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Previdenza Complementare |
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I principali strumenti
offerti dal mercato
FONDI CHIUSI
Il capitale versato è investito in titoli azionari e
obbligazionari con l’obiettivo è garantire una rendita
al raggiungimento dell’età
pensionabile. Lo strumento è rivolto
soprattutto ai lavoratori dipendenti. I fondi chiusi
sono costituiti in seguito agli accordi fra le forze
sociali (imprenditori e sindacati) o in base ad accordi
sindacali.
FONDI APERTI
Questo è uno strumento che investe le quote versate in
titoli azionari e obbligazionari con l’obiettivo di
garantire
una rendita al raggiungimento dell’età pensionabile.
Tutte
le persone che non hanno a disposizione un fondo
pensione di categoria (quindi per esempio le casalinghe)
posso utilizzare questa soluzione che rimane
particolarmente interessante per i lavoratori autonomi e
i
professionisti.
PIANI PREVIDENZIALI
Contrariamente ai due casi precedenti, questi sono
prodotti individuali, studiati per garantire una rendita
al raggiungimento dell’età pensionabile. Solitamente
queste
soluzioni sono proposte sotto forma di polizze vita
rivalutabili.
POLIZZE UNIT LINKED
Questo prodotto assicurativo nasce con l’obiettivo di
offrire alla scadenza un capitale rivalutato, anche se a
volte viene prevista la possibilità di una rendita.
L’ambito di investimento sul mercato è quello dei fondi
comuni o delle SICAV (Società di Investimento a Capitale
Variabile, quelle società cioè dove il valore
delle azioni non è stabile sui mercati ma varia in
funzione dell’andamento delle contrattazioni).
POLIZZE VITA RIVALUTABILI
Questo è un vero prodotto assicurativo previdenziale nel
quale le prestazioni (capitale o rendita) erogate sono
legate al rendimento finanziario di gestioni finanziarie
ed investimenti nel campo dei
titoli obbligazionari.
FONDI COMUNI
Questo è uno strumento puramente finanziario che offre
la possibilità di investire in qualsiasi mercato
mondiale, azionario ed obbligazionario. Attraverso i Pac
(Piani di Accumulo) è possibile programmare o
distribuire l’investimento
negli anni. Con i rimborsi programmati è possibile
precostituirsi una sorta di rendita. |
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Cinque regole d’oro …
Per poter scegliere al meglio la pensione integrativa
bisogna attenersi a 5 semplici regole:
1) Se l’ammontare dei contributi non è vincolato è
opportuno stabilire un importo che consenta di sfruttare
al meglio il beneficio fiscale
2) Se il fondo prevede varie linee di investimento,
scegliere quella più adeguata all’età, agli anni che
mancano al pensionamento e al rischio
3) Se all’inizio ci si è indirizzati verso linee di tipo
azionario, con l’aumentare dell’età occorre spostarsi
verso comparti meno rischiosi
4) Se si ha intenzione di sottoscrivere coperture
accessorie (rischio morte e/o invalidità permanente)
occorre valutare attentamente il costo e le condizioni
5) Al momento di incassare la pensione integrativa
scegliere il tipo di prestazione (rendita semplice,
reversibile, certa per cinque o dieci anni, parte in
capitale) che più si adatta alla propria situazione
personale e familiare. |
Attenzione a …
# Le prestazioni offerte dal contratto (capitale,
rendita, eventuali cedole periodiche);
# Gli eventi (sopravvivenza, morte, invalidità) in base
ai quali le prestazioni devono essere pagate);
# La misura del premio investito: non tutto il premio
versato viene investito. Per saperne di più consulta la
rubrica “Come si compone il premio di
assicurazione”;
# L’entità, in termini assoluti e relativi, dei costi
gravanti sul contratto (caricamenti e commissioni di
gestione);
# I rischi finanziari collegati alle prestazioni:
occorre verificare se il contratto comprende, ad
esempio, la garanzia di restituzione dei premi
complessivamente investiti e/o il riconoscimento di un
rendimento minimo.
In caso affermativo (ad es. nelle polizze rivalutabili),
verifica se tali garanzie sono acquisite annualmente in
via definitiva (cosiddetto consolidamento delle
prestazioni) o solo alla scadenza contrattuale. In caso
negativo (esamina con attenzione questo aspetto nelle
polizze index e unit linked), ricordati che il rischio
di investimento ricade interamente sul contraente.
# La durata della copertura assicurativa;
# Il riscatto della polizza: è la richiesta di
liquidazione anticipata del capitale rispetto alla
scadenza del contratto; occorre tener presente che il
riscatto di norma comporta penalizzazioni per il
contraente, che devono essere valutate attentamente,
soprattutto in relazione al momento in cui viene
esercitato: nel primo periodo dalla stipula della
polizza le penalizzazioni possono essere tali da non
consentire neanche il recupero dei premi versati;
# Le eventuali limitazioni della copertura caso morte
per l’esclusione di alcune cause (ad es. il caso di
suicidio) e per differimenti dell’inizio della copertura
assicurativa (assenza di copertura nel primo periodo di
validità contrattuale: carenza);
# La possibilità di differimento automatico di scadenza
del capitale e della rendita che consiste nella
possibilità di rinunciare all’immediata riscossione
della prestazione per ricevere la stessa, in epoca
successiva, maggiorata di un ulteriore rendimento. |
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