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CodiciSicilia

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Nomina dell’avv. Manfredi Zammataro a Commissario Straordinario di CODICI – Calabria

Lo scorso settembre l’avv. Manfredi Zammataro, responsabile regionale per CODICI – Sicilia e componente della Segreteria Nazionale, è stato nominato commissario straordinario per CODICI – Calabria

L’incarico conferito e voluto dall’avv. Ivano Giacomelli, segretario nazionale CODICI – Centro per i diritti del cittadino, rappresenta un’importantissima occasione per rilanciare l’attività dell’associazione di consumatori, riconosciuta dal Ministero dello sviluppo e dal CNCU, all’interno del territorio calabrese.

“Ringrazio il Segretario Nazionale Avv. Ivano Giacomelli per la fiducia e la stima nei confronti del sottoscritto” ha dichiarato l’Avv. Manfredi Zammataro.

Il neo-commissario ha inoltre comunicato di essersi fin da subito “attivato per sentire i dirigenti calabresi concordando con gli stessi di mettere in atto in tempi brevissimi una serie di iniziativi, progetti e attività finalizzate a valorizzare la Calabria e a contrastare gli illeciti in difesa dei diritti del consumatore e del cittadino, conformemente allo spirito fondativo e allo statuto dell’associazione CODICI”.  

PROCESSO NO MUOS: CODICI AMMESSA PARTE CIVILE

Avv. Zammataro (CODICI) “L’ammissione di parte civile del CODICI nell’odierno processo è un importante riconoscimento per la nostra associazione che fin da subito si è schierata contro il MUOS ritenuto un vero e proprio scempio ambientale perpetrato all’interno di una riserva naturale, senza alcun riguardo per i danni che ciò avrebbe potuto comportare per il territorio oltre che per la salute dei cittadini dei territori limitrofi”

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L’Associazione CODICI- Centro per i Diritti del Cittadino è stata ammessa parte civile nel processo che avrà luogo presso il Tribunale di Caltagirone nei confronti dell’ex dirigente dell’assessorato regionale Territorio e ambiente Giovanni Arnone, del presidente della “Gemmo Spa” Mauro Gemmo, e Adriana Parisi, responsabile della “Lageco”. Tali società hanno dato vita all’Ati ‘Team Muos Niscemi’ che è risultata vincitrice della gara del 26 aprile 2007 per la costruzione del sistema di telecomunicazione di provenienza statunitense; il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi; e gli imprenditori Concetta Valenti della “Calcestruzzi Piazza Srl”, Carmelo Puglisi, della “Pb Costruzioni” e Maria Rita Condorelli, della “Cr Impianti srl”. Secondo il Procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, gli imputati avrebbero costruito l’impianto “senza la prescritta autorizzazione, assunta legittimamente o in difformità da essa”. Ed avrebbero “eseguito e facevano eseguire lavori per la realizzazione del Muos, insistenti su beni paesaggistici, all’interno della riserva orientata denominata Sughereta di Niscemi, in zona A, di inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario”. Secondo l’Avvocato Manfredi Zammataro segretario regionale del CODICI Sicilia “L’ammissione di parte civile del CODICI nell’odierno processo è un importante riconoscimento per la nostra associazione che fin da subito si è schierata contro il MUOS ritenutoun vero e proprio scempio ambientale perpetrato all’interno di una riserva naturale, senza alcun riguardo per i danni che ciò avrebbe potuto comportare per il territorio oltre che per la salute dei cittadini delle comunità limitrofe. Per tale ragione – conclude Zammataro- saremo al fianco dell’accusa affinché si faccia giustizia”

OPERAZIONE “ACQUE SALATE”: CODICI AMMESSA PARTE CIVILE NEL PROCESSO

Avv. Zammataro (CODICI): accesi i riflettori su una situazione intollerabile che esponeva ignari cittadini-consumatori a raggiri con pesanti ripercussioni anche per la salute degli utenti. 

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A seguito dell’operazione denominata “Acque salate”, l’associazione CODICI – Centro per i diritti del cittadino è stata ammessa come parte civile nel processo che si sta celebrando dinnanzi al Tribunale collegiale di Siracusa nei confronti dell’On. Giuseppe Gennuso e di Walter Pennavaria quali amministratori del Consorzio Granelli e della Granelli Gestione Acquedotto s.r.l

La vicenda, che si sarebbe consumata tra il 2013 e il 2015, ha visto come protagonisti i due amministratori accusati di adulterazione di sostanze alimentari, di truffa aggravata e di frode nell’esercizio del commercio per avere corrotto l’acqua proveniente da Ispica e destinata alla distribuzione in contrada Granelli (Pachino) e dintorni: nello specifico, l’acqua veniva mescolata con quella non potabile di un pozzo trivellato della contrada Chiappa di Pachino, nonostante ai consumatori fosse stata garantita (alla stipula del contratto) la fornitura di acqua idonea al consumo.

Per tale ragione, il CODICI, quale ente rappresentativo dei diritti dei cittadini, non appena ha appreso la notizia si è tempestivamente attivato presentando un esposto – denuncia con il quale chiedeva che si facesse luce sulla vicenda.

“Siamo molto soddisfatti della decisione del Tribunale di Siracusa, di ammettere CODICI come parte civile in questo importante processo” dichiara l’avv. Manfredi Zammataro, segretario del CODICI Sicilia  “Ancora una volta infatti – prosegue – ci congratuliamo con la Procura di Siracusa per aver acceso i riflettori su una situazione intollerabile che esponeva ignari cittadini-consumatori a raggiri con pesanti ripercussioni anche per la salute degli utenti. Se quanto emerso in fase di indagine dovesse infatti trovare conferma nel dibattimento, saremmo difronte ad una gravissima violazione dei diritti dei consumatori, i quali oltre ad essere stati vittime della truffa attuata dai due imputati, sono stati indotti a  consumare acqua contaminata nociva per la salute. Per quanto ci riguarda – conclude Zammataro- come CODICI saremo al fianco dell’accusa per far si che i responsabili di tale condotta criminale possano essere condannati”.

Viaggio in Sicilia: delegazione di funzionari tedeschi ospiti di CODICI e Obiettivo Legalità

Viaggio in Sicilia su lavoro, vita quotidiana e antimafia” è il tema del programma annuale del Dipartimento del Sindacato Federale Sezione di Amburgo che ha condotto nella nostra Isola una delegazione di funzionari tedeschi.

Tappa del loro viaggio culturale sono state anzitutto le associazioni CODICI – Centro per i diritti del cittadino (in qualità della delegazione siciliana) e Obiettivo Legalità; l’incontro ha avuto come oggetto di interesse, di dialogo e di dibattito le varie attività svolte e le problematiche che le due associazioni si pongono l’obiettivo di affrontare.

I diversi funzionari hanno mostrato particolare interesse per i temi del gioco d’azzardo e del gioco d’azzardo patologico (trattato in Germania con legislazioni differenti, volte a ridurre i rischi di incorrere in problematiche penali e/o psicopatologiche), del consumo responsabile, della capacità di risparmio e del sovraindebitamento, oltre che del problema delle mafie, dell’estorsione e dell’usura: quest’ultimo, termine di difficile traduzione per gli ospiti tedeschi, che non hanno mancato di mostrare curiosità ponendo molte domande sulla diffusione del fenomeno e ascoltando con partecipazione le storie – esempio concreto di quanto loro esposto dapprima in via teorica e per linee generali – di alcuni dei casi trattati dalle associazioni.

A tal proposito, esperienza per loro importante è stata la visita presso un’azienda agricola nel territorio di Caltagirone i cui proprietari sono assistiti dalle suddette associazioni, rivoltisi ad esse per liberarsi dal giogo dei propri estortori che dal 2013 li vessavano con furti, minacce, danneggiamenti e richieste in denaro (pena ulteriori danni ai beni e all’azienda stessa) oltre alle aggressioni fisiche attuate contro alcune delle vittime: classico copione del fenomeno estorsivo, la cui narrazione – in questo caso – è stata ascoltata dai funzionari tedeschi direttamente dalla bocca di chi ha vissuto i fatti in prima persona e ha trovato il coraggio di denunciare l’abuso subito.

Particolarmente interessante e stimolante è stato l’incontro con il Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania dr. Carmelo Zuccaro che ha spiegato agli ospiti tedeschi (molti dei quali funzionari del Ministero dell’Interno e della Polizia Regionale tedesca) il ruolo della Magistratura nella lotta alla mafia soffermandosi, in particolare, sugli strumenti a disposizione della Magistratura per sconfiggere il cancro mafioso.

La delegazione ha poi incontrato l’On. Nello Musumeci, Presidente della Commissione Regionale Antimafia, con il quale è stato trattato il tema ruolo della Commissione Antimafia nella lotta alla criminalità organizzata. Il Presidente Musumeci ha sottolineato durante l’incontro la necessità da parte della politica di creare degli anticorpi ai fenomeni corruttivi e mafiosi.

Infine, essi hanno partecipato alla giornata di studi organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche (Università degli Studi di Catania), dall’Ordine Nazionale degli Psicologi, in collaborazione con le associazioni CODICI – Centro per i diritti del cittadino e Obiettivo Legalità, incentrata sul tema “I costi psicologici e sociali della corruzione” e avuta luogo lo scorso 16 settembre. Le relazioni delle mafie e della criminalità con le problematiche trattate, così come le diverse sfaccettature del fenomeno della corruzione di per sé e della percezione di essa, sono state messe in luce dai diversi relatori, tra i quali lo stesso On. Nello Musumeci, laprof.ssa Ida Nicotra (ANAC), il Pubblico Ministero dr. Alessandro Sorrentino, il Presidente dei Giudici per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania dr. Nunzio Sarpietro e dall’avv. Manfredi Zammataro, responsabile dell’ufficio legale di Obiettivo Legalità e responsabile regionale di CODICI. Importante anche l’intervento incentrato sul tema “Corruzione e società civile” del Dott. Höelterhoff, consulente per l’educazione, formazione professionale e migranti dell’Associazione per i diritti civili di Amburgo.

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