Secondo l’Istat, in Italia, su 10 matrimoni, tre finiscono con una separazione. Dietro i numeri ci sono i drammi vissuti da famiglie spezzate: l’incomunicabilità costringe i coniugi a stare lontani e trovare due tetti distinti.
I costi per un’operazione del genere ovviamente non sono bassi e sono in particolare gli uomini a farne le spese visto che in caso di figli minori debbono lasciare la casa a disposizione dell’ex moglie. Il nuovo affitto, unito all’assegno di mantenimento, rende la condizione di molti insostenibile.
Per alcuni la situazione diviene drammatica, perché se non si è in grado di pagare un affitto o di tornare ad abitare con i genitori, l’unica soluzione è la macchina o la strada. Secondo la Caritas sono 150mila i padri che oggi in Italia vivono in totale indigenza.
RETE CONSUMATORI ITALIA, preso atto della gravità del fenomeno, ha deciso di offrire i suoi consulenti per l’assistenza legale e psicologica nei casi in cui si sospetta la sindrome. L’obiettivo è quello di promuovere il principio di bi-genitorialità e di riequilibrare il rapporto e il benessere dei componenti della famiglia.
Tutti i genitori, che vivono questa situazione potranno rivolgersi allo sportello di “Voglio papà” per chiedere ed ottenere assistenza su tutto il territorio nazionale, inviando una segnalazione cliccando sul box in alto.

CHE COS’E’ LA SINDROME DI ALIENAZIONE PARENTALE? Descritta per la prima volta nel 1985 dallo psichiatra Richard Gardner, la Sindrome di alienazione parentale, è la condizione in cui il figlio dà vita ad una campagna di denigrazione non giustificata nei confronti dell’altro genitore.
Questo comportamento deriva dalla manipolazione ad opera del genitore affidatario.

Come sapere se anche tu sei vittima di questa sindrome

Ecco gli 8 sintomi che la qualificano:

  1. campagna di denigrazione: il figlio ha un ruolo attivo nella campagna di denigrazione del genitore alienato;
  2. razionalizzazioni deboli, superficiali, assurde o comunque prive di riscontri oggettivi;
  3. mancanza di ambivalenza: per il figlio il genitore alienante possiede solo caratteristiche positive, mentre quello alienato solo negative;
  4. fenomeno del pensatore indipendente: il figlio motiva il rifiuto nei confronti del genitore alienato come frutto del proprio pensiero, negando qualsiasi influenza da parte del genitore alienante;
  5. appoggio automatico al genitore alienante: il figlio si schiera sempre e solo a favore del genitore alienante;
  6. assenza di senso di colpa: il figlio non mostra alcun sentimento di empatia nei confronti delle sofferenze del genitore alienato;
  7. scenari presi in prestito: il figlio utilizza espressioni e vocaboli che appartengono al linguaggio degli adulti, a volte misconoscendo il significato di termini provenienti dal linguaggio del genitore alienante;
  8. estensione dell’ostilità: la campagna di denigrazione e l’animosità si allarga agli altri componenti della famiglia del genitore alienato (nonni, zii, cugini, parenti).

Il servizio offre:

  • - consulenza e assistenza con un legale di RETE CONSUMATORI ITALIA
  • - consulenza e assistenza con uno psicologo di RETE CONSUMATORI ITALIA
  • - assistenza per perizie tecniche e nelle consulenze tecniche
  • - patrocinio legale nei procedimenti civili e penali
  • - indagini difensive

N.B. La consulenza legale non può essere richiesta se è già in corso un procedimento di separazione e se si è già assistiti da un legale.
Per maggiori informazioni, lo sportello di CODICI è disponibile in via Einstein 34, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 13.30 alle 18.30 (email segreteria.sportello@codici.org e telefono 06 5571996).

Contattaci anche su info@spazioconsumatori.tv se anche tu vuoi far conoscere la tua storia!

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