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Roma, taxi: presentate proposte per la bozza della delibera

Si è tenuto oggi presso l’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma il tavolo di confronto sul tema taxi cui hanno partecipato l’Amministrazione Capitolina, le rappresentanze sindacali di settore e le Associazioni dei Consumatori. Per Codici era presente l’Avvocato Carmine Laurenzano, Segretario Codici Roma.
“Un incontro grazie al quale l’Associazione Codici ha avanzato alcune proposte atte a migliorare la qualità del servizio salvaguardando gli interessi degli utenti - commenta Carmine Laurenzano – l’Assessorato, sulla base delle proposte delle parti sociali in causa redigerà una bozza di delibera che sarà successivamente discussa. Allo stato attuale- conclude Laurenzano – non possiamo che essere soddisfatti. L’Assessore conferma così l’apertura al dialogo”.


Le proposte del Codici possono essere così schematizzate:

1) avvio di  un’indagine che tenga conto di criteri oggettivi quali:
•    condizioni locali di domanda ed offerta estendendo e diversificando l’indagine nelle varie zone di Roma,
•    costi effettivi relativi alla gestione del taxi (carburante, usura auto ect);
2) scontrini obbligatori elettronici;
3)  rendere note, ad esempio divulgando le informazioni sui siti internet, le offerte migliorative della tariffa così che l’utente abbia la possibilità di confrontare i costi che potrebbero variare da         cooperativa a cooperativa;
4) realizzazione di un numero unico di collegamento delle colonnine telefoniche;
 migliorare la qualità del servizio estendendo le corsie preferenziali;
5) pubblicazione delle tariffe all’interno delle autovetture;
6)    modificare l’art. 32 del “regolamento comunale di roma per la disciplina del servizio di taxi e di noleggio di autovetture con conducente” inerente la commissione consultiva. Essa, allo stato attuale risulta composta da 27 membri, di cui 19 rappresentanti per il settore Taxi e tre rappresentanti delle associazioni degli utenti; riequilibrare quindi il rapporto inserendo, inoltre i criteri di rappresentanza;
7)   disciplinare in maniera adeguata le “chiamate per radio taxi”. Nella precedente delibera, infatti, poi sospesa dal Tar, maggiore era il tempo di  attesa per l’arrivo del taxi, più alto era il costo finale della corsa. Un cittadino pagava quindi un disservizio più che il servizio.

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Crac Cirio, Unicredit annuncia accordo con risparmiatori.

E’ stato  raggiunto nei giorni scorsi  un accordo tra Unicredit e i circa 1900 risparmiatori vittime del crac Cirio.
“Restiamo basiti di fronte a tale accordo – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – in quanto la transazione raggiunta con gli 80 legali dei risparmiatori prevede il rimborso del 5 per cento del capitale investito, la possibilità di mantenere il titolo  e il rimborso delle spese legali, tutti elementi che a nostro avviso sono solo un contentino se  paragonati ai danni  subiti dai risparmiatori”.
Tra le criticità a cui incorrerebbero i firmatari dell’accordo, l’impegno  a  rinunciare a future  azioni legali e a richieste risarcitorie nei confronti di Unicredit, nonché alla revoca  della costituzione di parte civile nel processo.
I risparmiatori vittime del crac si sono ritrovati truffati e raggirati da quelle banche, che al momento del fallimento del gruppo agroalimentare, hanno pensato bene, per risollevare le loro posizioni debitorie e ripulire i propri bilanci, di mandare sul lastrico  piccoli  e medi investitori, i quali si sono trovati,  a loro volta, in mano delle obbligazioni  destinate ad investitori istituzionali.
“Un gioco che costerà caro ai risparmiatori, - continua il Segretario Nazionale del CODICI – che ci rimetteranno di tasca loro,  con perdite che  andranno dai 5 mila ai 300 mila euro”.
A quanto pare l’accordo è già stato firmato dal 55 per cento degli aventi diritto, cioè dei risparmiatori che si sono costituiti parte civile  nel processo romano e che avevano acquistato le obbligazioni entro il 02 Novembre del 2002.
Ma Codici, in qualità di associazione a tutela del consumatore, non ci sta e  invita tutte le vittime del crac a  non lasciarsi abbindolare dall’azione e dalla trovata messa in atto dal gruppo bancario per  liberarsi dalla responsabilità civile , e a pretendere il giusto riconoscimento dei danni morali ed economici subiti, continuando la battaglia del processo legale nei confronti di Unicredit. Indubbiamente una strada complicata e forse lunga da percorrere,  ma  rimane a questo punto una giusta azione alle continue violazioni dei diritti dei consumatori messe in atto dal sistema bancario italiano.

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Rifiuti. Codici: serve tavolo di confronto con i consumatori per discutere dell’aggiornamento tariffario richiesto dalle aziende che smaltiscono i rifiuti

“E’ necessario aprire un tavolo di confronto tra Assessorato regionale alle Attività Produttive e Politiche dei Rifiuti ed Associazioni dei consumatori – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici- per questo è stata inviata ormai quasi un mese fa una richiesta di incontro all’Assessore Di Paolantonio alla quale, allo stato attuale, non è seguito alcun riscontro”.
La vicenda cui si riferisce l’Associazione è inerente l’aggiornamento tariffario a favore delle aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti.
La richiesta di aumenti è avvenuta all’interno di un incontro datato 16 febbraio tra Federlazio, l’Assessore Di Paolantonio ed il Direttore Marotta. Dalle passate dichiarazioni di Flammini, Presidente di Federlazio sembrerebbe che la Regione avesse fornito, in quella circostanza, rassicurazioni circa la possibilità di fissare, anche in tempi abbastanza brevi, nuove tariffe.
“In questa vicenda non sono stati coinvolti i consumatori – prosegue Giacomelli – eppure, se si dovesse raggiungere un accordo, le maggiori vittime sarebbero proprio, e ancora una volta, loro: i cittadini”.
La possibilità che, in seguito alla rimodulazione delle tariffe per le aziende che smaltiscono i rifiuti, anche i Comuni possano rialzare le loro non è poi tanto remota. Si innescherebbe, infatti un meccanismo che andrebbe a colpire direttamente l’utente.
“Sui cittadini pende già un balzello non indifferente: l’iva sulla tariffa dei rifiuti che va a  sommarsi, per quanto riguarda gli utenti romani, all’aumento approvato lo scorso 2 luglio dal Consiglio Comunale”. Per loro la loro bolletta è già più alta rispetto a qualche mese fa di circa il 20%”.

Il Codici rinnova quindi all’Assessore Di Paolantonio la richiesta di avviare un tavolo di confronto anche con i Consumatori per discutere della possibilità delle nuove tariffe che, a parere dell’Associazione, sarebbero un aggravio economico per i cittadini già duramente vessati.

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