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Azione collettiva contatori

contatori

Il Governo italiano non ha mai stabilito come debbano avvenire i controlli di routine previsti dalla legge sui contatori dell'energia elettrica; il caos generato da tale mancanza ha finito con l'avvantaggiare solo Enel, ex monopolista, proprietaria delle reti e privatizzata nel 1997; Il colosso dell'elettricità ha installato 32 milioni di contatori elettronici del valore di poche decine di euro costruiti in Cina e progettati da «Echelone», società americana partecipata proprio da Enel per circa l'8 per cento del suo valore.

Questi contatori «intelligenti» sono apparecchi non omologati scrupolosamente, mai verificati da un ente terzo incaricato dallo Stato, certificati solo su base volontaria dall’«IMQ» (Istituto italiano del marchio di qualità), e spesso marchiati con un «CE» identico nella grafica al marchio «China Export» che solleva più di un dubbio sulla loro conformità alla legislazione europea.
Su istanza dei costruttori (per i contatori elettronici mai pervenuta) dovrebbe essere il Ministero dello sviluppo economico a dover approvare i vari strumenti di misura legali, diversi da quelli esplicitamente indicati nel vecchio testo unico del 1890. L'ufficio metrico della provincia di Milano, competente in materia, su segnalazione dei consumatori è già intervenuto più volte sequestrando alcuni contatori elettronici fuori norma, cioè privi delle marcature metriche legali, e sanzionando distributore ed erogatore dell'energia elettrica per la violazione dell'articolo 692 del codice penale.
Secondo la legge i controlli sul buon funzionamento e sulla corretta taratura dei contatori elettronici devono avvenire regolarmente a opera di un ente terzo. Fino ad oggi il MISE non ha mai dato seguito a quanto previsto dalla legge, cioè che vengano certificati da un ente terzo, che stabilisca la loro corretta misurazione. In sostanza vi è stata completa anarchia sulla questione e i Distributori hanno fatto quello che volevano, persino autocertificarsi i contatori cinesi che hanno pagato i consumatori italiani. Questo è un fatto gravissimo.
Chi ci assicura che leggono esattamente il consumo? Chi ci assicura che i consumatori in questi anni hanno pagato pedissequamente quello che hanno consumato? CODICI farà la sua parte per obbligare chi deve rimediare e far capire agli italiani se hanno pagato correttamente e se tutto rientra nei limiti di legge attivando una Class Action contro i responsabili. Ma sopratutto far pagare l’effettivo consumo agli italiani “Guerrieri delle letture stimate”!

Cosa abbiamo fatto finora:

Sul profilo Politico:

1) Abbiamo fatto una pressante azione di Lobby consumeristica sul Governo, sull’Autorità per l’energia e nei confronti dell'azienda;

2) Abbiamo integrato il regolamento ministeriale sui controlli ai contatori ampliando le garanzie per i consumatori;

3) Abbiamo aperto un caso mediatico e politico che sembrava sotterrato sotto una cappa di silenzio assoluto;

Sul profilo Giudiziario:

Tutela del consumatore
Ad oggi è pendente il procedimento istruttorio, per abuso di posizione dominante,  aperto dall’AGCM(Antitrust),  al quale abbiamo aderito con le vostre deleghe.
L’Antitrust, entro 180gg di tempo dall’ apertura (il 10 dicembre del 2015)del procedimento, dovrà decidere in merito.

Tutela Penale

Abbiamo presentato svariati esposti Penali, in 44 procure.
Ad oggi, abbiamo conoscenza di 3 procedimenti sono aperti(Grosseto, Milano e Trani).
Per tutti, purtroppo, è stata chiesta l’archiviazione perché, a loro avviso, il fatto non sussiste. Ovviamente ci siamo opposti all’archiviazione.

Tutela interessi collettivi

Per quanto riguarda il profilo Governativo il Ministero sta per effettuare, il recepimento della normativa comunitaria:
“Contatori, in Parlamento il D.Lgs di “armonizzazione” delle legislazioni Ue”Trasmessi gli schemi di decreti approvati in Consiglio dei ministri su misura e materiale elettrico
In sostanza verranno sanati.
L’azione di classe in senso puro, ovvero ai sensi dell’art 140 bis del codice del consumo non è stata perseguibile a causa del ritrosia dei tribunali, manifestata nei confronti delle precedenti azioni di classe depositate, pur avendo protestato, come abbiamo scritto con questa lettera, indirizzata al presidente del tribunale di Roma.
Pensiamo che in questo Paese, con tutta la buona intenzione che possiamo metterci, avere giustizia per i consumatori è quasi impossibile quando a muovere alcuni interessi sono gli interessi stessi.

Tutela stragiudiziale

Ogni giorno assistiamo consumatori che, con problemi di maxi conguagli, letture errate, malfunzionamento dei contatori, si rivolgono ai ns. sportelli con bollette di migliaia di euro.
Per gli stessi attiviamo la procedura di risoluzione alternativa delle controversie in materia energetica, che consta di reclamo e successiva eventuale conciliazione, riuscendo, la maggior parte delle volte a far luce sulla vicenda e ad ottenere una corretta ricostruzione dei consumi.
Vi ricordiamo, infatti, che per problemi con la fatturazione di energia (Consumi errati, ricostruzione, conguagli,contratti non richiesti ecc..ecc) possiamo assistere gli iscritti con le procedure stragiudiziali del reclamo e della conciliazione.
In questo modo avere giustizia è molto più semplice, veloce ed economico.
Qualsiasi chiarimento su assistenza o modalità di presentazione reclamo energia e gas potete leggere il contenuto su questa pagina.

 

Chi può aderire alla Class Action sui contatori

ATTENZIONE: SONO CHIUSE LE ADESIONI ALLA CLASS ACTION, SE RISCONTRI PROBLEMI CON IL TUO CONTATORE, CONTATTA LO SPORTELLO LEGALE al Tel: 06.5571996 - Fax: 06.55308791
APERTO dal Lunedì al Venerdì dalle ore 13:30 alle ore 18:30

1)  A chi avesse già avviato una pratica con il proprio fornitore, consigliamo di compilare il modulo class action contatori che trovate nella modulistica di questo sito, dopo esservi registrati ed iscritti.


2) Chi volesse invece inviare solo un nuovo reclamo potrà utilizzare il modello reclamo energia sempre nella modulistica di questo sito.

Come aderire

ATTENZIONE: SONO CHIUSE LE ADESIONI ALLA CLASS ACTION, SE RISCONTRI PROBLEMI CON IL TUO CONTATORE, CONTATTA LO SPORTELLO LEGALE al Tel: 06.5571996 - Fax: 06.55308791 APERTO dal Lunedì al Venerdì dalle ore 13:30 alle ore 18:30

Con riferimento alle numerose richieste di adesione alla class action contatori promossa da CODICI vi descriviamo la procedura da seguire per dare la propria adesione all’azione di classe. Le ricordiamo che la class action è gratuita per i soci CODICI

1. Tesserarsi a CODICI utilizzando il modulo on line versando la quota biennale, oppure recandosi presso le nostre sedi che troverà in questa pagina
P.s. La semplice registrazione gratuita al sito per scaricare i moduli non da alcun diritto di iscrizione o di servizi agli utenti se non si sono regolarmete iscritti all'associazione.

 2. Una volta tesserato si potrà accedere alla nostra “area soci” e scaricare il mandato per l’adesione all’azione di classe. Le ricordiamo che tutti i campi sono da compilare obbligatoriamente.

3. Una volta scaricato e compilato il modulo dovrà inviarlo in originale con lettera semplice a: CODICI Viale Marconi 94 00146 Roma, allegando copia dell’ultima fattura di energia elettrica (solo la prima pagina) e la copia di un documento di identità in corso di validità. 

4. Quando avremo ricevuto la sua adesione verrà inserito nell’elenco degli aderenti che sarà pubblicato sul sito www.codici.org così che potrà controllare la sua effettiva iscrizione all’azione.

5. Si può tenere aggiornato sull’andamento della nostra azione di classe visitando il sito www.codici.orgoppure sulla nostra pagina Facebook. Sarà comunque contattato tramite mail in caso di necessità.

Per ogni ulteriore necessità può contattarci al numeri di telefono delle delegazione territoriali(se presenti
nel proprio comune) oppure agli sportelli Energia.

CLICCA QUI per entrare nella sezione "modulistica e documenti" e vedere l'elenco aderenti alla class action contatori

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