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Marino: la poltrona non è tua ma dei romani

 

 

CODICI chiede le dimissioni del sindaco per come ha gestito finora la tempesta “Mafia Capitale”. “Basta accuse da stadio, rimetta il giudizio agli elettori”

 

Roma, 22 giugno 2015 -  E’ raro che la nostra associazione chieda le dimissioni di un politico o di altre personalità. Siamo abituati a commentare, indignarci nel caso, o promuovere iniziative che riteniamo utili per i cittadini. Ma solo quando le circostanze lo richiedono, sentiamo il bisogno di appellarci al senso di onestà che resta alle persone e invochiamo il cosiddetto passo indietro”, dichiara Ivano Giacomelli Segretario Generale COCOCI.  

“Questa volta si tratta di una questione di dignità. Quella della città di Roma e dei suoi abitanti, infangata da una politica senza scrupoli, convinta di essere impunibile. Il sindaco deve, secondo CODICI, rassegnare le dimissioni. Di lui non mettiamo in dubbio la persona o l’onestà – non ne avemmo le prove - bensì le scelte politiche che ha compiuto in questi due anni, a cominciare dai componenti della giunta. L’inchiesta ha messo in chiaro le connivenze fra alcuni uomini scelti dal primo cittadino, in primo luogo l’ex assessore alla Casa Daniele Ozzimo, e l’organizzazione criminale”.

“Con l’atteggiamento tenuto in questi giorni e gli attacchi da stadio verso gli avversari, Marino cerca di apparire ‘puro e duro’ ma quello che trasmette è un vero e sincero attaccamento alla poltrona di un uomo che sente di essere stato abbandonato da un partito messo a nudo. Dovrebbe però ricordare che la poltrona non è sua ma dei cittadini sovrani. Occorrono nuove elezioni, subito! Con una nuova consultazione, Marino potrebbe dimostrare la sua buona fede, staccarsi definitivamente dalle mele marce del partito che ha imparato a conoscere in questi anni”.

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