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Olbia,TNT Post Srl: cartelle esattoriali senza timbro con data di consegna

Codici: vizio grave, invitiamo i cittadini a contestare le cartelle ricevute. Annunciamo un esposto alla procura e l’avvio di una class action


Numerosi cittadini di Olbia hanno segnalato agli sportelli del Codici una gravissima irregolarità nella consegna delle cartelle esattoriali. Essa avviene, infatti da parte della Tnt Post srl, un soggetto non abilitato, e soprattutto senza che venga apposto il timbro con la data di consegna.

“Il fatto è grave per due motivi - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  Il primo, la notifica della cartella esattoriale deve essere effettuata da un soggetto abilitato, in genere dall’Ufficiale Giudiziario o Messo comunale o tramite il servizio postale, in busta chiusa spedita per raccomandata a/r  pena la nullità della notifica. Se la notifica, infatti, come in questo caso, non è compiuta da soggetti abilitati non produce effetti nei confronti dei contribuenti, in pratica è come se la cartella, non fosse mai stata notificata”.

“In secondo luogo – prosegue il Segretario Nazionale – la mancata apposizione della data di consegna tramite timbro rappresenta un grave vizio. Al cittadino, questo porta delle conseguenze da non sottovalutare: la cartella esattoriale risulta notificata molto tempo prima, quindi l’obbligo di provvedere al pagamento o la scadenza dei termini per proporre ricorso sono anticipati”.

Il Codici invita pertanto i cittadini di Olbia a contestare le cartelle così ricevute ed affette da nullità, annuncia un esposto alla Procura e l’avvio di una class action.

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Lazio, disagi poste: dall’assessorato ai consumatori della Regione il sostegno per intraprendere azioni collettive

Codici: pronti ad avviare una class action.

 

I servizi di Poste sono ritornati alla normalità. Dopo il periodo nero, dopo giorni di disagi, di stop e di disservizi l’operatività agli sportelli è tornata ad essere infatti quella canonica.
“I disservizi subiti dai cittadini non potevano e non possono però essere abbuonati - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – tant’è che è stato subito avviato un tavolo di confronto con Poste che purtroppo non ha dato l’esito sperato”.
“Non ce la siamo infatti sentiti di firmare il protocollo di conciliazione presentato dal Gruppo – prosegue Giacomelli – perché, nonostante le nostre aspettative, alcune delle richieste di garanzia avanzate per i consumatori non sono state accolte. In quel contesto, avevamo proposto maggiore tutela soprattutto per le fasce più deboli, ciò non è stato garantito”.
Anche la Regione Lazio si muove al fianco degli utenti, in particolare l’Assessorato ai Consumatori, affermando di appoggiare le iniziative in favore dei consumatori portate avanti dalle Associazioni, come le azioni collettive.
“Accogliamo positivamente le dichiarazioni dell’Assessore Buontempo – prosegue il Segretario Nazionale – dopo aver rifiutato di firmare l’accordo con Poste, ci siamo subito mossi richiedendo ai cittadini di scriverci e di segnalare ai nostri uffici i disagi subiti nei giorni di black out. Rinnoviamo agli utenti l’invito, cogliendo l’iniziativa dell’Assessorato regionale, siamo pronti per avviare una class action”.

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Class action contro Autostrade, Codici: l’impossibilità di avviare una azione collettiva è solo un’opinione del Codacons

Abbiamo appreso  dagli organi di stampa le dichiarazioni rilasciate dal CODACONS in merito alla class action contro autostrade. Secondo l’opinione del CODACONS “la diversificazione dei danni subiti dai singoli utenti rende di fatto impossibile avviare una class action”.
“Quella espressa dal Codacons è una mera opinione – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – che vedrebbe porre in essere una azione restrittiva. E’ di  tutta evidenza che la posizione giuridica in cui si trovavano i consumatori, che i  giorni  17 e 18 Dicembre sono rimasti bloccati in autostrada, è identica, in quanto identico è il titolo e il danno. La differenza, che ai fini della class action non conta, è che la quantificazione del danno è diversa  per ogni songolo soggetto. Le azioni poste in essere dal Codacons non soddisfano, pertanto, tutti i cittadini dei gravi pregiudizi subiti”. Codici invita tutti i cittadini, che hanno vissuto tale disagio e che vogliono provare ad essere risarciti del danno subito,  a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione collettiva: aderendo alla class action. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore). Per maggiori informazioni visitate il sito www.codici.org

Abbiamo appreso  dagli organi di stampa le dichiarazioni rilasciate dal CODACONS in merito alla class action contro autostrade. Secondo l’opinione del CODACONS “la diversificazione dei danni subiti dai singoli utenti rende di fatto impossibile avviare una class action”.

“Quella espressa dal Codacons è una mera opinione – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – che vedrebbe porre in essere una azione restrittiva. E’ di  tutta evidenza che la posizione giuridica in cui si trovavano i consumatori, che i  giorni  17 e 18 Dicembre sono rimasti bloccati in autostrada, è identica, in quanto identico è il titolo e il danno. La differenza, che ai fini della class action non conta, è che la quantificazione del danno è diversa  per ogni songolo soggetto. Le azioni poste in essere dal Codacons non soddisfano, pertanto, tutti i cittadini dei gravi pregiudizi subiti”. Codici invita tutti i cittadini, che hanno vissuto tale disagio e che vogliono provare ad essere risarciti del danno subito,  a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione collettiva: aderendo alla class action. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore).
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