logo-rete.jpg

Multe, il comune tenta di far cassa ma si ferma all’alt del ministero

Dopo la prefettura anche il Viminale boccia la notifica dopo 3 mesi. Sventato così anche dagli uffici di Roma il tentativo di Palazzo Marino di ricavare soldi con i nuovi autovelox piazzati in città. Ma il comune non dovrebbe educare i cittadini piuttosto che multarli?

 

 

Milano, 27 novembre 2014 – Le “perplessità” manifestate dalla Prefettura di Milano sulle notifiche oltre i canonici 90 giorni secondo il Ministero dell’interno sono “condivisibili”. Crolla quindi il meccanismo, agli occhi dell’amministrazione meneghina perfetto, per incassare i soldi delle contravvenzioni dagli automobilisti beccati a superare anche solo di 1km/h i limiti di velocità grazie ai sette autovelox piazzati nel marzo scorso.

Come spiegazione del ritardo di notifica, i responsabili della polizia locale avevano dimostrato la difficoltà di valutare le migliaia di foto scattate dagli apparecchi. Si era addirittura arrivati a spiegare che i 90 giorni, fissati dal Codice della strada come termine entro il quale mandare a casa la multa, potessero partire dal momento in cui il vigile ha sotto mano la foto e non quando la violazione è avvenuta.

Pura follia. Come allora CODICI commentò (vai alla notizia).

A bocciare la posizione ora arriva anche il ministero dell’Interno, per fortuna. Avanti tutta ora con i ricorsi per le multe ricevute oltre i termini stabiliti dalla legge.

“La nostra associazione si chiede dove sia la ragionevolezza nel comportamento adottato dal comune di Milano – commenta Davide Zanon, Segretario CODICI Lombardia – che prima adotta una strategia di controllo tramite autovelox a tappeto e poi manda le multe anche con 5  mesi di ritardo. Una amministrazione che agisce in questo modo è più attenta a fare cassa che a educare i cittadini al rispetto delle regole. Inoltre l’enorme mole di contravvenzioni (oltre 7000 secondo alcune fonti) dovrebbe far pensare che la metodologia usata, i 7 autovelox piazzati in posizioni discutibili, probabilmente va rivista”.

Occorre essere registrati per poter commentare