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CODICI LECCE: CONSULENZA E ASSISTENZA AI CONDOMINI VITTIME DEL DISSESTO FINANZIARIO DELLA “AMMINISTRAZIONI IMMOBILI”

COMUNICATO STAMPA

CODICI LECCE: CONSULENZA E ASSISTENZA AI CONDOMINI VITTIME DEL DISSESTO FINANZIARIO DELLA “AMMINISTRAZIONI IMMOBILI”.

Gli associati potranno contattare il 335.6526903 per affrontare i problemi più urgenti conseguenti alla liquidazione della società di amministrazione condominiale

 

Lecce, 23 maggio 2017. Codici Lecce interviene a sostegno dei condomini vittime, loro malgrado, del dissesto nella gestione condominiale dei loro immobili, che ha portato alla liquidazione della “Amministrazioni Immobili”.

Risultano pendenti numerose azioni di recupero crediti nei confronti di tali condomìni, con decreti ingiuntivi esecutivi e atti di precetto, nonché bollette per acqua, energia elettrica e fatture rese da imprese che forniscono i numerosi servizi di manodopera condominiali; tutto relativamente a importi che non sarebbero stati saldati dal professionista della società in liquidazione.

Come risulta dalle dichiarazioni del SUNIA, in alcuni condomìni l'amministratore sarebbe stato revocato già da qualche settimana, mentre in altri si stanno convocando d'urgenza le assemblee per nominarne il sostituto.

Come già spiegato dal Sunia, è fondamentale che i condòmini e inquilini che si sono ora scoperti morosi, loro malgrado, non ritirino la documentazione condominiale ma si rivolgano subito a professionisti esperti e competenti, in grado di gestire questa situazione molto complessa.

A tal uopo, per supportare i condomini in questa delicata fase, Codici Lecce offre ai propri iscritti la consulenza gratuita da parte dell'avv. Carlo Mignone, amministratore condominiale e professionista di grande serietà e competenza nel settore, al quale gli interessati potranno rivolgersi per ottenere chiarimenti e concordare il miglior modo per affrontare le numerose problematiche causate dal dissesto della gestione condominiale, al numero 335.652.69.03.

Evidenzia l'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce, che “se, per un verso, il codice penale tutela i condomini dagli amministratori infedeli che si impossessano del proprio denaro, d'altra parte è ora necessario intervenire per risolvere la situazione emergenziale determinatasi, nominando i nuovi amministratori, cercando soluzioni per coprire le debenze ed evitare distacchi di utenze e, comunque, conseguenze pregiudizievoli, valutando, contestualmente, l'avvio di iniziative giudiziarie nei confronti del precedente amministratore”.

 

CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti

Piazza G. Mazzini, 7 - 73100 Lecce

Tel./fax: 0832.391840 - cell. 338.4804415

codici.lecce@codici.org

 
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Codici Lecce: errata iscrizione in banca dati CRIF, chiesti risarcimento di 26mila euro

COMUNICATO STAMPA CODICI LECCE

Iscrizione assurda e illegittima alla CRIF: avviata azione per il risarcimento danni nei confronti della finanziaria per 26 mila euro.

Lecce, 18 maggio 2017. L'iniziativa risarcitoria prende le mosse da una segnalazione presso la banca dati CRIF effettuata in danno di un associato a Codici Lecce che, nel 2014, si era rivolto a una finanziaria per il finanziamento dell'acquisto di una vettura. Dopo aver puntualmente corrisposto i ratei mensili contrattualmente pattuiti, il malcapitato comunicava la propria intenzione di estinguere anticipatamente il finanziamento alla nota finanziaria che, di conseguenza, gli inoltrava i relativi conteggi, comprensivi di sorte capitale residua e indennizzo massimo per l'estinzione anticipata.

Nonostante il versamento e il regolare incasso degli importi richiesti dalla finanziaria per l'estinzione del finanziamento, circa un anno e mezzo dopo il cittadino salentino, in occasione della richiesta di una carta di credito presso altro istituto bancario, veniva convocato dal suo direttore, dal quale apprendeva, con estremo sconcerto e stupore, che la propria richiesta era stata rifiutata in quanto lo stesso risultavaiscritto presso la banca dati CRIF come “cattivo pagatore”, nonostante sino ad allora fosse stato valutato dalla banca con il grado di massima sicurezza.

Il direttore gli consigliava di non presentare alcuna domanda di rinegoziazione o surroga di mutui e/o di finanziamenti di qualsiasi genere, perchè sarebbe stata senz'altro respinta e dato atto del rifiuto in CRIF, tutto in conseguenza della prima segnalazione.

Rivoltosi a Codici Lecce e dopo aver inoltrato alla CRIF s.p.a. una richiesta di informazioni on line, ai sensi dell'art. 7 D Lgs. 196/2003, gli veniva confermata l'iscrizione quale cattivo pagatore nel sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF, acausa di una segnalazione per il finanziamento della predetta vettura e il relativo mancato pagamento di ben 18 rate!

Nella illusoria convinzione che la finanziaria avrebbe posto rimedio al grave errore commesso, esperiva il tentativo di mediazione presso l'Organismo dell'Ordine degli Avvocati di Lecce, al quale la controparte non soltanto non partecipava ma, con un tempismo sconcertante e come se nulla fosse accaduto, pochi giorni dopo gli recapitava una missiva con la conferma dell'avvenuta estinzione del credito (ben due anni dopo aver ricevuto l'integrale versamento delle somme richieste), così di fatto confessando le proprie gravissime responsabilità.

In ragione di tale assurda segnalazione, il cliente perdeva la qualifica di massima affidabilità e sicurezza nel circuito bancario e creditizio, attribuitagli per non essere mai venuto meno agli impegni contrattualmente assunti e, a tutt'oggi, risulta classificato come “cattivo pagatore” presso l'archivio informatico della CRIF, al quale aderisce la totalità degli intermediari finanziari.

Da qui l'iniziativa giudiziaria presso il Tribunale di Lecce, promossa dall'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce, con la richiesta di cancellazione dalla CRIF e di risarcimento danni patrimoniali ed extrapatrimoniali per 26.000 euro.

Evidenzia l'avv. Gallotta che “è evidente che la finanziaria ha violato l'obbligo di svolgere le indagini preventive sul cliente prima di iscriverlo in banca dati, come disposto dal Codice della Privacy ( D. lgs. n. 196/2003) e dal Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, indagini dalle quali avrebbe rilevato che il cliente era valutato con il grado di “sicurezza massima” dagli istituti di credito. Inoltre risulta violato l'obbligo del preavviso formale prima di procedere alla segnalazione, come previsto dal Codice di deontologia per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, a tutela e garanzia del diritto di difesa del cliente. Ogni segnalazione in banca dati è comunque illegittima se effettuata senza una preventiva istruttoria e senza preavviso”.

 


CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino

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Ryanair, altra batosta da Codici Lecce: il Giudice di Pace di Brindisi condanna il vettore per un ritardo di oltre sei ore del volo Brindisi / Eindhoven

COMUNICATO STAMPA CODICI LECCE

Coppia salentina vittima di un ritardo aereo di oltre sei ore sulla tratta Brindisi / Eindhoven: il Giudice di Brindisi condanna Ryanair al risarcimento di oltre 1.350 euro e alle spese legali

 

Altra vittoria per gli utenti rivoltisi a Codici Lecce, che ottengono il riconoscimento della compensazione pecuniaria, del risarcimento danni e del rimborso per le spese dell'albergo, per la notte di cui non hanno beneficiato.

 

Lecce, 10 maggio 2017 – Ennesima vittoria, nei confronti della Ryanair, per i passeggeri del traffico aereo, giunti a destinazione con ritardi superiori ai limiti fissati dalla normativa europea. Con sentenza appena pubblicata (il 09.05.2017), il Giudice di Pace di Brindisi, Avv. Franco Orlando, ha accolto integralmente le domande avanzate dal difensore degli attori e segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallotta.

Ripercorriamo brevemente i fatti: i passeggeri del volo FR8832 Brindisi / Eindhoven del 22.03.2016, con arrivo previsto nella cittadina olandese alle 22.15, giunti all'aeroporto di Brindisi Casale ed effettuato il check-in, venivano fatti salire a bordo dell'aereo ma, poco prima del decollo, il pilota interrompeva la fase di rullaggio per un presunto problema tecnico, riconduceva l'aeromobile presso il parcheggio e i passeggeri venivano ricondotti nella zona partenze.

Dopo circa quattro ore di attesa, il volo FR8832 finalmente decollava (alle ore 23.50) ma, in ragione della chiusura (alle 24.00) dell'aeroporto di Eindhoven, era dirottato presso l'aeroporto di Colonia, dove atterrava intorno alle ore 02.00 del 23.03.2016.

I malcapitati passeggeri venivano quindi trasportati in bus dall'aeroporto di Colonia all'aeroporto di Eindhoven, destinazione finale del viaggio, dove giungevano alle ore 04.20 del 23.03.2016, ossia con oltre sei ore di ritardo rispetto all’orario previsto. Peraltro, l'aeroporto di Eindhoven alle 04.20 era ancora chiuso e il servizio bus organizzato dal vettore li abbandonava per oltre un'ora all'aperto e al freddo.

Così, i due associati a Codici Lecce perdevano la prima serata del breve soggiorno ad Eindhoven (22.03.2016) e, comunque, erano costretti a pagare il corrispettivo del primo pernottamento in albergo, senza averne usufruito e, dopo un viaggio estremamente stressante, senza alcuna possibilità di dormire per l'intera notte, infreddoliti ed esausti, potevano finalmente prendere possesso della propria camera d'albergo solo il mattino seguente.

In assenza di riscontro alla richiesta di indennizzo avanzata nei confronti del vettore irlandese, i coniugi si rivolgevano a Codici Lecce, che citava la compagnia irlandese dinanzi al Giudice di Pace di Brindisi. Si costituiva la Ryanair resistendo alle domande attoree ed eccependo, preliminarmente, la carenza di giurisdizione e l'incompetenza territoriale del Giudice adito.

Con la prefata sentenza n. 1069/2017, il Giudice di Pace, avv. Franco Orlando, disattesa ogni prefata eccezione avversa, accoglieva le domande attoree, condannando la Ryanair al risarcimento dei danni richiesti, per complessivi Euro 1.351,00 oltre interessi, di cui Euro 800 a titolo di compensazione pecuniaria ed Euro 500 per i notevoli e documentati disagi subiti a causa del ritardo, oltre alle spese per la prima notte in albergo (non goduta) e alle spese legali, distratte in favore del proprio difensore.

Commenta l'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce e difensore dei due passeggeri, chequesta pronunzia è molto importante in quanto consolida un orientamento giurisprudenziale che, prendendo le mosse dal Regolamento CE 261/2004, dalla Convenzione di Montreal del 1999 e dalle molteplici pronunzie rese negli ultimi anni dalla Corte di Giustizia Europea, ha ripreso vigore anche in Italia, riconoscendo ai passeggeri, vittime di cancellazioni e ritardi, non solo l'indennizzo di cui al richiamato Regolamento CE 261/2004 (per importi che, per inciso, variano da 250 e 600 euro in base alla lunghezza della tratta), ma anche l'ulteriore ristoro per i disagi subiti dai passeggeri e il rimborso per le spese sostenute in conseguenza dell'evento imputabile alla compagnia”.

Segreteria CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino

Associazione di Consumatori e Utenti

Piazza G. Mazzini, 7 - 73100 Lecce

Tel./fax: 0832.391840 - cell. 338.4804415 

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Ryanair, altra batosta da Codici Lecce: il Giudice di Pace di Brindisi condanna il vettore per un ritardo di oltre sei ore del volo Brindisi / Eindhoven

Coppia salentina vittima di un ritardo aereo di oltre sei ore sulla tratta Brindisi / Eindhoven: il Giudice di Brindisi condanna Ryanair al risarcimento di oltre 1.350 euro e alle spese legali.

 

Altra vittoria per gli utenti rivoltisi a Codici Lecce, che ottengono il riconoscimento della compensazione pecuniaria, del risarcimento danni e del rimborso per le spese dell'albergo, per la notte di cui non hanno beneficiato.

 

Lecce, 10 maggio 2017 – Ennesima vittoria, nei confronti della Ryanair, per i passeggeri del traffico aereo, giunti a destinazione con ritardi superiori ai limiti fissati dalla normativa europea.

Con sentenza appena pubblicata (il 09.05.2017), il Giudice di Pace di Brindisi, Avv. Franco Orlando, ha accolto integralmente le domande avanzate dal difensore degli attori e segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallotta.

Ripercorriamo brevemente i fatti: i passeggeri del volo FR8832 Brindisi / Eindhoven del 22.03.2016, con arrivo previsto nella cittadina olandese alle 22.15, giunti all'aeroporto di Brindisi Casale ed effettuato il check-in, venivano fatti salire a bordo dell'aereo ma, poco prima del decollo, il pilota interrompeva la fase di rullaggio per un presunto problema tecnico, riconduceva l'aeromobile presso il parcheggio e i passeggeri venivano ricondotti nella zona partenze.

Dopo circa quattro ore di attesa, il volo FR8832 finalmente decollava (alle ore 23.50) ma, in ragione della chiusura (alle 24.00) dell'aeroporto di Eindhoven, era dirottato presso l'aeroporto di Colonia, dove atterrava intorno alle ore 02.00 del 23.03.2016.

I malcapitati passeggeri venivano quindi trasportati in bus dall'aeroporto di Colonia all'aeroporto di Eindhoven, destinazione finale del viaggio, dove giungevano alle ore 04.20 del 23.03.2016, ossia con oltre sei ore di ritardo rispetto all’orario previsto. Peraltro, l'aeroporto di Eindhoven alle 04.20 era ancora chiuso e il servizio bus organizzato dal vettore li abbandonava per oltre un'ora all'aperto e al freddo.

Così, i due associati a Codici Lecce perdevano la prima serata del breve soggiorno ad Eindhoven (22.03.2016) e, comunque, erano costretti a pagare il corrispettivo del primo pernottamento in albergo, senza averne usufruito e, dopo un viaggio estremamente stressante, senza alcuna possibilità di dormire per l'intera notte, infreddoliti ed esausti, potevano finalmente prendere possesso della propria camera d'albergo solo il mattino seguente.

In assenza di riscontro alla richiesta di indennizzo avanzata nei confronti del vettore irlandese, i coniugi si rivolgevano a Codici Lecce, che citava la compagnia irlandese dinanzi al Giudice di Pace di Brindisi. Si costituiva la Ryanair resistendo alle domande attoree ed eccependo, preliminarmente, la carenza di giurisdizione e l'incompetenza territoriale del Giudice adito.

Con la prefata sentenza n. 1069/2017, il Giudice di Pace, avv. Franco Orlando, disattesa ogni prefata eccezione avversa, accoglieva le domande attoree, condannando la Ryanair al risarcimento dei danni richiesti, per complessivi Euro 1.351,00 oltre interessi, di cui Euro 800 a titolo di compensazione pecuniaria ed Euro 500 per i notevoli e documentati disagi subiti a causa del ritardo, oltre alle spese per la prima notte in albergo (non goduta) e alle spese legali, distratte in favore del proprio difensore.

Commenta l'avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce e difensore dei due passeggeri, chequesta pronunzia è molto importante in quanto consolida un orientamento giurisprudenziale che, prendendo le mosse dal Regolamento CE 261/2004, dalla Convenzione di Montreal del 1999 e dalle molteplici pronunzie rese negli ultimi anni dalla Corte di Giustizia Europea, ha ripreso vigore anche in Italia, riconoscendo ai passeggeri, vittime di cancellazioni e ritardi, non solo l'indennizzo di cui al richiamato Regolamento CE 261/2004 (per importi che, per inciso, variano da 250 e 600 euro in base alla lunghezza della tratta), ma anche l'ulteriore ristoro per i disagi subiti dai passeggeri e il rimborso per le spese sostenute in conseguenza dell'evento imputabile alla compagnia”.

Segreteria CODICI Lecce - Centro per i Diritti del Cittadino

Associazione di Consumatori e Utenti

Piazza G. Mazzini, 7 - 73100 Lecce

 

Tel./fax: 0832.391840 - cell. 338.4804415 

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