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Blackout Wind, Codici diffida la società telefonica: 100 euro di risarcimento ad ogni utente rimasto isolato!

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I disagi subiti dagli utenti Wind lo scorso 13 giugno valgono molto di più che pochi spiccioli. Stiamo parlando di un intervallo di tempo che va dalle 7 alle 8 ore, nelle quali 25 milioni di utenti non hanno potuto comunicare, né, in molti casi, lavorare.

“Non ci accontentiamo di risarcimenti simbolici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – I disservizi del 13 giugno hanno danneggiato in maniera rilevante un numero ingente di cittadini, per questo Codici diffida Wind a riconoscere un risarcimento danni di circa 100 euro per ogni utente”.

La posizione dell’Associazione si inquadra in una dura lotta per il riconoscimento dei diritti degli utenti che, si ricordi, non sono neanche tutelati in casi simili a quello accaduto due mesi fa. La Carta Servizi dell’azienda, infatti, non prevede garanzie in questi casi, quindi, se i consumatori dovessero malauguratamente ritrovarsi in una situazione analoga, per loro non ci sarebbe scampo, né tutele legali.

L’Associazione era recentemente rimasta sconcertata dalla posizione assunta da Wind secondo la quale il valore commerciale e contrattuale delle ore di disagio equivarrebbero a circa 80 centesimi all’ora (se l'interruzione è durata tre ore) e 0,35 se l'interruzione è durata 7 ore. la conclusione più ovvia, a questo punto, sembra che sia che il consumatore, senza linea telefonica e senza internet, per l’azienda valga solo pochi centesimi. Ma non è così. Proprio per contrastare un atteggiamento che non tutela adeguatamente il consumatore, infatti, Codici ha diffidato Wind a riconoscere la cifra di 100 euro come giusto risarcimento per ogni utente che ha subito i disagi del 13 giugno.

Per aderire alla campagna di risarcimento danni del Codici clicca qui per il mandato di adesione ed invialo alla Segreteria Nazionale del Codici, viale Marconi 94, 00146, Roma.Allega al mandato un documento di identità ed una copia del contratto Wind.

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Blackout Wind, consumatori: “grazie tante wind”! Numerosi i cittadini arrabbiati che aderiscono all’azione Codici per i risarcimenti

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“Da quando si è sparsa la notizia degli esigui risarcimenti proposti da Wind – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici - Abbiamo avuto il boom delle adesioni. Ora i cittadini sono più arrabbiati che mai!”

“Grazie tante Wind! Solo se mi regalano una ricarica li perdono!”. “Promozioni gratuite per un mese, ecco cosa dovrebbero darci!”. “Mi merito un risarcimento serio! Altrimenti cambio gestore!”. Queste sono solo alcune delle critiche che i consumatori ci hanno sollevato negli ultimi giorni. Recentemente, infatti, è avvenuto l’incontro tra Wind e le Associazioni Consumatori inerente i gravi disagi che hanno subito i 25 milioni di utenti il 13 giugno, rimasti completamente isolati da tre a sette ore, ma la posizione dell’azienda ha suscitato molte critiche. Codici è rimasto sconcertato dalla posizione di Wind: il valore commerciale e contrattuale delle ore di disagio equivalgono per l’azienda a circa 80 centesimi all’ora(se l'interruzione è durata tre ore) e 0,35 se l'interruzione è durata 7 ore. Il consumatore, senza linea telefonica e senza internet, per l’azienda vale solo pochi centesimi!
Le Associazioni Consumatori sono state ferme per ben tre settimane, in attesa di un accordo pacifico e che potesse accontentare tutte le parti, ma ora la questione assume diversi toni, vista la persistenza di proposte più simili ad elemosine che risarcimenti.

Codici va avanti con la class action e non si fermerà finchè i consumatori non otterranno risarcimenti adeguati al grave disagio subito il 13 giugno. I cittadini devono essere tutelati, è incredibile che non esistano garanzie per casi simili, dove sono andati a finire i diritti degli utenti paganti ad usufruire di un servizio di qualità?

Per aderire all’azione risarcitoria scaricare il mandato di adesione cliccando qui, oppure contattare la Segreteria Nazionale Codici, sito in Roma Viale Guglielmo Marconi 94 o inviando una mail: segreteria_nazionale@codici.org; segreteria.sportello@codici.org

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