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Comunicati Stampa

Codici in conferenza stampa:Sportelli al Consumatore di Priverno e di Sezze

Codici in conferenza stampa:Sportelli al Consumatore di Priverno e di Sezze

 

Venerdì 9 dicembre2011 ore 11:30  
c/o Comune di Priverno - Sala Consiliare
Via Principe Amedeo - 04015 Priverno

Interventi:
Umberto Macci - Sindaco del Comune di Priverno
Angelo Miccinilli - Assessore al personale del Comune di Priverno
Luigi Gabriele - Responsabile Rapporti Istituzionali Codici

E’ un'iniziativa della provincia di Latina, Assessorato Sviluppo Economico e Osservatorio Statistico. Tutela dei consumatori. Lotta all'usura. Crisi aziendali. Grazie al contributo della Regione Lazio

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Nasce la nuova delegazione CODICI GELA

Nasce la nuova delegazione CODICI GELA

 

L'Associazione Codici cresce sempre di più e si espande in tutta le Regione Siciliana.
Mercoledì 30 Novembre 2011 si è costituita la nuova delegazione di Codici- Centro per i diritti del cittadino a Gela, in provincia di Caltanissetta.
Gela rappresenta la 5° città della Sicilia ed è caratterizzata da problematiche sociali, in particolare parliamo della situazione ambientale caratterizzata dalla presenza di un importante petrolchimico. La situazione di Gela da la possibilità a questa Associazione di operare attivamente in un tessuto cittadino dove si sente il bisogno di tutelare i diritti del cittadino. Inoltre essa rappresenta un'occasione di ulteriore espansione in tutto il territorio della Sicilia meridionale, data la vicinanza di grossi centri in provincia di Caltanissetta e della vicine province di Agrigento e Ragusa, quali Licata, Niscemi, Riesi, ecc.
La delegazione sarà diretta dalla Sig.ra Silvia Leopardi, che ha accettato di buon grado l'incarico ricevuto in libere elezioni e sarà organizzato dalla delegazione stessa uno sportello che riceverà i cittadini nei giorni e negli orari che saranno comunicati successivamente.
La sede della nuova delegazione si trova presso lo "Studio Belluccia" in via Degli Appennini, 8 – Gela ( CL), num. tel 0933822883.
Lo sportello si occuperà delle seguenti tematiche:

  • Consumerismo
  • Usura
  • Racket
  • Sicurezza nelle scuole
  • Legalità
  • Salvaguardia dell'ambiente
  • Sovra indebitamento
  • Malasanità.
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Nuovi regolamenti comunitari sugli additivi alimentari

Nuovi regolamenti comunitari sugli additivi alimentari

 

Il 12 Novembre 2011 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, serie L numero 295, tre nuovi provvedimenti, di seguito elencati, che completano le norme comunitarie in materia di additivi alimentari (AA).

  1. Regolamento (UE) n. 1129/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011 che modifica l’allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio istituendo un elenco dell’Unione di additivi alimentari.
  2. Regolamento (UE) n.1130/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011 che modifica l’allegato III del Regolamento (CE) n.1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio istituendo un elenco dell’Unione di additivi alimentari, negli enzimi alimentari, negli aromi alimentari, e nei nutrienti.
  3. Regolamento (UE) n.1131/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011 che modifica l’allegato II del regolamento (CE) n.1333/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda i glicosidi steviolici.

Dato il ruolo che rivestono gli additivi alimentari nel rafforzare la sicurezza alimentare i primi due provvedimenti sono stati oggetto di un comunicato stampa della stessa Commissione europea che ha voluto sottolineare l’importanza della nuova legislazione per rendere l’uso degli additivi nell’Unione europea  (UE) più sicuro e più trasparente.
In particolare il Commissario Europeo responsabile per la salute ed i consumatori, Jhon Dalli, ha sottolineato che i “cittadini saranno meglio informati e che, allo stesso tempo, l’industria alimentare dell’UE disporrà degli strumenti per mettere sul mercato nuovi prodotti innovativi e sicuri”.

Ciò detto si ritiene opportuno evidenziare che per lì applicazione delle disposizioni sopra indicate sono stati previsti tempi diversi in modo tale da consentire ai consumatori di disporre immediatamente ad esempio di un ulteriore edulcorante e all’industria alimentare di adattarsi alle nuove regole.

In particolare per quanto riguarda il Regolamento (UE) n.1129/2011 che istituisce la lista comunitaria degli additivi consentiti negli alimenti esso diverrà applicativo dal 1 Giugno 2013 ad eccezione delle disposizioni riguardanti 2 additivi: il copolimero di metacrilato basico, E1205, negli integratori alimentari in forma solida, e il biossido di silicio, E551, nei succedanei del sale, il cui impiego sarà consentito dalla data di entrata in vigore del regolamento stesso ovvero dopo 20 giorni dalla pubblicazione.

La lista positiva di AA, redatta sulla base delle categorie alimentari in cui possono essere aggiunti comprende gli additivi trasferiti dai vecchi elenchi delle direttive 94/35/CE, 94/36/CE e 95/2CE all’allegato II del regolamento (CE) n.1333/2008 autorizzato, a suo tempo, solo in particolari aringhe affumicate.

Allo scopo di facilitare il trasferimento e migliorare la trasparenza delle autorizzazioni degli AA finora concesse, è stato utilizzato come punto di partenza il sistema di categorizzazione degli alimenti del Codex Alimentanarius; sistema che è stato tuttavia adattato per tener conto delle disposizioni in vigore nell’UE.
Pertanto nella lista comunitaria gli AA sono elencati per categoria di alimento in cui possono essere aggiunti in questo  modo la norma risulta più chiara rispetto ai vecchi elenchi che erano distribuiti in diversi allegati di tre diverse direttive più volte modificate.

Tale lista che è anche disponibile in una banca dati online (https://webgate.ec.europa/sanco_foods/?sector=FAD ), consentirà ai consumatori, agli operatori del settore alimentare e alle autorità preposte al controllo di identificare agevolmente quali additivi sono autorizzati in un prodotto alimentare specifico.
Di fatto la lista comunitaria degli AA di cui al Regolanto (UE) n.1129/2011 è riportata nel relativo allegato così strutturato:

  • PARTE A recante le disposizioni generali sugli AAA con due tabelle riguardanti rispettivamente l’elenco degli alimenti ove non possono essere aggiunti additivi diversi dai coloranti e dagli edulcorati (tabella 1 art. 15, comma 3 del decreto 27 Febbraio 1996, n.209) e l’elenco dei prodotti alimentari che non devono contenere coloranti (tabella 2 all. IV del decreto 27 febbraio 1996, n.209).
  • PARTE B riguardante la lista positiva di tutti gli additivi consentiti negli alimenti ove è presenta che la canta xantina E161g, colorante non più consentito nei prodotti alimentari ma menzionati soltanto in virtù del fatto che è impiegato  nei medicinali.
  • PARTE C concernente la suddivisione degli AA in sottogruppi come di seguito riportato a titolo esemplificativo; ciò è stato necessario per facilitare l consultazione della parte E evitando una lunga elencazione di additivi per ogni categoria alimentare.

Gruppo I contiene gli additivi diversi dai coloranti e dagli edulcoranti utilizzati alla dose quantum satis (ex  allegato IX del decreto  27 febbraio 1996, n.209), i polioli per scopi diversi dall’edulcorazione e l’acido glutammico, nonché l’acido guanilico per i quali è riportato un livello massimo specifico (ex allegato XII del decreto 27 febbraio 1996, n.209);
GRUPPO II concernente i coloranti alimentari autorizzati quantum satis (ex allegato VII Parte 1 del decreto 27 febbraio 1996, n.209);
Gruppo III riporta i coloranti alimentari con limite massimo combinato (ex allegato VII Parte 2);
GRUPPO IV riguardante i polioli (ex allegato VIII).

  • Parte D stabilisce l’elenco di categorie alimentari classificate da 0 a 18 e ripartite, a loro volta, in sottocategorie come nel caso di seguito riportato a titolo esemplificativo.
  • 10. “uova ed ovoprodottti”
  • 10.1 Uova non trasformate
  • 10.2 Uova e ovoprodottti trasformati.
  • Parte E contiene gli additivi alimentari e le loro condizioni d’impiego nelle categorie alimentari.

Al riguardo si ritiene opportuno evidenziare come le parti comprese da A a D siano propedeutiche alla comprensione alla comprensione del testo nella Parte E, che di fatto contiene le prescrizioni a cui gli operatori del settore alimentare e gli organi di controllo dovranno attenersi  per la verifica della conformità alla legislazione comunitaria.
Viceversa il Regolamento (UE) n.1130/2011 che riempie di contenuti l’allegato III del regolamento quadro disciplina gli additivi alimentari che possono essere impiegati negli stessi additivi (parte 1e 2), negli enzimi (parte 3) e negli aromi alimentari (parte4), nonché nei nutrienti (parte 5).
In particolare la parte 1 riporta quanto già stabilito dall’allegato XIV del decreto  27 febbraio 1996, n.209, mentre nella parte 2 sono inseriti sia alcune sostanze della parte 1 sia altri additivi alimentari che svolgono una funzione diversa da quella dei coadiuvanti.
Nella parte 3 riguardante tutte le sostanze ammesse negli enzimi alimentari sono compresi sia gli additivi alimentari, come ad esempio l’acido benzoico nel caglio (quest’ultimo a suo tempo inserito nella colonna “prodotti alimentai” nell’allegato XI Parte A del decreto  27 febbraio 1996, n.209,sia i coadiuvanti.
Nella Parte 4 riguardante le sostanze consentite  negli aromi, a suo tempo indicati nella norma precedente nella colonna “prodotti alimentari”, sono riportati sia gli additivi alimentari sia i coadiuvanti; ciò rende, di fatto, più chiara e trasparente la nuova regolamentazione.
La Parte 5 relativa agli additivi alimentari nei nutrienti è suddivisa in due Sezioni A e B: additivi alimentari consentiti in tutti i nutrienti ad eccezione di quelli destinati ad essere utilizzati negli alimenti  per lattanti e bambini che sono elencati nella sola sezione B.
In considerazione del fatto che questi due nuovi regolamenti sono stati pubblicati in anticipo rispetto ai tempi previsti la versione italiana presenta ancora , ad un primo esame, delle difformità rispetto al testo in inglese. Pertanto le amministrazioni ed associazioni in indirizzo, che avevano peraltro già inviato le loro osservazioni durante la predisposizione dei provvedimenti comunitari sono pregate di verificare la versione italiana ed inglese dei regolamenti di che trattasi.
Infine il Regolemanto (UE) n.1131/2011 ha aggiornato per la prima volta lì’allegato II più volte citato consentendo anche all’Unione Europea l’impiego di un nuovo edulcorante , E960 glicosidi steviolici in alcune categorie di prodotti alimentari.
Per quanto riguarda i requisiti di purezza di tali additivi si informa che gli stessi sono stati fissati a livello comunitario e sono stati inseriti  in un progetto di regolamento dell’Unione Europea , approvato a luglio 2011 dal Comitato permanente per la catena alimentare ela salute degli animali ed attualmente ancora in itinere.
In attesa della pubblicazione dell Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del regolamento in questione ove saranno riportati le specifiche di tutti gli AA gli operatori nazionali interessati alla produzione e all’impiego degli additivi E960 E e1205 devono tenere a disposizIone delle autorità sanitarie, qualora ne facciano richiesta, la scheda tecnica con i requisiti di purezza.
Nel ringrazio are per la collaborazione si prega codeste Amministrazioni ed Associazioni di dare la massima diffusione della presente nota.

 

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Incentivo all’esodo. Ripartono i tempi per presentare le domande.

Incentivo all’esodo. Ripartono i tempi per presentare le domande.

 

 

Codici invita chi ne avesse titolo a far valere i propri diritti.

Chi, prima del luglio 2006,  ha avuto l’occasione di risolvere anticipatamente ed in via consensuale il proprio rapporto di lavoro grazie allo strumento dell’incentivo all’esodo si è visto tassare questo “incentivo” in maniera differente a secondo del sesso. Vicenda ormai nota, che ha visto numerose cause a seguito della sentenza della Corte di Giustizia europea che dava ragione a coloro i quali, subendo un trattamento differente hanno subito una tassazione maggiore sulle somme derivate da incentivo all’esodo. Si tratta in sintesi degli uomini dai 50 ai 55 anni che, al contrario delle donne della stessa età, ricevevano  un prelievo fiscale doppio rispetto alle donne. Ciò sino al D.lgs 223/06, che per gli esodatati dal 4 luglio 2006 in poi ha parificato il trattamento tra uomini e donne.
E per chi era andato in esodo prima di tale data cosa è successo? Che chi è venuto a conoscenza della sentenza della corte ha corso ai ripari ed ha potuto vedersi restituita la somma versata in eccedenza, chi non se n’è accorto, o non rientrava nella finestra temporale ritenuta utile dall'Agenzia delle Entrate (48 mesi dall'avvenuto prelievo fiscale, ex art. 38 DPR 602/73) si è trovato “fregato”.
 
Bene ora però la giurisprudenza viene incontro a questi soggetti di fatti il fronte giurisprudenziale sullo slittamento dei termini di decadenza ex art. 38 DPR 602/73 si sta ampliando...passando dal considerare come termine iniziale non più quello di 48 mesi dal pagamento dell'imposta, non più quello di pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della sentenza Vergani, n.207/04 (avvenuta in data 3 settembre 2005) ma bensì  quello della data di pubblicazione dell'Ordinanza della Corte di Giustizia del 16.01.08 (avvenuta in data 12 aprile 2008).
 
Sul punto si è espresso il nostro responsabile dell’ufficio legale Avv. Stefano Monguzzi che ha dichiarato: “Infatti, secondo la Corte di Giustizia (sentenza C-208/90), finché una direttiva non è correttamente trasposta nel diritto nazionale, i singoli non sono stati posti in grado di avere piena conoscenza dei loro diritti. Tale situazione d'incertezza per i singoli sussiste anche dopo una sentenza con la quale la Corte ha dichiarato che lo Stato membro di cui trattasi non ha soddisfatto gli obblighi che ad esso incombono ai sensi della direttiva e anche se la Corte ha riconosciuto che l'una o l'altra delle disposizioni della direttiva è sufficientemente precisa ed incondizionata per essere fatta valere dinanzi ad un giudice nazionale. Solo la corretta trasposizione della direttiva porrà fine a tale stato d'incertezza e solo al momento di tale trasposizione si è creata la certezza giuridica necessaria per pretendere dai singoli che essi facciano valere i loro diritti. Nel nostro caso, secondo un orientamento giurisprudenziale di merito (CTP E CTR) che si va via via consolidando, solo nel momento di pubblicazione di detta ordinanza il contribuente è giunto a conoscenza completa del problema, poiché con il DL Bersani 223/06 si è recepita solo parzialmente la Direttiva CEE 76/207, avendo affermato  che la norma abrogata sulla spinta della pronunzia comunitaria continua ad applicarsi alle somme percepite prima del 4/7/2006 ed anche alle somme percepite successivamente, ma in base ad accordi di risoluzione del rapporto aventi data certa anteriore all’entrata in vigore del decreto Bersani. Tale norma ed alcune interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate (Ris. 112/E del 2006, Circ. n. 10 del 2007, Ris. 108/E del 2007), avevano la finalità di stabilizzare nel tempo la discriminazione sessuale contenuta nella norma abrogata, prorogandone gli effetti e ponendosi nuovamente, per questa via, in contrasto col diritto comunitario. Con la conclusione (secondo il summenzionato orientamento giurisprudenziale,) che solo dalla pubblicazione dell’Ordinanza della Corte di Giustizia del 16.01.2008 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, ossia dal 12.04.2008, la questione relativa al trattamento fiscale degli emolumenti corrisposti in ragione dell’età del percipiente ha trovato definitiva soluzione. E' da tale data che  la Corte di Giustizia Europea  ha reso noto il principio secondo il quale "...Qualora sia accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario finché non siano adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il giudice nazionale è tenuto a disapplicare qualsiasi disposizione discriminatoria, senza doverne chiedere o attendere la previa rimozione da parte del legislatore, e deve applicare ai componenti della categoria sfavorita lo stesso regime che viene riservato alle persone dell'altra categoria...". Ritengo pertanto che sia possibile, allo stato, che tutti gli esodati che sino ad ora non hanno depositato istanza di rimborso,  lo facciano entro la data del 12.04.2012 e che si inizino eventualmente i ricorsi in materia, dato che vi sono ormai agenzie che stanno accettando tale interpretazione.”
 
Questa l’opinione del nostro responsabile e dell’Associazione CODICI che ha ripreso l’attività di assistenza su questo tema, se anche voi avete avuto un problema di questo tipo e rientrate in questa categoria di contribuente vi invitiamo a contattarci tramite mail all’indirizzo [email protected] per avviare le pratiche di richiesta risarcimento.

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On.Silvio Berlusconi

On.Silvio Berlusconi

Sono il segretario nazionale di una associazione di consumatori, regolarmente iscritta nell’elenco di cui all’art. 137 del Codice del Consumo e membro del CNCU presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Mi sono preso la briga di scriverle per spiegarle le ragioni della mia amarezza mista a soddisfazione per la caduta del suo Governo. Sembra una contraddizione, ma comprenderà se proseguirà nel leggere questa mia breve nota.  Questo Governo è quello che ha fatto marcia indietro verso tutte le timide, e forse  anche opache, liberalizzazioni avviate. Si potevano migliorare dando un ruolo di controllo alle organizzazioni di consumatori, le quali sarebbero state uno strumento per realizzare un mercato veramente libero. Ma questo non è stato fatto, anzi sono stati erosi progressivamente spazi di rappresentanza; questo Governo è quello che ha reintrodotto i minimi nelle tariffe professionali,  di fatto garantendo in maniera antistorica privilegi di casta; questo Governo è quello che ha cambiato la soglia del tasso usura per fare l’ennesimo favore al sistema bancario; questo Governo è quello che svendeva l’acqua al miglior offerente, quello francese per intenderci o ai palazzinari nostrani, solo per garantire spazi di speculazione. Ma tra i tanti torti di questo Governo uno spicca su tutti gli altri, dei quali non può non assumersi la totale responsabilità: la mancata riforma della Giustizia. Lei è stato ad un passo da poterla fare e non l’ha fatta. Tra le tante riforme di questo paese quella era ed è la principale. Lei che ne è così vittima non l’ha fatta e questa è una sua colpa personale!
Queste sono in grandi linee le ragioni per cui la caduta di questo Governo non mi rattrista, un Governo fatto spesso di piccoli uomini, che corteggiavano grandi interessi. Nessun rammarico quindi. Ma non sono felice per il nuovo, anzi mi inquieta.  Non mi aspetto nulla di buono da un Governo voluto da un potere che ha commissariato la politica e da una politica fatta di nani incapace di far sentire la sua voce. E’ quasi imbarazzante pensare che l’unico che ha detto queste cose a gran voce in Parlamento è quell’On. Scilipoti divenuto simbolo del nostro decadentismo. Anche questi sono i nostri tempi e sono bui , molto bui.

Ivano Giacomelli

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Codici, il Comune di Sora e il Comune di Castelliri presentano lo “Sportello Antiusura”

Codici, il Comune di Sora e il Comune di Castelliri presentano lo “Sportello Antiusura”

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Lazio

Codici, il Comune di Sora ed il Comune di Castelliri presentano i nuovi Sportelli Antiusura, il progetto è realizzato con il contributo della Regione Lazio.

La conferenza stampa di presentazione si terrà il 7 novembre alle ore 12:00, presso l’Auditorium Comunale di Piazza Mayer Ross a Sora.

Interverranno:

Il Sindaco di Sora, Ernesto Tersigni
Il Sindaco di Castelliri, Francesco Quadrini
Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli.

Lo Sportello Antiusura di Sora e lo Sportello di Castelliri si occuperanno delle diverse problematiche che ruotano intorno al fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento.

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Trapani: Codici, Aifo e l'azienda agricola Fontanasalsa insieme per promuovere l'olio di qualità.

Trapani: Codici, Aifo e l'azienda agricola Fontanasalsa insieme per promuovere l'olio di qualità.

 

L'Associazione Codici - Centro per i Diritti del Cittadino, nell'ambito del progetto nazionale "IO NON VOGLIO IL FALSO" in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha organizzato una GIORNATA IN FRANTOIO per promuovere l'olio di qualità. La giornata si svolgerà il 21 Ottobre 2011 dalle ore 10.00 alle ore 12.30 presso l'Azienda Agricola Fontanasalsa, in via Cusenza,78- Fontanasalsa-(Tp)

Il programma dell'iniziativa prevede:
•    Visita guidata al frantoio (2 visite dalla durata di mezz'ora ciascuna);
•    Conferenza sull'olio di qualità, in cui interverranno i seguenti relatori:

  1. Dott.ssa Maria Caterina Burgarella (Azienda Agricola Fontanasalsa);
  2. Dott.ssa biologa e nutrizionista Adriana Catalano (Delegato Codici Sicilia);
  3. Coordinatore Regionale Codici Sicilia dott. Giovanni Vella;
  4. Rappresentante Guardia Forestale Assistente Capo dott. Luigi Arcuri;
  5. Rappresentante AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari) Vice Presidente Sebastiano Paladino;
  6. Rappresentanti Codici Marsala avv. Luigi Maggio e Cristoforo Maggio.

•    Degustazione dei prodotti abbinati all'olio extra-vergine d'oliva del frantoio.

Secondo la dr.ssa Adriana Catalano, Responsabile Regionale del "Dipartimento Codici Tutela Ambientale e Sicurezza Alimentare", l'olio extravergine di oliva apporta dei benefici nell'alimentazione grazie alla presenza degli acidi grassi monoinsaturi, che aiutano l'organismo a combattere il colesterolo e di sostanze dalle proprietà antiossidanti quali fenoli e tocoferoli, "detossidanti" dell'organismo.
La dr.ssa A. Catalano consiglia di vigilare su alcune allerte come oli di semi provenienti dall'Est Europa, dalla Germania e dalla Spagna, per le attrezzature di trasporto (es. tank navali) e pesticidi insiti nelle coltivazioni delle olive e le sostanze immesse all'interno dell'olio (ter-butilazina, oli minerali e ftalati).
La dr.ssa asserisce che: "L'adulterazione è un fenomeno molto frequente nella produzione dell'olio extravergine di oliva, in particolare nei nostri territori siciliani dove la qualità delle olive é annoverata tra le migliori".
L'Associazione Codici Sicilia invita a partecipare numerosi e informa che la manifestazione è aperta anche alle scolaresche.

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Nasce lo Sportello "I Consumatori"

Nasce lo Sportello "I Consumatori"

 

Le associazioni  Codici, Lega Consumatori e la Casa del Consumatore, in collaborazione con il Comune di Amatrice presentano lo sportello “I Consumatori”.
Progetto realizzato con il contributo della Provincia di Rieti e della Regione Lazio.


Finalmente anche ad Amatrice nasce lo Sportello “I Consumatori”: il progetto prende avvio grazie alla collaborazione delle associazioni Codici, Lega Consumatori, La casa del Consumatore e il Comune di Amatrice. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Provincia di Rieti e della Regione Lazio. La conferenza stampa di presentazione dello Sportello “I Consumatori” si è tenuta oggi presso la Sala Consiliare del Comune di Amatrice.

Sono intervenuti all’evento:

Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice;
Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali del Codici;
Pino Bendandi, Segretario Nazionale Lega Consumatori.

Lo sportello ha come obiettivo quello di intervenire là dove i diritti del consumatore siano ignorati o lesi, fornire informazioni, consulenza e supporto ai cittadini su diverse problematiche tra cui:

  • bollette ed utenze
  • assicurazioni
  • banche
  • contratti conclusi fuori dai locali commerciali
  • commercio e garanzia sugli acquisti
  • pubblicità ingannevole
  • sicurezza dei prodotti alimentari e non alimentari
  • sanità e farmaci
  • tematiche legate all’immobiliare \ multiproprietà
  • turismo e  viaggi organizzati
  • diritti donna
  • diritti minori
  • diritti animali
  • prevenzione del sovra indebitamento
  • e-commence
  • prodotti per l’infanzia
  • prestazioni artigianali e professionali.

I nostri consulenti si impegnano a difendere i diritti dei consumatori e sono disponibili il martedì e il giovedì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso il Comune di Amatrice, nella sede di via Roma. Per informazioni contattare lo 0746.83081 int. 12, oppure scrivere a [email protected]

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Codici in conferenza stampa: “l’olio di qualità e’ la garanzia del mangiar bene”

Codici in conferenza stampa: “l’olio di qualità e’ la garanzia del mangiar bene”

 

Si terrà a Ravenna, il 18 ottobre alle ore 11:30, nella sede della Confcooperative in via di Roma 108, la conferenza stampa di presentazione del progetto dedicato ai consumatori.
La conferenza stampa “L’olio di qualità è la garanzia del mangiar bene”, si terrà a Ravenna in via di Roma 108, ore 11:30, nella sede della Confcooperative e sarà dedicata alla presentazione del progetto dedicato ai consumatori.
Interverranno alla presentazione:

  • Maurizio Savorani, Presidente della Terra di Brisighella – C.A.B. Società agricola
  • Raffaele Gordini, Presidente Provinciale Confcooperative
  • Marino Moroni, Referente Codici Emilia Romagna.

L’evento costituisce una tappa della più ampia iniziativa avviata da Codici – Centro per i Diritti dei Cittadini - in collaborazione con A.I.F.O. – Associazione Italiana Frantoiani Oleari – presso i frantoi italiani:  “Una giornata in frantoio per diventare consumatori consapevoli”.
 “Una giornata in frantoio per diventare consumatori consapevoli” si terrà il 21 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, presso Terra di Brisighella Soc. Coop. Agricola, Via Strada 2 -  Brisighella (Ravenna).

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