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Comunicati Stampa

Codici Cosenza: "canone depurazione illeggittimamente richiesto"

Codici Cosenza: "canone depurazione illeggittimamente richiesto"

"Le due recenti pronunce dei Giudici di Pace di Corigliano Calabro e di Cosenza, le quali hanno condannato i Comuni di Corigliano e di Bivio Donnici alla restituzione ai ricorrenti delle quote illegittimamente richieste nelle bollette dell'acqua a titolo di tariffa di depurazione - i cui impianti si sono rivelati del tutto assenti o non funzionanti - riconoscono finalmente le sacrosante ragioni degli utenti che indebitamente sono stati costretti a pagare delle somme ingiuste e vessatorie" - ci riferiscono i legali provinciali di CODICI, Centro per i Diritti del Cittadino, Avv.ti Concetta Antonella Mammolenti e Fabio Sesti.
"Si tratta di una battaglia" - dicono i legali - "che la nostra associazione porta avanti da tempo, a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale la quale ha dichiarato l'illegittimità di tali voci tariffarie in relazione alle zone non servite dalla depurazione delle acque reflue. Giustizia inizia a essere fatta! Invitiamo pertanto chiunque si ritenga vittima dell'illecito a rivolgersi al nostro sportello di Cosenza, in Via Nicola Serra 33 - previo contatto al 3930694169 o al 3295433923, o per mail a codici.cosenza@codici.org – al fine di darci mandato onde procedere alle più opportune istanze di tutela e pertanto alla restituzione di tutto quanto ingiustamente pagato per un servizio mai ricevuto".

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REFERENDUM: votate "SI" ai quesiti sull'acqua.L'acqua non è una merce, difendiamola dalle logiche della speculazione

REFERENDUM: votate "SI" ai quesiti sull'acqua.L'acqua non è una merce, difendiamola dalle logiche della speculazione

Le associazioni dei consumatori CODICI, ADUSBEF, ADOC, ALTROCONSUMO, CITTADINANZATTIVA, LEGACONSUMATORI E MDC invitano tutti i cittadini  ad andare a votare  i prossimi 12 e 13 giugno ai referendum sull’acqua e votate Sì!


Votare SI significa votare contro la logica che l’acqua non è una merce ma un bene comune e deve essere salvaguardata dalle ciniche speculazioni che le grandi imprese vogliono porre in essere.
Votare SI significa votare contro la visione dell’acqua come uno degli affari più remunerativo degli ultimi tempi, il grande affare della privatizzazione delle risorse idriche che attrae e che muove interessi enormi. L’esperienza delle associazioni dei consumatori dimostra come il  sistema privatizzato proposto e caldeggiato da FEDERUTILITY non crea efficienze e non diminuisce gli sprechi, al contrario, aumenta i costi, riduce gli investimenti, sviluppa il clientelismo politico ed il tutto  ricade sulla bolletta pagata dai cittadini. Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una evidente mancanza di politica sull’acqua, volta a destrutturare il sistema per  giustificare privatizzazioni selvagge presentandole come la vera ed unica soluzione. Strano però che nessuno accetti il confronto sull’efficienza dei sistemi privati nella gestione dell’acqua. Difendiamo l’acqua dalle logiche di privatizzazione, votiamo SI.


VOTA SI al Quesito n. 1 SCHEDA ROSSA: referendum acqua pubblica abrogazione affidamento servizio ad operatori privati;
VOTA SI al Quesito n. 2 SCHEDA GIALLA: referendum acqua pubblica abrogazione  calcolo tariffa secondo logiche di mercato.

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Poste Italiane: disagi black out, oggi il tavolo straordinario di confronto con le associazioni dei consumatori per risarcire gli utenti

Poste Italiane: disagi black out, oggi il tavolo straordinario di confronto con le associazioni dei consumatori per risarcire gli utenti

Nel corso del tavolo le associazioni dei consumatori hanno chiesto di trovare una soluzione veloce al fine di risarcire tutti i cittadini che si sono ritrovati, dopo lunghe ed estenuanti file alle poste, a non riuscire a pagare le bollette o addirittura a ritirare la pensione. Nel corso del tavolo si è deciso che si istituirà  la procedura di conciliazione per le seguenti tipologie di  danno:

  1. danni accertati per  ritardato pagamento quali: mutui, prestiti, bollette, cioè tutti danni non imputabili al consumatore;
  2. danni  per mancata di presentazione di  raccomandate come: concorsi, atti giudiziari ecc ecc.

Sono state chieste più garanzie per le fasce deboli, come gli anziani. Poste italiane sta quindi studiano le varie ipotesi di risarcimento e congiuntamente si è giunti a concordare un nuovo tavolo di confronto tra circa sette giorni sulle iniziative da portare avanti. Codici metterà a disposizione attraverso tutti i suoi canali informativi la modulistica e le istruzioni per aiutare i cittadini ad avviare la pratica risarcitoria”.

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Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario

Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario

Si informa che l’8 giugno u.s. è stata pubblicata la prima Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario, relativa al periodo dalla costituzione dell’ABF al 31 dicembre 2010.
La Relazione, predisposta dalla Banca d'Italia ai sensi delle “Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari”, contiene l’illustrazione delle caratteristiche dell’ABF e dei rapporti tra questo e la Banca d’Italia. Il documento riepiloga i dati quantitativi relativi ai ricorsi presentati e alle decisioni assunte con l’indicazione dei relativi esiti, dando risalto all’assenza di inadempimenti da parte degli intermediari. Segue una rassegna dei principali orientamenti espressi dall’organo decidente, raggruppati secondo un criterio tematico.
La Relazione è disponibile sul sito web della Banca d’Italia e su quello dell’Arbitro Bancario Finanziario, nella sezione “Pubblicazioni”. Un congruo numero di copie a stampa è in corso distribuzione alle associazioni dei consumatori, delle imprese e degli intermediari bancari e finanziari.

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Centrale del Latte. Indaghino la Procura e la Corte di Conti

Centrale del Latte. Indaghino la Procura e la Corte di Conti

Ritorna sulle pagine dei giornali nazionali e romani il caso Centrale del Latte dopo la recente decisione del Tar del Lazio. Secondo il Tribunale Amministrativo, il Comune di Roma dovrà corrispondere, come risarcimento danni, la somma di 8 milioni di euro più gli interessi all’Ariete Fattoria Latte Sano.
“La responsabilità di quegli 8 milioni di euro non deve ricadere sui cittadini ma sugli amministratori e funzionari che hanno fatto questo pasticcio – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – paghino quindi loro ed i consiglieri comunali che all’epoca approvarono la vendita della Centrale del Latte”.
Sulla vicenda il Codici auspica che la Procura e la Corte dei Conti possano presto aprire un’indagine atta a chiarire, quindi, le responsabilità.

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Carburanti, si riduce il gap con le no-logo Dopo un mese di abbondanza, i margini delle compagnie tornano su livelli normali

Carburanti, si riduce il gap con le no-logo Dopo un mese di abbondanza, i margini delle compagnie tornano su livelli normali

Ancora un giorno di tregua sulla rete carburanti. Il rafforzamento dell’euro ha in buona parte assorbito il rimbalzo delle quotazioni internazionali di benzina e diesel (ieri salite rispettivamente di 22,75 e 17,75 $/ton a 1.083,25 e 999,25 $/ton). I margini lordi delle compagnie (da non confondere con i profitti in quanto comprensivi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione), tuttavia, dopo una lunga fase di abbondanza appaiono oggi in leggera sofferenza sulla verde e poco oltre la media dei tre anni precedenti per il gasolio.
Così, nessuno ha messo mano ai prezzi raccomandati e anche sul territorio si registrano aggiustamenti risicati per quelli praticati e non sempre nella stessa direzione. Le no-logo, più sensibili alle dinamiche dei mercati internazionali, puntano verso l’alto, riducendo così il gap con le petrolifere. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,569 euro/litro degli impianti Esso all’1,578 euro/litro dei punti vendita Tamoil (no-logo a 1,489). Per il diesel si passa invece dall’1,438 euro/litro delle stazioni di servizio Esso all’1,445 euro/litro degli impianti Shell e Tamoil (no-logo a 1,362). Il Gpl si posiziona tra lo 0,762 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,778 degli impianti Shell e Tamoil (a 0,749 le no-logo).

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Carburanti, tutto fermo sulla rete

Carburanti, tutto fermo sulla rete

Solo qualche micro-aggiustamenti al ribasso.
Tutti fermi sulla rete carburanti. Nessuna compagnia ha infatti mosso oggi i prezzi raccomandati di benzina e diesel. Quanto ai prezzi praticati prevale la stabilità ad eccezione di qualche micro-ribasso. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,568 euro/litro degli impianti Eni all’1,578 euro/litro dei punti vendita Shell (no-logo a 1,486). Per il diesel si passa invece dall’1,438 euro/litro delle stazioni di servizio Eni ed Esso all’1,444 euro/litro degli impianti Shell e Tamoil (no-logo a 1,359). Il Gpl si posiziona tra lo 0,760 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,778 degli impianti Shell e Tamoil (a 0,749 le no-logo).
Dall’analisi delle macroaree il Sud si conferma la zona più cara con il prezzo praticato della benzina sempre attorno agli 1,6 euro/litro (a livello medio) e il diesel sugli 1,45 euro/litro.

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Il Ministro Prestigiacomo è la lobbista delle imprese private dell'acqua

Il Ministro Prestigiacomo è la lobbista delle imprese private dell'acqua

Sulla questione del referendum sull’acqua il ministro Prestigiacomo si comporta esattamente da lobbista della parte imprenditoriale senza rispettare un minimo di spirito istituzionale che la dovrebbe vedere super partes nell’interesse di tutti i cittadini.
La sua politica sull’acqua si è caratterizzata per una totale assenza di politica sull’acqua  a parte i numerosi tentativi di rendere sempre più forte la componente privata nella gestione di un bene pubblico. Ancora questi giorni si fa paladina della voce contro il referendum giocando sul tema della “pubblicità” dell’acqua e accusando l’altro fronte di mistificare i termini. Strano però che non accetta alcun confronto sul tema dell’acqua e della sua gestione e sui risultati ottenuti dalle gestioni private. Il vero nodo della questione è ovviamente il business che stà dietro. Secondo le stime, prevede di spendere per sistemare la rete idrica circa 60 miliardi di euro (da aggiungere tangenti, corruttele, sperperi, spese legali, ecc ) – circa 10 volte più del costo preventivato del ponte di Messina. La manovra è molto semplice, mettere a carico dell’erario il costo degli interventi e garantire alle società private (nazionali e multinazionali) un sicuro affare nella gestione del servizio idrico per il prossimo futuro.  
La verità che al Ministro sfugge è che nessuna esperienza di gestione privata in Italia ha garantito efficienza e riduzione dei costi, anzi al contrario aumento dell’inefficienza, aumento dei costi e riduzione degli investimenti. Questo dati alla mano. Ovviamente l’unico interlocutore del ministro è Federutility e questo non fa altro che confermare che si comporta da lobbista.


Il 12 e 13 giugno vota SI ai referendum sull’acqua

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27 maggio: carburanti, ancora rialzi sulla rete

27 maggio: carburanti, ancora rialzi sulla rete

Salgono Esso, TotalErg e Q8. Su anche le no-logo. Il servizio Check-Up Prezzi QE

Ancora rialzi sulla rete carburanti. A muovere i prezzi raccomandati sono state oggi Esso (+0,5 centesimi su benzina e diesel), TotalErg (+0,6 centesimi sulla verde, +0,5 centesimi sul diesel) e Q8 (+1 centesimo sulla benzina, +0,5 centesimi sul diesel). Salgono di conseguenza i prezzi praticati sul territorio anche sugli impianti no-logo. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per il servizio Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,571 euro/litro degli impianti Eni all’1,580 euro/litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,484). Per il diesel si passa invece dall’1,439 euro/litro delle stazioni di servizio Esso e IP all’1,446 euro/litro degli impianti Tamoil (no-logo a 1,365). Il Gpl infine si posiziona tra lo 0,762 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,780 euro/litro degli impianti Tamoil (a 0,749 le no-logo).
Dall’analisi delle macroaree emerge, ad esempio, che al Sud il prezzo praticato della benzina si posiziona quasi ovunque, a livello medio, sugli 1,6 euro/litro e il diesel attorno agli 1,45 euro/litro. Diverso il discorso del Nord-Est dove, sempre a livello di media, la verde non supera gli 1,57 euro/litro e il diesel raggiunge al massimo gli 1,44 euro/litro.

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