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“Roma, al Centro Storico vendere acqua abusivamente conviene”! Macchine all’ultima moda e niente ztl per venditori abusivi di acqua

Bonaventura

Più volte Codici aveva segnalato “La Grande Bruttezza” di alcune zone abbandonate all’incuria, ma nessun intervento è stato ancora avviato

Ai Fori Imperiali vendere acqua abusivamente è facile e remunerativo: ti permette di avere macchine all’ultima moda e di muoverti indisturbato nelle zone a traffico limitato della Capitale! “E’ scontato il tono sarcastico e provocatorio delle nostre affermazioni – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – Ma alla base ci sono vere segnalazioni di cittadini stanchi di assistere a scene di degrado, abusivismo e irregolarità, che non fanno altro che rovinare la bellezza di una delle città più ammirate al mondo”.

I cittadini, infatti, raccontano di venditori abusivi di acqua, in attesa dei numerosi turisti assetati che visitano la Capitale, nella zona dei Fori Imperiali, direttamente nei pressi della zona archeologica. Arrivano con macchine di buona qualità, non curanti della ztl, e non si fanno scrupoli nemmeno al passaggio delle autorità.

Più volte Codici ha segnalato il degrado di alcune zone centrali, ma nessun miglioramento è ancora avvenuto. Stiamo parlando in particolar modo della via Sacra, il Colle Palatino e Via di San Bonaventura, segnate da buche e incuria.

Il Colle Palatino è il cuore del Foro Romano. Si accede al suo apice mediante la storica via Sacra, con accesso dall'Arco di Costantino. Dinnanzi al cancello di uscita dell'area archeologia del Foro, si svolta a sinistra e si accede a Via di San Bonaventura, attraverso una strettoia di mura romane per raggiungere la sommità del colle, dove si trova un piccolo ma grazioso gioiello della città di Roma, il Convento francescano adiacente alla chiesa di San Bonaventura al Palatino.
Ogni giorno migliaia di turisti accedono alla via, scorgendo un’amara sorpresa: buche di dimensione storiche(vedi foto allegate); piante e rami ad altezza uomo che graffiano al volto i turisti e le poche auto dei Frati che possono accedere all'area; alberi da potare che coprono le edicole della splendida via Crucis settecentesca; assenza di qualsiasi contenitore per i rifiuti; assenza di qualsiasi contrasto alla vendita abusiva di bottiglie di acqua a prezzi esorbitanti che cresccono proporzionalmente con le temperature stagionali (1/2 lt 2-3 € a seconda).

“Ci rivolgiamo nuovamente al Sindaco Marino e all'assessore Masini – conclude Luigi Gabriele – Basta con degrado e incuria, la bellezza della città va preservata e coltivata, altrimenti la grande bruttezza prenderà il sopravvento”.

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