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Codici Lecce: malata di mcs avvia un sit in di protesta contro le istituzioni che l'hanno abbandonata e privata della dignità umana.

COMUNICATO CODICI LECCE

Una vita distrutta dalla sensibilità chimica multipla, patologia sempre meno rara. Giuseppina Marazia avvia tre giorni di sit-in presso la sede della Prefettura, della ASL e dell'Ospedale “Vito Fazzi” per protestare contro le istituzioni che l'hanno abbandonata e privata della dignità!

La signora Giuseppina Marazia è affetta da MCS, acronimo inglese che indica la “sensibilità chimica multipla”, malattia ‘ignorata’ e sempre meno rara del terzo millennio, le cui conseguenze, proprio pochi mesi or sono, hanno determinato nel nostro territorio il decesso per arresto cardiaco di una signora di soli 64 anni.

I sintomi si manifestano soprattutto sul sistema nervoso, respiratorio e digestivo, accompagnati da rinite, asma e altri problemi respiratori, mal di testa, malattie cardiovascolari, stanchezza cronica, confusione, aumento della sensibilità agli odori, depressione, dolori muscolari e articolari, problemi digestivi... . A completare il quadro sopraggiungono le difficoltà nei rapporti sociali e, purtroppo, persino nelle relazioni familiari, spesso pregiudicate dall'impreparazione e incapacità dei parenti delle “vittime” di comprendere e affrontare le conseguenze di una patologia tanto penalizzante.

Il malato di MCS spesso non è più in condizioni di lavorare e le difficoltà economico-finanziarie si aggravano a causa delle ingenti spese che deve affrontare per l'acquisto di cibi e prodotti “specifici”, che non annoverino sostanze che porterebbero disturbo e ulteriore nocumento alla sua salute.

Basti pensare che, nel caso specifico, la signora Marazia può assumere solo pochi medicinali e utilizzare pochissimi detersivi prodotti da società di nicchia, a prezzi di vendita esorbitanti e incrementati dal costo delle relative spese di spedizione. Così, la MCS ha privato la signora Marazia di ogni risorsa e sostentamento ma, soprattutto, della speranza di poter condurre una vita dignitosa e salubre.

Oggi giunge a Codici Lecce la sua nuova richiesta di aiuto e supporto. La signora Giuseppina, infatti, è già nota per aver in passato attuato prolungati scioperi della fame e  sit-in presso la Prefettura, il Comune e il Tribunale di Lecce. Tali iniziative, tese a richiamare l'attenzione mediatica su questa patologia altamente invalidante, non hanno migliorato la sua condizione assistenziale, economica e sociale e l'hanno ora indotta a riproporre un sit in di protesta (martedì 19 luglio p.v. nei pressi della Prefettura; mercoledì 20 luglio presso la sede generale della ASL Lecce e giovedì 21 luglio nei pressi dell'Ospedale V. Fazzi).

In sintesi, la signora Marazia rivendica la tutela dei diritti costituzionalmente garantiti e tutelati al lavoro, al mantenimento e all'assistenza sociale (290 euro non consentono in alcun modo di affrontare le ingenti spese connesse a tale patologie), nonché il riconoscimento della MCS come malattia ambientale/sociale. Ma anche maggiori approfondimenti negli studi epidemiologici di settore in uno con una maggiore informazione e formazione dei medici di base, del pronto soccorso, degli specialisti e degli operatori 118, nonché l'istituzione negli ospedali di reparti e stanze adeguate alla degenza e permanenza degli ammalati MCS.

 

 

Avv. Stefano Gallotta Segretario CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino Associazione di Consumatori e Utenti Piazza G. Mazzini, 7 - 73100 Lecce Tel./fax: 0832.391840 - cell. 338.4804415 codici.lecce@codici.org

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Codici Lecce. Emergenza casa: sola, invalida e sfrattata rischia di finire in strada entro poche settimane.

COMUNICATO STAMPA CODICI LECCE

Emergenza abitativa a Cavallino: sola, sfrattata e invalida finirà in strada entro l'estate.

La signora Anna Maria De Matteis, di anni 61,dopo aver inutilmente chiesto aiuto al proprio Comune di residenza, si è rivolta a Codici per sensibilizzare l'opinione pubblica: serve un alloggio entro poche settimane.

 

Lecce, 8 luglio 2016. Dopo una vita trascorsa nel piccolo appartamento al piano terra di via Margherita di Savoia a Cavallino, dapprima con i genitori e da qualche anno sola, la signora Anna Maria De Matteis, di 61 anni, che può contare su una misera pensione di invalidità di circa 230 Euro mensili, ha subito l'inatteso sfratto per morosità dal padrone di casa e, con esso, l'atroce prospettiva di finire in strada, condizione inaccettabile per ogni essere umano ma, nel caso specifico, ancor più grave in ragione delle sue condizioni di salute, per le quali le è stata riconosciuta la prefata pensione.

 

Prima di rivolgersi a Codici Lecce, associazione impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, con particolare riferimento alle persone più indifese ed emarginate, a seguito della notifica dello sfratto la signora Anna Maria si è recata più volte presso il Comune di Cavallino, senza tuttavia ottenere alcuna risposta concreta e risolutiva né dal Sindaco uscente Michele Lombardi né, sino ad ora, dal neo Sindaco Bruno Ciccarese.

 

Dopo l'ultima sconfortante risposta dei locali servizi sociali (“non abbiamo case, si rivolga a qualche persona di buona volontà”), proprio oggi la disperazione stava spingendo la signora Anna Maria a compiere un tragico gesto estremo, evitato solo grazie al pronto intervento dei vicini di casa, suoi unici punti di di riferimento in una esistenza contrassegnata da solitudine e precarietà.

 

Siamo convinti che il problema debba essere quanto prima affrontato e risolto dalle istituzioni locali – dichiara l'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce – la data del rilascio è fissata per settembre prossimo ed è inaccettabile e non degno di una società civile che un'invalida, ultrasessantenne e sola, finisca in strada nella totale indifferenza di tutti. Occorre garantire i diritti costituzionali alla salute, all'assistenza sociale e all'abitazione, quale elemento essenziale per garantire a ogni essere umano un'esistenza libera, dignitosa e salubre”.

 

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