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Azione contro Samsung: ha inizio il primo atto

 

Nella class action, le Associazioni chiederanno un risarcimento al colosso della telefonia che pubblicizzava una memoria superiore di smartphone e tablet

 

Roma, 18 giugno 2015 – Per due anni Samsung Italia ha venduto i suoi prodotti mentendo sulle caratteristiche. A sancirlo nel dicembre scorso è stata l’Autorità della concorrenza e del mercato che ha multato la multinazionale. In particolare la casa produttrice ha fornito false informazioni sulla memoria disponibile di diversi modelli di smartphone e tablet. La capacità era infatti minore rispetto a quella pubblicizzata perché occupata dal sistema operativo e da applicazioni preinstallate non salvabili sulla scheda SD.

Tra i numerosi modelli il primato spetta allo XCover 2 e al Mini 2 che, in realtà, dispongono al primo avvio solo di 0,9 GB di memoria, ossia meno di un quarto rispetto a quanto dichiarato. In questa triste classifica seguono poi il modello Young, che dispone di 1,3 GB (ossia di circa un terzo di quanto promesso!) e, a ruota, l’XCover (47% disponibile), il Core Plus (50%), l’Ace II (54%), l’S III mini (53%), l’S4 (55%), l’S5 (71%) e il Tab 3 (70%).

Ecco tutti i modelli interessati:

MODELLI

Gb NORMALI

Gb all’avvio

Percentuale disponibile

XCover 2

4

0,88

22%

Mini2

4

0,89

22%

Young

4

1,31

33%

XCover

4

1,88

47%

Core Plus

4

1,99

50%

Ace II

4

2,16

54%

S III mini

8

4,27

53%

S 4

16

8,73

55%

S 5

16

11,26

71%

Tab 3 10.1

16

11,34

71%

Tab 3 8’’

16

11,24

70%

 

Ora è ai nastri di partenza l’azione collettiva intentata da Rete Consumatori Italia, la nuova organizzazione di tutela dei consumatori che conta oltre 100mila iscritti, formata da Assoutenti, Casa del Consumatore e CODICI.

“Rete Consumatori Italia è pronta a depositare la class action – affermano Furio Truzzi di Assoutenti, Giovanni Ferrari di Casa del Consumatore e Ivano Giacomelli di CODICI -. Puntiamo a far ottenere alle migliaia di clienti Samsung un risarcimento visto che ciascuno di loro al momento della scelta di un nuovo smartphone e tablet ha valutato con accuratezza lo spazio di memoria disponibile, dovendo scaricare contenuti sempre più ingombranti (applicazioni, musica, film ecc.). Come ha rilevato l'Autority, è molto grave che tali valutazioni vengano falsate addirittura enfatizzando le potenzialità offerte dalla memoria di questi dispositivi, risultate poi ben inferiori rispetto a quelle promesse”.


Per partecipare è necessario iscriversi al sito di codici www.codici.org e accedere alla pagina del modulo. Il termine per aderire coincide con la prima udienza che il tribunale deciderà di fissare. E’ possibile contattare l’Associazione all’indirizzo mail sportello.codici@codici.org oppure al numero 06 5571996 (Lun. – Ven. dalle 13.30 alle 18.30).

 

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