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Articoli filtrati per data: Maggio 2016

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Codici Castelvetrano all'incontro su corruzione e mafia

Lo scorso 11 maggio ‪#‎CodiciCastelvetrano‬ ha partecipato all'incontro su corruzione e mafia, organizzato dagli avvocati penalisti, avvenuto a Marsala presso l'ex Convento del Carmine con la presenza dei pubblici ministeri Antonio Di Matteo e Henry Woodcock. Entrambi i magistrati hanno evidenziato l'unitarietà del rapporto tra mafia, politica e colletti bianchi e la sostanziale impunità della corruzione che spesso arriva a prescrizione. L'avv. Roberto Tricoli ha replicato sostenendo che per la prescrizione c'è un problema che riguarda le indagini. L'associazione Codici, dal canto suo, ritiene che un'attività preventiva di controlli da parte di organi ispettivi sia determinante per la lotta alla corruzione.

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Codici Palermo alla Commemorazione della strage del 23 maggio 1992

Ieri sera Codici Palermo ha partecipato alla Commemorazione della strage del 23 maggio 1992 ove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. Dinanzi all'albero Falcone si sono riuniti migliaia di studenti provenienti da varia scuole d'Italia e società civile per ricordare un evento che ha sconvolto l'intero Paese. È stata davvero sorprendente la partecipazione emotiva per rafforzare la volontà di combattere fenomeni criminali che non sono degni di una società civile. Erano presenti associazioni, tra cui Libera e Codici, per farsi portavoce dei propri associati che quotidianamente e con il loro impegno portano avanti problematiche e valori che interessano tutti i cittadini. Anche il presidente del Senato Grasso, il presidente della Regione Sicilia Crocetta, il Sindaco di Palermo Orlando, tantissimi magistrati, persone che hanno vissuto personalmente la tragedia avvenuta 24 anni fa hanno partecipato all'evento "per non dimenticare”.

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Presentazione del Progetto Rete Consumatori Italia, 23-24 Maggio 2016

23 maggio 2016

 

Ore 15.30

Progetto  Rete Consumatori Italia – Scopri la giustizia rapida ed economica  

sala Vittorio Emanuele

 

Ore 15.30 - Presentazione progetto

Giovanni Ferrari, Ivano Giacomelli e Furio Truzzi

 

Saluti introduttivi

Antonia Martelli - Ministero dello Sviluppo Economico

 

Ore 16.15 - Decreto legislativo 130 di attuazione della direttiva 2013/11/UE

Vincenzo Maria Di Maro -  Ministero dello Sviluppo Economico

 

Ore 16.30 - Il contributo delle Autorità:

sono state invitate: AEEGSII, AGCOM, AGCM, ART

 

Ore 17.30 - Il confronto tra  Imprese e Associazioni dei consumatori sulla qualità dei servizi

Coordina Mario Finzi

Ore 18.30 conclusione dei lavori

 

Ore 18.30

Aperitivo

Ore 20.00

cena

Martedì 24 maggio

Ore 9.30

Incontro con i 21 sportelli qualità

sala Vittorio Emanuele

·        Gruppo di lavoro Qualità

·        Gruppo di lavoro Tecnologia

·        Gruppo di lavoro Comunicazione

Ore 13.00 conclusione dei lavori

Ore 13.00

 

light lunch 

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GRANDE NOVITA’ NEL SETTORE ENERGIA: DAL 2017 OBBLIGO TENTATIVO DI CONCILIAZIONE IN CASO DI CONTROVERSIE

Fonte:

http://www.consumerismo.it/energia-dal-2017-obbligo-tentativo-di-conciliazione-in-caso-di-controversie-15522.html

Dal gennaio 2017, dopo il reclamo all’operatore, il tentativo di conciliazione presso il Servizio dell’Autorità per le controversie dei clienti di energia elettrica e gas nei confronti delle imprese – che saranno obbligate a prendervi parte – diventa il principale luogo di risoluzione delle problematiche tra le parti. In caso di insuccesso del tentativo di conciliazione questo diviene condizione indispensabile per eventualmente rivolgersi al giudice. L’obbligo di attivare la conciliazione sarà operativo progressivamente anche per gli altri settori regolati.
Sono le novità contenute nel Testo Integrato Conciliazione (TICO), approvato dall’Autorità per l’energia, con cui si adotta una disciplina organica delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie, riformando l’attuale regime che permette di scegliere tra il Servizio Conciliazione o i reclami di secondo livello allo Sportello per il consumatore. Viene così attuato quanto previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità e dal Codice del consumo
A partire dal 2017 i clienti di energia elettrica e gas, domestici e non, inclusi i prosumer (cioè coloro che sono allo stesso tempo produttori e consumatori di energia elettrica) dovranno quindi rivolgersi esclusivamente alla conciliazione per risolvere le controversie non risolte a livello di reclamo con gli operatori. Tentativo di conciliazione che diventa condizione indispensabile per poi eventualmente procedere all’azione giudiziale, con il verbale di accordo che costituisce titolo esecutivo tra le parti. Il tentativo di conciliazione obbligatorio, che dovrà concludersi entro 90 giorni, si svolgerà a titolo gratuito per il cliente presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità, adeguatamente potenziato, ma in alternativa potrà essere svolto anche presso altri organismi previsti dal TICO, incluse le conciliazioni paritetiche delle Associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’Autorità o presso le Camere di commercio.
Nel dettaglio, il cliente, come già avviene oggi, in caso di problemi con l’operatore dovrà sempre inviare il reclamo al fornitore e, in caso di risposta parziale o non soddisfacente, entro il termine massimo di 1 anno dall’invio del reclamo stesso potrà attivare la procedura di conciliazione. Nel caso la risposta non arrivi la domanda di attivazione potrà avvenire dopo 50 giorni sempre dall’invio del reclamo. Lo svolgimento del primo incontro dovrà avvenire entro 30 giorni dalla domanda e non prima di 10 giorni dalla relativa comunicazione alle parti. Comunque si considererà come ‘tentativo di conciliazione’ il primo incontro davanti al conciliatore anche se si concludesse senza accordo o i casi di mancata comparizione della controparte, fermi restando gli eventuali procedimenti sanzionatori nei confronti dell’operatore inadempiente. Lo svolgimento del tentativo
1 Il nuovo articolo 141, comma 6, lettera c), del Codice del consumo (introdotto dal decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130 di recepimento della direttiva 2013/11/UE sull’ADR per i consumatori) statuisce che “Sono fatte salve le seguenti disposizioni che prevedono l’obbligatorietà delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie: […] articolo 2, comma 24, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n. 481, che prevede il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle materie di competenza dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, e le cui modalità di svolgimento sono regolamentate dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico con propri provvedimenti”.
obbligatorio di conciliazione non potrà precludere la concessione dei provvedimenti giudiziali urgenti e cautelari da parte del giudice a favore dei clienti.
Inoltre sono garantiti tempi più rapidi di risoluzione nel caso in cui il cliente nella domanda presentata al Servizio Conciliazione documenti la sospensione della fornitura per una fattura contestata tempestivamente con il reclamo. La fissazione del primo incontro infatti dovrà avvenire entro 15 giorni dalla domanda (anziché 30), ma non prima di 5 giorni dalla relativa comunicazione alle parti (anziché 10) e la parte non potrà chiedere il rinvio dell’incontro, facoltà invece possibile nei casi standard.

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Problemi di bollette pazze nel Comune di Taurianova. L’associazione Codici interviene.

LAUREANA DI BORRELLO. In questi ultimi giorni all’associazione Codici, Centro per i Diritti del Cittadino, iscritta  a livello nazionale presso il  CNCU e alla Regione Calabria presso l’Assessorato alle Attività produttive, stanno pervenendo segnalazioni di bollette pazze nel Comune di Taurianova inerenti il sistema idrico. Da quanto segnalato, i cittadini stanno ricevendo fatture alquanto elevate senza alcun dettaglio delle relative spese; si ricorda che il Comune citato è stato per un certo periodo a gestione commissariale. Il Segretario Regionale di Codici, Giuseppe Salamone, commenta: “ In qualità di associazione a tutela del consumatore chiediamo al Comune di voler sospendere le fatturazioni e di fare chiarezza sulle stesse, provvedendo a descrivere in fattura il dettaglio di ogni singola spesa. I cittadini devono segnalare il problema, affinchè si possa provvedere  alla risoluzione”.

 

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