 16 della Direttiva prevede l’obbligo di apposizione della marcatura CE su tutti i giocattoli posti in vendita. L’allegato II della Direttiva descrive le proprietà chimiche che debbono possedere i giocattoli venduti nell’Unione Europea.
Oltre a completare e aggiornare le disposizioni relative alle sostanze chimiche presenti nei giocattoli, viene precisato che i giocattoli debbono essere conformi alla normativa generale sui prodotti chimici, in particolare al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH). L’attenzione sull’uso di sostanze chimiche è sottolineato dal fatto di essere classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e nel punto 11 dell’allegato II della Direttiva, vengono elencate 55 fragranze allergizzanti vietate.

Anche il settore “avvertenze” subisce particolari cambiamenti: obbligo di chiarezza e di leggibilità con specifiche restrizioni relative agli utilizzatori come ad esempio la fascia di età e l’abilità dell’utilizzatore, sono le novità principali. Il nuovo decreto legislativo punta l’attenzione anche sui prodotti alimentari ”abbinati ai giocattoli” prevedendo che questi siano separati dall’alimento mediante un opportuno imballaggio ed introducendo il divieto di commercializzare giocattoli che per essere accessibili al bambino necessitino da parte dello stesso il consumo della parte edibile.

Si tratta di un importante passo in avanti fatto a livello europeo che deve al più presto trovare riscontro nella realtà nazionale, per questo Codici apprezza i passi fatti in avanti in materia, chiede pene severe per i trasgressori ed invita i genitori dei piccoli consumatori a prestare maggiore attenzione alle etichette per preservare la salute dei propri figli.

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Roma, taxi: Codici membro della Commissione Consultiva in rappresentenza degli utenti

Roma, taxi: Codici membro della Commissione Consultiva in rappresentenza degli utenti

L’Associazione Codici è stata individuata quale membro della Commissione Consultiva Taxi in rappresentanza degli utenti.
Il Codici, infatti, soddisfa i criteri definiti con la deliberazione della Giunta Capitolina n^ 36 del 2 marzo 2011:

•    consistenza numerica degli associati,
•    ampiezza e diffusione delle relative strutture organizzative,
•    servizi resi,
•    attività svolta.

Entro il 28 c.m. Codici designerà il suo rappresentante membro.

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Codici appoggia la campagna “Siamo tutti pedoni”

Codici appoggia la campagna “Siamo tutti pedoni”

In Italia sulle strade ogni anno vengono uccisi più di 650 pedoni e 20.000 vengono feriti. Contro questa strage parte la campagna “Siamo tutti pedoni”.
La vita dei pedoni sulle strade italiane, si sa, non è facile. Ogni giorno ne vengono uccisi due, 667 nel 2009. Un terzo di questi vengono travolti mentre attraversano sulle strisce. Mai come in questo caso, dunque, le tragedie sono causate soprattutto dal mancato rispetto delle regole. Sono colpiti in modo particolare gli anziani, penalizzati per non essere più scattanti e abili a schivare auto o moto che arrivano a tutta velocità. Il 57% delle vittime ha infatti più di 65 anni.
Per contrastare questa strage serve un cambiamento prima di tutto culturale. È questo l’impegno della campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada “Siamo tutti pedoni”, che torna per la quarta edizione a ricordarci che i pedoni non sono “gli altri”, ma lo siamo tutti. La novità positiva di quest’anno è che finalmente anche il codice della strada italiano si è adeguato a quello degli altri paesi europei ed esplicita in modo chiaro che in strada prima di tutto vengono i diritti dei pedoni. Dal luglio scorso, infatti, l’articolo 191 recita che “i conducenti devono dare la precedenza […] ai pedoni che si accingono ad attraversare” sugli attraversamenti pedonali. Nell’espressione “si accingono” si condensa una conquista normativa fondamentale: automobilisti e motociclisti sono tenuti a fermarsi in presenza di pedoni che attendono di attraversare sulle strisce pedonali e non solo quando questi abbiano già, in qualche modo, cominciato l’attraversamento. La vita quotidiana ci racconta però che poco è cambiato. In strada si avverte un gran bisogno di civiltà. Per questo torna, a partire dal 14 aprile, la campagna “Siamo tutti pedoni”. Tanti gli appuntamenti che su e giù per la penisola, da Bologna a Barletta, da Crotone a Venezia, da Milano a Roma, coinvolgeranno scuole, amministrazioni locali, associazioni e sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil, con l’obiettivo di far crescere anche nel nostro paese una cultura di rispetto per gli utenti deboli della strada. “Siamo tutti pedoni”: a voler sottolineare che anche chi è alla guida di un’auto o di una moto tornerà prima o poi con i piedi per terra. La campagna vuole sensibilizzare, in particolare, al rispetto dei limiti di velocità, un tema cruciale per l’incolumità dei pedoni. Una persona investita a 30 km/h ha infatti il 90% di possibilità di sopravvivere, mentre se viene travolta ai 60 km/h non ha praticamente speranza.
Insieme a Piero Angela appoggiano la campagna la campionessa olimpica Alessandra Sensini e il calciatore Marco Di Vaio, Margherita Hack, il comico Vito, Luisa Amatucci, attrice nella soap opera “Un posto al Sole”, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi. Il loro volto, associato ad invito alla prudenza, compare insieme alle vignette di Vauro, Diabolik, Luporosso, Vittorio Giardino, Zaniboni, Bruno D’Alfonso, Pillinini, Giuliano, Rebori, Mausoli in un libretto che verrà distribuito in tutta Italia.
“Siamo tutti pedoni” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Coordina l’iniziativa il Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna-
Una cultura del rispetto del pedone non è solo una questione di civiltà, ma anche di benessere e di sostenibilità. Camminare fa bene alla salute delle persone e dell’ambiente, non inquina e consuma energia rinnovabile. “Siamo tutti pedoni”, dunque, una constatazione, ma anche un invito.

Per maggiori informazioni e per scaricare il libretto della campagna www.siamotuttipedoni.it

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Piccoli assestamenti all’ingiù per i prezzi praticati, ma i margini lordi restano abbondanti

Piccoli assestamenti all’ingiù per i prezzi praticati, ma i margini lordi restano abbondanti

Si rompe la tregua che ha dominato negli ultimi due giorni la rete carburanti. Questa mattina, infatti, Q8 ha tagliato i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 1 centesimo, con picchi di 1,5 centesimi in alcune macro-aree (segnatamente al Sud). Ferme tutte le altre compagnie, anche se si segnala un leggero assestamento all’ingiù per i prezzi praticati sul territorio che non sembra, tuttavia, scalfire gli abbondanti margini lordi di cui si beneficia sulla rete, in particolar modo sul diesel. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,583 euro/litro degli impianti Esso e Q8 all’1,591 dei punti vendita IP (no-logo a 1,503). Per il diesel si passa invece dall’1,492 euro/litro delle stazioni di servizio Esso all’1,499 rilevato negli impianti IP e Tamoil (le no-logo a 1,415). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,783 euro/litro registrato nei punti vendita Esso allo 0,797 euro/litro degli impianti Tamoil (a 0,771 le no-logo).
Per visionare i valori minimi e massimi dei prezzi medi nazionali, lo spaccato della situazione nelle 4 macro-aree del Paese e utilizzare la funzione dei grafici interattivi per confronti e analisi personalizzate (temporale, macro-zone e compagnie) occorre accedere a Check-Up Prezzi QE. Il servizio è disponibile in abbonamento, consultandone le condizioni sul sito.

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Cara Polizza ma quanto mi costi?

Cara Polizza ma quanto mi costi?

Polizze Rc auto sempre sotto pressione, tra aumenti a due cIfre e ipotesi di interventi legislativi in grado di contenere i costi all’origine dei rincari. Ma già ora trovare una polizza più conveniente è possibile: basta avere un po’ di pazienza e mettere a confronto i preventivi sulla base delle proprie esigenze assicurative. Per lo stesso profilo di assicurato infatti esiste un notevole divario fra i premi proposti dalle compagnie all’interno di una stessa Area territoriale. Importante però è anche conoscere quali sono le regole, come si arriva alla firma di un contratto assicurativo, come comportarsi in caso di sinistro. E ricordarsi che l’assicurazione rca è obbligatoria: in caso di mancanza di copertura si rischiano sanzioni e anche pesanti ripercussioni economiche.

Profili e rincari
E a guardare le tabelle a fianco elaborate da Iama per sei tipologie di guidatore (sulla base dei dati ricavati dai preventivatori online di un panel di 20 marchi tra compagnie tradizionali, dirette e banche, pari a una quota del 72% del mercato) si nota come i premi minimi e massimi 2011 e le variazioni rispetto a un anno fa si differenziano sia per profilo sia per territorio sia per impresa.

Prendiamo ad esempio un uomo di 35 anni, uno di 45, uno di 20 e una donna di 40 annitab_polizza

Confronti e mobilità
Ma ciascun profilo può anche pagare molto meno cambiando compagnia. E in alcuni casi c'è persino un calo rispetto a un anno fa. «Le differenze nella stessa area e per lo stesso cliente sono forti e la disponibilità a confrontare e a cambiare può essere determinante. Secondo la rilevazione annuale Iama su 10mila assicurati, il tasso di mobilità ha superato il 10%, ancora più basso di altri paesi europei (nel Regno Unito si tocca il 45%, in Germania e Spagna il 20%) ma i consumatori sono più consapevoli delle possibilità di risparmio derivanti dallo "shopping"». Ma non è solo la convenienza a spingere all'infedeltà: a contare ora (oltre a condizioni riguardanti limitazioni, esclusioni, clausole di rivalsa) è anche il servizio. Alcuni decidono di cambiare ad esempio perché hanno avuto difficoltà nella gestione del sinistro o nel rapporto con l'intermediario, altri perché influenzati dal passaparola. Snellimento delle procedure, semplificazione nella liquidazione, offerte con tecnologie evolute che danno più sicurezza (come i dispositivi satellitari), esistenza di centri assistenza, diventano insomma elementi che contribuiscono all'appeal delle proposte.

COME SCEGLIERE L’ASSICURAZIONE PIU’ ADATTA?

Prima della stipula di un contratto assicurativo RCA è bene considerare che, ormai da anni, le tariffe sono gestite liberamente da ogni singola compagnia. Quindi, è conveniente informarsi sul costo dei premi assicurativi di più società in modo da trovare la tariffa più vantaggiosa presente sul mercato.
E', comunque, opportuno verificare e valutare non solo la tariffa applicata durante il primo anno, ma anche quella prevista per gli anni successivi, sia nel caso di uno o più incidenti che di nessuno.
Più nello specifico, elenchiamo alcuni consigli utili da seguire per comprendere quale assicurazione risulta essere più idonea in base a delle specifiche esigenze:

  1. Confrontare i premi assicurativi delle differenti compagnie;
  2. Richiedere preventivi gratuiti agli assicuratori contattati;
  3. Verificare che l'assicuratore abbia compreso appieno le esigenze esposte nella stesura del contratto;
  4. Accertarsi di essere stati introdotti nel corretto livello di bonus;
  5. Esaminare a quanto è stata fissata la franchigia;
  6. Asscurarsi che la polizza includa l'estensione europea;

Cos'è l'RCA
Con l'articolo n. 2043 del Codice Civile lo Stato fonda il concetto di Responsabilità Civile. L'RC, di fatto, è un istituto che comporta l'obbligo per ogni singolo individuo a risarcire una terza parte nel momento in cui dovesse arrecarle un danno, sia questo di natura dolosa o casuale. Con l'aumento della circolazione di veicoli, a partire dagli anni '60, e con il conseguente aumento del rischio di causare o di rimanere lesi in incidenti stradali, lo Stato italiano ha provveduto alla stesura di una legge specifica, che obbligasse tutti i proprietari di autoveicoli a sottoscrivere una polizza assicurativa per coprire la Responsabilità Civile, atta a garantire e tutelare l'ordine civile. La legge è stata approvata nel 1969, ed ancora oggi è in atto, prevedendo l'obbligo di assicurare ogni veicolo o natante a motore: “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la Responsabilità Civile verso i terzi...”. [Legge n. 990/1969, art. 1]. La Responsabilità Civile, nel caso specifico delle automobili, è detta RCA, ovvero Responsabilità Civile Auto, ed in base alla suddetta legge è coperta da una polizza assicurativa obbligatoria che solleva l'assicurato dal risarcimento dei danni procurati a persone e/o oggetti a fronte di un incidente stradale. Infatti, grazie alla polizza RCA è la stessa assicurazione a pagare i danneggiamenti fisici o materiali causati a terzi dal mezzo di trasporto assicurato. Esiste, però, un limite oltre il quale l'assicurazione non copre più l'assicurato. Questo limite, chiamato massimale, viene fissato al momento della stipula della polizza e non può essere inferiore a 774.685,35 euro (ossia un miliardo e mezzo delle vecchie lire) per legge. Dato che in caso di incidenti gravi tale cifra potrebbe non essere sufficiente a coprire i danni arrecati, per non dover risarcire di tasca propria il denaro oltre la soglia del massimale, spesso l'assicurato preferisce aumentare la cifra, prevista a contratto, del massimale pagando un premio assicurativo di poco più alto. Di fatto, a fronte di un costo leggermente rialzato si può arrivare ad avere una copertura, ad esempio di un milione e mezzo di euro (circa il doppio rispetto al massimale previsto per legge). E' possibile
Garanzie accessorie: furto, incendio e Kasko
L'assicurazione auto prevista per legge è la polizza per la Responsabilità Civile Auto, o RCA, ossia per la copertura dei danni causati dal veicolo ad altri. Ma esistono anche delle assicurazioni auto facoltative dette ARD (Assicurazione Rischio Diverso).
Le ARD sono anche conosciute come garanzie accessorie, o complementari, atte ad integrare e completare l'RCA imposta per legge.
Tra le garanzie accessorie maggiormente richieste vi sono le seguenti coperture:

  1. furto;
  2. incendio;
  3. kasco;
  4. assistenza completa

La polizza furto garantisce all'assicurato il risarcimento, sia totale che parziale, del valore commerciale del veicolo nel momento della sottrazione e/o del danneggiamento. Ad esempio, anche per i danni subiti a fronte del solo tentativo di scasso. E', però, escluso che l'assicurazione copra la sottrazione di cose presenti all'interno dell'autovettura.
La copertura incendio, invece, copre i danni provocati dal fuoco all'autoveicolo, sia in caso di movimento su strada che in caso di sosta in un parcheggio. La polizza include tutti i danni da combustione causati da varie fonti come fulmini, esplosioni, corto circuiti, surriscaldamento di parti infiammabili, ecc., ma esclude l'indennizzo di oggetti presenti all'interno del veicolo. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la copertura si estende anche alle terze parti implicate: ad esempio, nel caso di danneggiamento al box di proprietà o in affitto, dov'è custodita l'auto, l'assicurazione risarcisce.
Spesso le assicurazioni creano un'unica polizza assicurativa furto-incendio, obbligando i propri clienti all'acquisto di entrambe le coperture.
In caso di furto, o di distruzione del mezzo tramite incendio, l'assicurato può sospendere l'RCA e ricevere il rimborso del premio pagato, a partire dal giorno successivo alla denuncia fino alla data di scadenza prevista dalla polizza; ma, per avere il risarcimento dei danni subiti, l'assicurato deve continuare a pagare le rimanenti rate della polizza furto o incendio preventivamente sottoscritta.
Con l'assicurazione Kasko la compagnia si assume la completa responsabilità di tutti i rischi provenienti dalla circolazione dell'auto, a prescindere dalla colpevolezza dell'assicurato. In concreto qualsiasi spesa, dovuta a danni arrecati o subiti dal veicolo, è sostenuta dalla stessa assicurazione (ad esempio: atti vandalici, calamità naturali, furto e incendio, ecc.). Di fatto si tratta di una polizza molto più costosa rispetto alle altre. Esistono però delle forme diverse di Kasko, rispetto a quella a valore intero, meno onerose, come:

  1. a primo rischio assoluto: in cui viene definito un massimale di rimborso, durante la stipula della polizza Kasco, a prescindere dal valore del mezzo assicurato;
  2. a primo rischio relativo: in cui viene definito un massimale di rimborso, durante la stipula della polizza Kasco, secondo una percentuale rapportata al valore del mezzo assicurato;
  3. a secondo rischio: identica alla “primo rischio relativo”, ma a cui l'assicuratore permette all'assicurato di definire una franchigia a contratto, per diminuire il costo annuale della polizza;
  4. a collisione: detta anche mini-kasco. Questo tipo di kasco stabilisce che l'assicurazione paghi solo per i danni derivanti da una collisione con un altro veicolo identificato.

Nella maggior parte dei casi, quando si sottoscrive un'assicurazione accessoria il valore commerciale del veicolo è il primo parametro che le compagnie assicurative considerano per quantificare il costo del premio annuale della polizza e dell'indennizzo in caso di incidente.
In quanto bene durevole, il valore dell'automobile è destinato a scendere con il passare del tempo e di conseguenza ogni anno l'importo della polizza sarà minore. E', comunque, opportuno che l'assicurato verifichi che la propria compagnia valuti, di anno in anno, il valore dell'autoveicolo per ricalcolare il costo del premio annuale.
Lo stesso vale in caso di danneggiamento o furto, infatti l'assicurazione corrisponde una cifra pari al valore dell'auto nel momento del sinistro (nella maggior parte dei casi le quotazioni di riferimento vengono prese da “Quattroruote”).

Le assicurazioni online

Con l'avvento di internet, da qualche anno è possibile assicurare il proprio veicolo a motore anche attraverso la rete. Esistono diversi vantaggi che spingono gli assicurati a sottoscrivere una polizza online, tra i principali:

  1. velocità: nel giro di pochi minuti è possibile avere preventivi senza impegno, confrontare i premi di più compagnie contemporaneamente ed acquistare la polizza più vantaggiosa;
  2. comodità: è possibile sottoscrivere la polizza direttamente da casa semplicemente collegandosi al sito della compagnia assicurativa prescelta;
  3. risparmio: i costi di gestione e di struttura diminuiscono per le assicurazioni e di conseguenza anche i premi delle polizze. E' anche da considerare il risparmio di tempo e non solo di denaro.

L'acquisto di una polizza online fa parte di quelle operazioni definite di e-commerce.
La commissione europea riconosce valide le transazioni effettuate tramite commercio elettronico definendo, e regolamentando, con leggi idonee il mercato virtuale.
Secondo la comunicazione n. 157/1997 con il termine e-commerce si includono tutte le attività di compravendita effettuate tramite il trasferimento e lo scambio di dati per via elettronica.
E', quindi, possibile aggiungere un altro vantaggio alla sottoscrizione di polizze online: la sicurezza.
L'importante è affidarsi a compagnie conosciute o che si appoggiano ad altre compagnie, istituti bancari o finanziari noti.

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Codici produce un cortometraggio “ Buona Notte, San Tino”,  e racconta una storia vera, la nostra storia

Codici produce un cortometraggio “ Buona Notte, San Tino”, e racconta una storia vera, la nostra storia

Si tiene mercoledì 30 marzo alle ore 16 presso il Mercure Delfino Hotel a Taranto, la presentazione del cortometraggio prodotto da CODICI, sul fenomeno dell’usura, “Buona Notte, San Tino”.
Un soggetto di Ivano Giacomelli, regia di Federico Moschetti, scritto da Giovanni Laccetti  e con la partecipazione  amichevole di Andrea Roncato. E’ una iniziativa promossa dal Forum delle Associazioni Antiusura e da CODICICULTURA, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe. Alla visione del cortometraggio segue un dibattito culturale in cui interverrà il Segretario Nazionale CODICI, Ivano Giacomelli e il Direttore Generale della BCC di San Marzano di San Giuseppe, Emanuele Di Palma.
Codici ha documentato i dati del rapporto Italia Eurispes 2011, le rilevazioni fotografano la “sofferenza” in cui  versano i nuclei familiari italiani.  “La difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, per molti ormai alla terza, è una questione che accomuna milioni di famiglie italiane: un disagio ulteriormente confermato dal 54,7% di quanti confessano che, ad un certo punto del mese, incontrano difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare (in aumento del 6,3% rispetto al 2010)”.  In un contesto  di  questo  tipo, il rischio usura per le famiglie italiane è elevato. A confermarlo sono proprio i dati Eurispes attraverso il cosiddetto "Indice di Rischio Usura", ("Iru", con valore da 0 a 100) che si basa "sull'analisi di quelle variabili di contesto socio - economico che si ritiene possano influenzare il grado di vulnerabilità e/o permeabilità di un territorio rispetto" a: quadro economico, sistema bancario,tessuto imprenditoriale, criminalità. Nella classe di rischio “alto” (IRU 60-80) tutte le regioni appartengono al Sud con valori IRU medi provinciali del 68,1 per la Puglia .
Inoltre rileviamo che lo stesso  fenomeno  dell’usura ha subito, nel corso  degli  ultimi 20 anni, considerevoli cambiamenti: “Dallo strozzino o il “cravattaro” che lavora da solo, agisce nel quartiere o nel luogo del lavoro e fa leva sul rapporto fiduciario con la vittima; si è passati all’ “usura dei  colletti bianchi”, in questa forma di usura a prestare i soldi a tassi altissimi sono gli insospettabili professionisti dell’usura che agiscono grazie ad una rete di contatti e hanno affinato le proprie armi. Insomma, l’usura è uscita dall’ambito dei  fenomeni di  scambio di  tipo personale per entrare in realtà economiche più complesse, all’interno di un contesto socio- economico che versa in serie difficoltà” -  commenta il Segretario Nazionale CODICI, Ivano Giacomelli. E continua: “Attraverso il  cortometraggio “Buona Notte San Tino”  vogliamo raccontare proprio  come è cambiato il  mondo dell’usura  rispetto al passato  e abbiamo  scelto un cortometraggio per veicolare un messaggio forte e di impatto, diverso rispetto a quello che generalmente viene veicolato. Lavorare  sul cortometraggio ha rappresentato, inoltre, per la nostra associazione un momento importante e nuovo. Il nostro ufficio si è di fatto trasformato in un set  cinematografico e abbiamo avuto modo di  collaborare  con giovani artisti di  talento e con Andrea Roncato, che ha contribuito amichevolmente alla realizzazione del corto nel ruolo di  attore protagonista”.

La vittima non è un uomo che sperpera i propri averi, cadendo nelle grinfie dello strozzino, ma è un lavoratore, un padre di famiglia che versa in condizioni economiche difficili, che non riesce ad arrivare alla fine del mese e che viene raggirato dal professionista dell’usura.

« Per questo i nostri imprenditori e le famiglie devono avere nelle istituzioni territoriali referenti di prim’ordine. La crisi ha acuito il mancato sviluppo delle aziende e il ricorso spesso all’usura, è dovuto anche dalla mancata applicazione di adeguati sistemi di crescita economica e alla mancata creazione di opportunità. Taranto, la Puglia, hanno un importante tessuto di banche locali, dal credito cooperativo alle popolari, che si va a ben integrare con le grandi banche. Questo sistema, che ha come obiettivo lo sviluppo del territorio, ha comunque delle risposte da fornire. L’importante è che imprenditori, aziende, famiglie  abbiano piani concreti e fattibili da proporre per poter giocare in prima persona la partita della ripresa, rifuggendo dalla strada agevole (solo all’apparenza), ma senza via d’uscita, dell’usura. Per quanto ci riguarda, oltre ad aver sottoscritto importanti accordi sulla scorta della Legge 108 anti-usura, abbiamo messo in campo tutti gli strumenti utili per sostenere imprese e famiglie in maniera concreta e diretta»  - afferma il Direttore Generale della BCC di San Marzano di San Giuseppe, Emanuele Di Palma.

Il corto metraggio “Buona Notte, San Tino” racconta una storia vera, la nostra storia, quella di una associazione che quotidianamente lotta accanto alla vittima contro il fenomeno  dell’usura.
La vicenda narrata è quella di un ristoratore, che caduto nella rete degli usurai si rivolge ad una associazione antiusura, la quale aiuta la vittima ad uscire dalla trappola, supportandola emotivamente e tecnicamente. Il ristoratore ha problemi economici e in un momento di sfogo si confida con il barista, ovvero il “gancio” che si offre di aiutarlo e gli presenta un amico, tale Argenziano, un consulente finanziario che si scopre avere dei legami con un direttore di banca. La vittima entra nel vortice dell’usura e non sa come venirne fuori, l’associazione antiusura rappresenta per lui una via di uscita.
Il corto, ideato per un pubblico trasversale, vuole trasmettere un messaggio allo spettatore, evitando la spettacolarizzazione del dramma e affrontando in maniera asciutta e forse anche cruda la vicenda umana della vittima e di chi, cercando di aiutarla, ne subisce l’impatto.

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Telemarketing: nuova informativa agli abbonati vecchi e nuovi

Telemarketing: nuova informativa agli abbonati vecchi e nuovi

Le società telefoniche dovrenno informare i vecchie nuovi clienti abbonati sulle modalità da utilizzar eper non ricevere telefonate pubblicitarie.
Lo ha stabilito il garante per la privacy con provvedimento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La nuova normativa sul telemarketing prevede, infatti, che gli abbonati che non desiderano ricevere telefonate promozionali debbano iscrivere la loro utenza telefonica nel registro delle opposizioni, entrato in funzione il 1 Febbraio scorso e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni.
E' dunque necessario che gli operatori informino gli utenti della nuova modalità da attivare per non essere disturbati. A tale scopo il Garante ha messo a punto i due modelli di informativa che le società dovranno utilizzare e nei quali vengono specificati i cinqua modi per potersi iscrivere al Registro (per posta, tramite numero verde, via mail, via fax, direttamente sul sito web della Fondazione Bordoni).
Il primo modello riguarda i nuovo abbonati della telefonia, fissa e mobile, e coloro che cambiano operatore richiedendo la cosedetta "portabilità del numero". Il modulo fornito al momento della stipula del contratto, oltre che inserito nei siti web delgi operatori telefonici. COnsentirà anche di decidere se comparire negli elnchi tyelefonici ed eventualmente con quali dati ( a des. solo con il cognome e l'iniziale del nome).
Il secondo modello è relativo ai vecchi abbonati e dovrà essere inviato alla rpima occasione utile di contatto (rendoconti, fatture, altre comunicaizoni di servizio) oltre che essere inserito nei siti web degli operatori. Il modello dovrà specificare che l'abbonato ha sempre diritto di cancellarsi in ogni momento dagli elenchi telefonici.
Rispettoa a quelli attuali, i prossimi elenchi telefoni, dunque non recheranno più il simbolo grafico della cornetta con il quale venivano individuati gli abbonati che vevano acconsentito a far utilizzare la loro utenza per chiamate commerciali. D'ora in poi, infatti, non dipernderà dal simbolo la possibilità per le aziende di usare i numeri telefonici per fare marketing telefonicoma dall'iscrizione o meno delle utenze al Registro delle opposizioni.
Il mancato rispetto delle prescrizioni delGarante comporta sanzioni da un minimo di 30 mila euro ad un massimo di 180mila euro, che potranno raggiungere, nei casi più gravi, i 300mila euro.
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Si infiamma il diesel: verso quota 1,5 €/l

Si infiamma il diesel: verso quota 1,5 €/l

Timidi ribassi sulla benzina (malgrado margini alle stelle). Il servizio Check-Up Prezzi QE
Roma, 21 marzo - Movimenti scomposti sulla rete carburanti. Nel fine settimana, infatti, Essi, Esso e TotalErg hanno variato i prezzi raccomandati di benzina e diesel. Malgrado margini lordi più che abbondanti, l’unica ad aver tagliato entrambi i prodotti è stata TotalErg, con -0,8 centesimi sulla verde e -0,6 centesimi sul gasolio. Eni, di contro, ha ribassato di 1 centesimo la benzina e il Gpl ma ha aumentato dello stesso importo il diesel, mentre Esso si è limitata ad alzare di 0,5 centesimi il solo prodotto pesante.
Su territorio i prezzi praticati riflettono sostanzialmente quanto deciso dalle tre compagnie, mentre per le altre non si registrano spostamenti degni di rilievo. È quanto emerge dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it effettuato in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,558 €/l degli impianti Esso all’1,568 dei punti vendita Tamoil (le no-logo a 1,465 €/l). Per il diesel si passa dall’1,455 €/l delle stazioni di servizio Esso all’1,470 rilevato negli impianti Eni (le no-logo a 1,385). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,784 €/l registrato nei punti vendita Eni allo 0,797 €/l degli impianti Q8 e Tamoil (0,773 €/l le no-logo). Quanto all’analisi per macroaree (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud), si segnala che al Sud il gasolio si avvicina pericolosamente alla soglia di 1,5 euro/litro. In alcuni impianti, infatti, si registrano punte di 1,59 euro/litro.
Per visionare i valori minimi e massimi dei prezzi medi nazionali, lo spaccato della situazione nelle 4 macro-aree del Paese e utilizzare la funzione dei grafici interattivi per confronti e analisi personalizzate (temporale, macro-zone e compagnie) occorre accedere a Check-Up Prezzi QE. Il servizio è disponibile in abbonamento, consultandone le condizioni sul sito.

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Roma. Attivo l'"Osservatorio rifiuti" del Codici: inviateci le vostre segnalazioni

Roma. Attivo l'"Osservatorio rifiuti" del Codici: inviateci le vostre segnalazioni

Rifiuti. Ritieni che a Roma il metodo di raccolta differenziata, così come impostato, presenti lacune oppure funziona? Il grado di pulizia delle strade della città ti soddisfa? Invia le tue segnalazioni e le tue foto di degrado cittadino a ufficio_stampa@codici.org oppure lascia un commento. E' attivo l'Osservatorio sui rifiuti. Il materiale raccolto sarà trasformato in un dossier che presenteremo alle Amministrazioni affinché possa loro offrire elementi di riflessione e consentire una migliore programmazione della raccolta coerente con le necessità dei cittadini. Grazie a tutti per la collaborazione.

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Ritardo Spedizioni Bollette

Ritardo Spedizioni Bollette

Vi presentiamo l’AVVISO AI CLIENTI di Enel Energia, in uscita in questi giorni sulla stampa locale di alcune regioni italiane in cui si informa la clientela di possibili ritardi nel ricevimento delle bollette di Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico emesse nel mese di febbraio, causati dallo stato di agitazione dei lavoratori di un’azienda che fornisce il servizio di stampa delle fatture. Analogo avviso è stato fatto anche per Enel Servizio Elettrico.
Per Enel Energia i ritardi possono verificarsi in 41 Province di 9 Regioni (Abruzzo, Molise, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Campania, Calabria e Sicilia). Per Enel Servizio Elettrico i ritardi possono verificarsi nella sola provincia di Napoli.
Oltre a questa comunicazione, alleghiamo anche il file excel con l’elenco delle Province interessate.


********** AVVISO ************

Enel Energia informa i propri clienti che a seguito dello stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi dai lavoratori di un’azienda fornitrice di Enel per le attività di stampa delle fatture, l’invio di alcune bollette emesse nel mese di febbraio ha subìto un lieve ritardo rispetto alla regolare programmazione.
Alcuni clienti potrebbero pertanto ricevere la bolletta in prossimità o oltre la data di scadenza.
Enel Energia comunica di aver già previsto la proroga di 10 giorni del pagamento rispetto al termine riportato in fattura, senza l’applicazione degli interessi.
I consulenti di Enel Energia sono a disposizione dei clienti per fornire informazioni, chiamando da rete fissa il numero verde 800.900.860, da cellulare al numero 199.50.50.65 (il costo della telefonata è quello applicato dal proprio operatore) o recandosi presso un PuntoEnel. L’elenco dei ‘Punto Enel’ e i relativi orari di apertura sono disponibili sul sito enelenergia.it.

LE REGIONI DI INTERESSSE

REGIONE CITTA'

Abruzzo            

Chieti

L'Aquila

 

Pescara

 

Teramo
Molise Campobasso
Toscana Arezzo
FIrenze
Pistoia
Prato
Siena
Umbria Perugia
Terni
Emilia-Romagna Bologna
ferrara
Forlì/Cesena
Parma
Piacenza
Ravenna
Reggio Emilia
Marche Ancona
Ascoli Piceno
Macerata
Pesaro / Urbino
Calabria Catanzaro
Crotone
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