5xmille (1).png

Affidamenti dei minori. CODICI: si rendano pubblici i dati statistici

Come è  noto, con la legge n. 54 del 2006 sono state apportate modifiche di rilievo al Codice Civile nella parte relativa ai diritti e doveri di genitori e figli in caso di crisi della famiglia. Innovazione di rilievo è stato il passaggio, nella determinazione della modalità ordinaria di affidamento della prole minorenne, dalla regola dell’affido esclusivo a quella dell’affido condiviso.

CLICCA SUL PULSANTE PER ADERIRE

Firma
[*] campi obbligatori
[1]

Attenzione: per dare maggiore validità alla petizione, chiediamo cortesemente di scrivere nome e cognome nell'apposito box e di inserire il numero di carta d'identità o altro documento in corso di validità sul campo "note".Grazie!
 
Con la firma si chiede di essere iscritto all'Associazione Codici per l'anno corrente, al fine di conferire mandato per le attività in oggetto e per ogni ulteriore iniziativa associativa ai sensi dell'Informativa ex art. 13 del D.Lgs. 196/2003: i dati riportati nel presente Modulo saranno utilizzati ai fini delle attività istituzionali per le quali sono richiesti e verranno utilizzati, con l’ausilio di strumenti cartacei ed informatici, unicamente per tale scopo, nel rispetto della normativa vigente. I dati personali in oggetto verranno utilizzati esclusivamente dal Codici, CENTRO DIRITTI DEL CITTADINO o da loro responsabili o incaricati per finalità inerenti alle proprie attività. Con la presente chiedo di essere iscritto all'Associazione Codici per l'anno corrente, al fine di conferire mandato per le attività in oggetto e per ogni ulteriore iniziativa associativa.

 

Tuttavia,secondo la Corte di Appello di Roma – sez. Famiglia - i figli sono delle madri e i padri hanno un unico compito: versare cospicui alimenti calcolati ben oltre le reali esigenze della minore.

Ai padri viene concesso, non  senza qualche insofferenza , un mero diritto di visita. Il meno possibile ovviamente perché non deve destabilizzare la realizzazione di un centro d’interessi stabile della minore , ovviamente nel nucleo della madre.

Il figlio minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi . Quanto affermato non è una affermazione di principio, una aspettativa, una rivendicazione è la legge ed esattamente il comma 1 dell’art. 337 ter del codice civile ( provvedimenti riguardanti i figli).

La Sezione famiglia della Corte di Appello elude questo principio, aggirandolo con la storia del collocamento prevalente che di fatto diviene un affidamento para esclusivo, lasciando al padre solo un mero diritto di visita e non potendo esercitare quella funzione di educazione , istruzione e assistenza verso il figlio che invece la legge prevede.

Per dare una smossa a questa deriva , l’associazione  ha promosso una petizione da rivolgere al Presidente della Corte d’Appello di Roma, affinché renda pubblici i dati sul collocamento.

Firma anche tu

 

Petizione All’ Ecc.ssimo PRESIDENTE DELLA Corte di Appello di Roma

Sig Presidente,

I cittadini sottoscrittori di questa petizione si rivolgono a Lei per chiedere di rendere noti i dati statistici degli affidamenti dei minori.

In particolare chiediamo di poter prendere visione ed estrarre copia dei dati statistici riferiti al biennio 2014/2015 e 2015/2016 , riferiti alle sentenze emesse nel detto biennio dalle sezioni Famiglia di questa Corte d’Appello, relativi a :  

1) percentuali di collocamento prevalente presso la madre in regime di affido condiviso ovvero presso il padre;

2) percentuali di condanne alle spese di lite a carico del padre ovvero a carico della madre;

3) percentuali di decisioni che hanno disposto/confermato il regime di mantenimento diretto dei minori.

 

Confidando nel suo interessamento, porgiamo Distinti saluti

 

Occorre essere registrati per poter commentare