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Via di Portonaccio: pioggia di multe sulla corsia preferenziale Codici: aderite al ricorso cumulativo al Prefetto

Dal 2 maggio 2017, via di Portonaccio si è trasformata in corsia preferenziale, verso Via Tiburtina, con telecamere di sorveglianza attive 24 ore su 24.

Il traffico lungo questa strada, però, non sembra affatto diminuito, mentre sono aumentate in maniera esponenziale le contravvenzioni nei riguardi dei veicoli non autorizzati.

Ed è subito polemica da parte degli automobilisti che lamentano segnaletica verticale inadeguata, alberi che nascondono i cartelli stradali rendendo la segnaletica orizzontale praticamente invisibile, rilevazione Ztl che si è praticamente costretti ad imboccare.

Il risultato? Boom di multe per migliaia di romani e non, che si ritrovano a dover pagare cifre assurde, inaspettatamente e ingiustamente.

Su facebook è stato creato un gruppo denominato "Uniamoci contro le multe di Via di Portonaccio" dove si stanno concentrando tutti i possibili futuri multati, decisi ad ottenere l'annullamento delle multe.

Il Comune, nonostante ciò, afferma che non sussistono i presupposti per la revoca delle sanzioni.

E' quanto afferma Enrico Stefano, Presidente della Commissione Trasporti, ponendosi in forte contrapposizione con Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia che ha proposto la mozione e vede nella retromarcia dei grillini soltanto un modo per fare cassa sulle spalle dei cittadini.

A rimetterci sono i consumatori, che continuano agguerriti la battaglia, coordinandosi sui social, per preparare una vera e propria battaglia legale.

Le mancate o nascoste segnalazioni e la pochissima informazione sull'imminente cambiamento, si sono trasformate in un'amara sorpresa per moltissimi automobilisti.

Sono migliaia le multe ed esorbitanti le cifre: da una parte le famiglie che vedono addebitarsi continuamente contravvenzioni delle quali non sospettavano nemmeno l'esistenza, per una serie di mancanze non dipendenti da loro; dall'altra il Comune di Roma che, invece di assumersi le proprie responsabilità e riparare evidenti errori, fa muro e non ascolta i cittadini.

L’Associazione CODICI, a decorrere dalla data 16 ottobre 2017 provvederà alla contestazione delle sanzioni esclusivamente a mezzo di RICORSO AL PREFETTO DI ROMA.

A tal fine è bene sapere che:

- i termini per impugnare i verbali con ricorso al prefetto decorrono in 60 giorni dalla notificazione del verbale/i;

- è possibile opporre più verbali purchè siano intestati alla stessa persona (non è possibile ricorrere per più soggetti differenti)

- il Prefetto di Roma, considerati tutti i termini istruttori, ha tempo 270 giorni per dare riscontro (di accoglimento o di rigetto del ricorso)

- il ricorso si ha comunque per accolto (c.d. silenzio-assenso) se, decorso il termine indicato, non si è ricevuto alcuna risposta (un eventuale provvedimento di rigetto – la c.d. ordinanza-ingiunzione – sarebbe in tal caso opponibile anche per il superamento del termine di legge);

- in casi di rigetto del ricorso, con la c.d. ordinanza-ingiunzione – il Prefetto è tenuto ad applicare il doppio della sanzione prevista per il minimo edittale (ne caso di specie, Euro 162,00 + interessi e costi di notifica);

- in caso di rigetto del ricorso, con la c.d. ordinanza-ingiunzione - entro il termine indicato è comunque esperibile lo strumento della impugnazione al Giudice di Pace per motivi formali entro il termine di 30 gg dalla notifica della ordinanza-ingiunzione;

Per aderire alla iniziativa, gli utenti potranno far pervenire la seguente documentazione, in plico indirizzato a:

 

Avv. Carmine Laurenzano

Ufficio Legale CODICI

Via Giuseppe Belluzzo 1

00149 – ROMA

 

la seguente documentazione:

1. procura alla lite (di seguito) debitamente compilata e sottoscritta (in duplice originale);

2. copia del documento di identità

3. copia sanzioni ricevute (possibilmente complete di buste) con indicazione a margine della data di notifica (ogni utente potrà verificare la data attraverso la funzione CERCA SPEDIZIONI sul sito di Poste Italiane)

4. indicazione su un foglio a parte di tutti i recapiti e indirizzi (compresa e-mail e cellulare)

5. quietanza di bonifico della quota spese:

proponiamo a tal fine il costo di Euro 10,00 (dieci/00) per ogni sanzione ricevuta, per un massimo di Euro 100,00 (cento/00) fino a trenta sanzioni ed Euro 150,00 (centocinquanta/00) oltre le 30 sanzioni ricevute. La proposta è valida per tutte le sanzioni che vengano presentate e contestate con un unico ricorso al Prefetto.

La quota spese potrà essere bonifica sulle seguenti coordinate bancarie:

beneficiario: CSDC

IBANT: IT11R 03111 03210 00 00 00 00 3162

causale: [COGNOME, NOME]/CORSIA PREFERENZIALE VIA PORTONACCIO – Ricorso Prefetto]

Indipendentemente dagli esiti del ricorso non saranno dovute ulteriori somme all’Associazione CODICI.

Non è compreso nella proposta, in caso di esito negativo del ricorso al Prefetto, il ricorso di impugnazione della ordinanza-ingiuzione al Giudice di Pace

Infine, si rappresenta, per chi fosse interessato e senza alcun tipo di condizionamento circa la presentazione del ricorso, che l’adesione alla presente iniziativa da diritto alla iscrizione biennale all’Associazione CODICI (previa compilazione del relativo modulo) e di beneficiare dei relativi servizi. Per maggiori info consultare www.codici.org

Si rimane a disposizione per ogni ulteriore necessità e chiarimento

LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ALMENO DIECI GIORNI PRIMA LA SCADENZA DEI 60 GIORNI DALLA PRIMA SANZIONE NOTIFICATA, AL DI SOTTO DEI QUALI IL RICORSO NON SARA' ASSICURATO.

 

 CLICCA QUI per scaricare la PROCURA ALLA LITE E MANDATO AD AGIRE oppure dal link in basso.

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