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Riforma giustizia: Codici, il primo passo verso le esigenze del paese, bene l’ “alta corte”, ma necessario garantire i diritti dell’offeso con un contraddittorio

“La giornata di oggi  rappresenta una svolta e permette un cambiamento importante nel nostro paese in quanto finalmente si è intervenuti in una questione di rilevante importanza per i cittadini italiani– dichiara il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli -. Di strada ne dobbiamo ancora fare, ma  finalmente con questa riforma anche la magistratura sarà chiamata a rispondere di tasca propria dal cittadino per gli errori commessi,  cosi come è previsto per i medici.
Significativo è che,  finalmente, la responsabilità disciplinare dei giudici e pm sia stata estrapolata dal Csm e che sia stata istituita un’Alta Corte di disciplina. In merito a questo – continua il Segretario Nazionale -  una questione, però, mi preme sollevare, ovvero quella della necessità che sui procedimenti disciplinari promossi presso l’ Alta Corte siano garantiti i diritti dell’offeso con un contraddittorio, dando la possibilità alle parti di essere parte del processo. Pertanto, riteniamo inutili le polemiche sollevate in questo momento al fine di strumentalizzare una riforma significativa  e importante”.

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