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Codici: basta pregiudizi nei confronti dei padri

La conferma che il sistema dei Servizi Sociali deve essere rifondato dalla base.

Questo il giudizio dell’associazione Codici in merito all’esito processuale di una vicenda trattata dai Servizi Sociali della Val d’Enza, al centro della famosa inchiesta “Angeli e Demoni”. Protagonista un uomo che prima è stato condannato ad oltre 6 anni per presunti abusi sessuali sulla figlia della compagna, poi in appello è stato assolto con formula piena.

“Questa storia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – dimostra la necessità di una riforma urgente e strutturale del sistema dei Servizi Sociali, profondamente squilibrato ed ingiusto. C’è una bambina allontanata dalla famiglia, un uomo costretto ad andarsene di casa, proviamo solo ad immaginare il dramma interiore che hanno vissuto. Tutto questo perché Servizi Sociali e operatori hanno seguito una sola strada. L'accusa del ‘papà orco’ va molto di moda, è diventata un modo per creare allarme sociale, utile per sostenere la necessità di finanziare i centri antiviolenza. Poi, come in questo caso, scopriamo però che non c'era nessun ‘uomo nero’, ma ormai il danno è fatto, sono state provocate ferite che richiederanno anni per rimarginarsi, ammesso che ciò avvenga. Ci chiediamo quanti altri casi del genere debbano accadere prima che si intervenga in maniera decisa per rifondare un sistema che genera solo ingiustizia e sofferenza”.

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