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Tbc al Gemelli: l’Asl si impegni ad effettuare i controlli periodici per la lotta alle infezioni ospedaliere

Codici: da verificare non solo la presenza di controlli dell’ospedale, ma anche l’intero operato dell’ Asl Rm E, che già in passato aveva mostrato inadempienze

Il numero dei bambini nati al Gemelli positivi alla tubercolosi è salito ormai a 57. Sono stati contagiati anche bimbi nati a febbraio, quindi la malattia è iniziata diversi mesi fa. Nel frattempo va avanti l’inchiesta della procura di Roma: sono stati effettuati degli interrogatori sulle procedure che l’ospedale mette in atto per controllare la diffusione di malattie infettive. I dirigenti hanno parlato delle visite a cui sono sottoposti i dipendenti, spiegando anche quali controlli periodici vengono adottati e se il personale del reparto neonatale, dove sarebbe avvenuto il contagio, avrebbe dovuto essere sottoposto a qualche test specifico.

La Asl di riferimento, come noto, è la Rm E, responsabile del tragico episodio dell’Aurelia Hospital, nel quale la mancanza degli adeguati controlli per la sicurezza sanitaria ha portato alla morte di 26 persone e al contagio di 80 pazienti. 

Codici insiste sull’importanza di verificare che vengano eseguiti i controlli contro le infezioni, ma questo non solo in un singolo ospedale, tra l’altro dopo lo scoppio di un caso di contagio. E’ infatti l’Asl di riferimento che deve effettuare periodicamente i controlli adeguati per scongiurare le infezioni ospedaliere. La Asl Rm E si prenda le sue responsabilità – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – visto che le conseguenze delle sue inadempienze possono essere molto gravi. L’associazione chiede quindi più controlli, in maniera seria e sistematica”.

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