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X-Factor: viziate le procedure di prenotazione

Codici invia una segnalazione all'AGCOM per pratiche commerciali scorrette

Per iscriversi al famoso talent show di Rai 2, X-Factor, viene segnalato un numero di telefono, contattando il quale però, attraverso una voce registrata si apprende che per la corrente edizione non è più possibile prenotarsi telefonicamente.
Ma secondo il sito del programma le selezioni non sono ancora finite, si rimanda quindi al link di iscrizione al casting, che però presenta una particolare condizione: il link apre una finestra che rinvia all’iscrizione obbligatoria a sky.it per poter accedere alle selezioni.

Inoltre, nell’informativa sulla privacy per i casting, si legge che i dati degli utenti “potranno essere utilizzati dai Contitolari per l’informazione su future iniziative, anche commerciali o servizi, offerte, invio di materiale pubblicitario”. Si specifica, poi, che i dati in questione “sono necessari per valutare il profilo dei candidati” e che “la loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e la loro conseguente partecipazione al casting telefonico”.
Tale comportamento è decisamente scorretto e ingannevole, perché impone agli utenti di autorizzare gli organizzatori ad inviare loro materiale pubblicitario per scopi diversi da quelli attinenti al concorso.
Oltre all’assenza del regolamento di partecipazione, che è necessario per ogni concorso, le procedure sembrano del tutto viziate sia nella forma che nelle modalità: l’utilizzo  dei dati per scopi commerciali dovrebbe, infatti, essere oggetto di un’autorizzazione espressa da parte del titolare dei dati.

Per questo motivo Codici invia una segnalazione per pratiche commerciali scorrette all’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. “È inammissibile - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - che vengano calpestati così sfrontatamente i diritti dei cittadini in ambito di privacy. Non si può imporre a dei soggetti che vorrebbero partecipare al programma di autorizzare sky all’invio di materiale pubblicitario”.

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Sicilia, un altro caso di malpractice medica

Codici Sicilia interviene con un Esposto alla Procura di Messina per una migliore qualità del Servizio Sanitario della Regione Siciliana

Attraverso l'iniziativa “Da Paziente ad Im-paziente”, realizzata mediante il monitoraggio e l'intervento per una migliore qualità di accesso ai servizi sanitari della Regione Siciliana, l'Associazione Codici Sicilia ha inviato un esposto alla Procura di Messina in merito ad un caso di malpractice medica. L'Associazione, per mezzo della stampa, è venuta a conoscenza del decesso di un uomo, il quale dopo essere stato ricoverato per accertamenti all'Ospedale Policlinico “G. Martino” di Messina, è morto dopo 9 giorni perché la sua condizione fisica è andata immediatamente a peggiorare: l'uomo ha perso prima la sensibilità agli arti superiori, poi a quelli inferiori, poi l'uso della parole ed infine è deceduto. I medici sospettano che la causa della morte sia dovuta ad un'encefalite virale mentre i familiari ritengono che si sia trattato di una meningite fulminante. La famiglia dell'uomo si è già rivolta alla Magistratura ed inoltre ha segnalato un disservizio più volte messo in luce da altri pazienti del Policlinico e dagli stessi medici: la lentezza nel trasportare i pazienti da un reparto all'altro all'interno dello stesso ospedale.
Anche per questo caso Codici Sicilia ha annunciato di essere pronto a costituirsi parte civile.
A questo proposito il coordinatore Regionale di Codici Sicilia dott. Giovanni Vella dichiara: ”Codici Sicilia auspica e fa una richiesta alla politica e alle Istituzioni affinché mettano seriamente mano alla Sanità che non funziona in Sicilia”. Continua G. Vella: “Codici Sicilia invita i cittadini a denunciare casi simili a questo di Messina presso il proprio sportello sito in Via Resuttana n.352/b- Palermo”.

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Criminalità: Roma è nel caos ed in balia del potere criminale

Il Prefetto presenti un adeguato piano di ordine pubblico

Ennesimo atto di violenza nella Capitale. A poche ore dalla sparatoria a Tor Bella Monaca, un altro fatto cruento che desta non poche preoccupazioni. E’ accaduto infatti alle 12.30 di oggi che un uomo, un pregiudicato, fosse ferito alla gamba da un colpo di pistola.
“Chiediamo alle autorità competenti interventi urgenti – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - Roma è in pieno caos ed in balìa del potere criminale, nuovi gruppi hanno fatto la loro comparsa sul territorio, contendendosi il controllo di traffici criminali e altamente redditizi, come quello della droga, mentre le vecchie cosche continuano a detenere il potere, regolando conti in un far west di violenza che a Roma non ha forse precedenti, se si escludono gli anni in cui ha operato la Banda della Magliana. Si metta in atto un progetto d’urto per fronteggiare quanto sta accadendo, la situazione potrebbe sfuggire completamente di mano.
“Soprattutto – conclude Giacomelli - il Prefetto faccia sentire la propria voce, presentando per la sicurezza dei cittadini, un adeguato piano di ordine pubblico”.

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