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Comunicati Stampa

RCA - come sceglierla

RCA - come sceglierla

La legge nazionale
L'obbligo di assicurare l'auto per i danni causati ad altri durante la circolazione è stato introdotto in Italia nel 1969 dalla legge numero 990, che cita: “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazionesu strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la Responsabilità Civile verso i terzi...”. [Legge n. 990/1969, art. 1]...Continua a leggere

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Più tutela ai consumatori, dal 21 giugno è entrato in vigore il Codice del Turismo

Più tutela ai consumatori, dal 21 giugno è entrato in vigore il Codice del Turismo

Il Codice del Turismo è entrato in vigore il 21 giugno 2011 per stimolare lo sviluppo del settore turistico e dare maggiore tutela ai consumatori.
Il riordino della normativa statale in materia di turismo, proposto dai ministri del Turismo, dello Sviluppo economico e per la Semplificazione normativa aveva già avuto una prima approvazione nel 2010.
Tra le novità, ci sono la rielaborazione del concetto di impresa turistica per includervi, oltre alle agenzie di viaggio e ai tour operator, tutte quelle imprese che esercitano attività economiche volte alla produzione e commercializzazione di servizi per soddisfare le esigenze del turista, tra cui imprese di ristorazione, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, le imprese di intrattenimento, ballo e spettacolo.

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Carburanti, assestamenti al rialzo

Carburanti, assestamenti al rialzo

IP interviene sul diesel. Prezzi praticati in generale salita.
Ancora segnali al rialzo sulla rete carburanti. A muovere i prezzi raccomandati è stata oggi IP intervenendo con +0,7 centesimi sul diesel. E continuano quindi a salire, seppure leggermente, i prezzi praticati sul territorio in particolare della benzina che tocca nuove punte massime (1,652 euro/litro nella macro-area Sud). In lieve rialzo anche le no-logo. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della verde (in modalità servito) risulta tra l’1,591 euro/litro degli impianti Esso all’1,597 euro/litro dei punti vendita Shell (no-logo a 1,508).
Per il diesel il prezzo medio praticato nazionale passa dall’1,467 euro/litro dei punti vendita Eni all’1,480 euro/litro degli impianti Shell (no-logo a 1,386 euro/litro).
Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,737 euro/litro dei punti vendita Eni allo 0,752 degli impianti Tamoil (a 0,726 euro/litro le no-logo).

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Carburanti, segnali contrastanti sulla rete Movimenti delle compagnie ancora non giustificati dall’abbondanza dei margini lordi.

Carburanti, segnali contrastanti sulla rete Movimenti delle compagnie ancora non giustificati dall’abbondanza dei margini lordi.

Segnali contrastanti sulla rete carburanti. Questa mattina, infatti, TotalErg ha tagliato di 0,3 centesimi i prezzi raccomandati di benzina e diesel, mentre IP, che ieri aveva ribassato il diesel, ha scelto di incrementare di 0,6 centesimi la sola verde. Movimenti che appaiono ancora una volta ingiustificati (sia nel caso dei rialzi che dei poco consistenti ritocchi al ribasso) dalla persistenza di margini lordi (da non confondere con i profitti in quanto comprensivi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione) su livelli assolutamente “comodi” da più di un mese.
Sul territorio le punte massime si confermano sostanzialmente invariate a 1,643 euro/litro per la benzina e a 1,508 euro/litro per il diesel. Da segnalare che non sono stati ancora recepiti gli aumenti decisi ieri da Eni. Per quanto riguarda le altre compagnie si registra un riposizionamento di Esso all’ingiù e di Shell all’insù, mentre Tamoil si conferma competitiva. Le no-logo, più sensibili alle dinamiche dei mercati internazionali, mostrano una salita generalizzata. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) risulta tra l’1,587 euro/litro degli impianti Tamoil all’1,597 euro/litro dei punti vendita Shell (no-logo a 1,507). Per il diesel il prezzo medio praticato nazionale passa dall’1,468 euro/litro dei punti vendita Eni, IP e TotalErg all’1,482 euro/litro degli impianti Shell (no-logo a 1,382 euro/litro). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,738 euro/litro dei punti vendita Eni allo 0,753 degli impianti Tamoil (a 0,727 euro/litro le no-logo).

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Carburanti: sorpresa…tagli possibili Gli attuali margini avrebbero potuto contenere il caro-accise.

Carburanti: sorpresa…tagli possibili Gli attuali margini avrebbero potuto contenere il caro-accise.

Torna la quiete sulla rete carburanti dopo la fuga in avanti di ieri dei prezzi raccomandati in conseguenza del rincaro delle accise di 4 centesimi/litro su benzina e diesel deciso dal Governo per fronteggiare l’emergenza immigrati (QE 28/6). In attesa del nuovo micro-aggiustamento della fiscalità sui carburanti previsto per domani (+0,19 centesimi/litro per finanziare Fus, cinema e interventi culturali vari), le compagnie hanno deciso di restare ferme. Ciò malgrado l’impennata delle quotazioni internazionali dei due prodotti (alla chiusura di ieri rispettivamente +38 $/ton e +31,25 $/ton a 1.1015,75 e 964 $/ton) non abbia intaccato, se non in minima parte, i floridi margini lordi (da non confondere con i profitti in quanto comprensivi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione) di cui beneficiano le petrolifere dall’inizio di giugno.
Sul territorio si registrano piccoli aggiustamenti al rialzo, anche se non mancano dei ritocchi all’ingiù, e una consistente salita delle no-logo. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media per la benzina (in modalità servito) va dall’1,576 €/l degli impianti Esso all’1,589 €/l dei punti vendita Shell (no-logo a 1,494). Per il diesel si passa dall’1,457 €/l delle stazioni di servizio Eni ed Esso all’1,474 €/l degli impianti Shell (no-logo a 1,369). Il Gpl si posiziona tra lo 0,738 €/l dei punti vendita Eni allo 0,755 degli impianti IP e Shell (a 0,727 le no-logo).
Per visionare i valori minimi e massimi dei prezzi medi nazionali, lo spaccato della situazione nelle 4 macro-aree del Paese e utilizzare la funzione dei grafici interattivi per confronti e analisi personalizzate (temporale, macro-zone e compagnie) occorre accedere a Check-Up Prezzi QE. Il servizio è disponibile in abbonamento, consultandone le condizioni sul sito.

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Europarlamento approva norma e rafforza tutele  la nuova direttiva estende tempo per diritto recesso

Europarlamento approva norma e rafforza tutele la nuova direttiva estende tempo per diritto recesso


Una nuova direttiva che rafforza i diritti dei consumatori è stata approvata oggi dall'Europarlamento con una maggioranza schiacciante: 615 favorevoli, 16 contrari, 21 astenuti. La direttiva prevede tra l'altro il raddoppio del tempo di recesso dall'acquisto che passa da 7 a 14 giorni. I venditori avranno l'obbligo di indicare chiaramente quando si impongono clausole vincolanti. Il voto positivo è arrivato in seguito a un accordo raggiunto tra Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio dei ministri. (ANSA).

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Consigli ai contribuenti in materia di rimborsi  fiscali

Consigli ai contribuenti in materia di rimborsi fiscali

Codici invita tutti gli esodati che sino ad ora non hanno depositato istanza di rimborso, a farlo entro la data del 12.04.2012,  rivolgendosi a Codici per maggiori informazioni.

Il fronte giurisprudenziale sullo slittamento dei termini di decadenza ex art. 38 DPR 602/73 si sta ampliando, considerando come termine iniziale per proporre l'istanza di rimborso  quello di pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della sentenza Vergani, n.207/04 (avvenuta in data 3 settembre 2005) a quella della data di pubblicazione dell'Ordinanza della Corte di Giustizia del 16.01.08 (avvenuta in data 12 aprile 2008).

Secondo la Corte di Giustizia (sentenza C-208/90), finché una direttiva non è correttamente trasposta nel diritto nazionale, i singoli non sono stati posti in grado di avere piena conoscenza dei loro diritti. Tale situazione d'incertezza per i singoli sussiste anche dopo una sentenza con la quale la Corte ha dichiarato che lo Stato membro di cui trattasi non ha soddisfatto gli obblighi che ad esso incombono ai sensi della direttiva e anche se la Corte ha riconosciuto che l'una o l'altra delle disposizioni della direttiva è sufficientemente precisa ed incondizionata per essere fatta valere dinanzi ad un giudice nazionale. Solo la corretta trasposizione della direttiva porrà fine a tale stato d'incertezza e solo al momento di tale trasposizione si è creata la certezza giuridica necessaria per pretendere dai singoli che essi facciano valere i loro diritti.

Secondo un orientamento giurisprudenziale di merito (CTP E CTR) che si va via consolidando, solo nel momento di pubblicazione di detta ordinanza il contribuente è giunto a conoscenza completa del problema, poiché con il DL Bersani 223/06 si è recepita solo parzialmente la Direttiva CEE 76/207, avendo affermato  che la norma abrogata sulla spinta della pronunzia comunitaria continua ad applicarsi alle somme percepite prima del 4/7/2006 ed anche alle somme percepite successivamente, ma in base ad accordi di risoluzione del rapporto aventi data certa anteriore all’entrata in vigore del decreto Bersani.

Tale norma ed alcune interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate (Ris. 112/E del 2006, Circ. n. 10 del 2007, Ris. 108/E del 2007), avevano la finalità di stabilizzare nel tempo la discriminazione sessuale contenuta nella norma abrogata, prorogandone gli effetti e ponendosi nuovamente, per questa via, in contrasto col diritto comunitario (ci sono sentenze che hanno statuito che il decreto Bersani e la Risoluzione 112/E del 2006, si configurano come una vera e propria violazione degli obblighi comunitari da parte dello Stato italiano).

Con la conclusione (secondo il summenzionato orientamento giurisprudenziale,) che solo dalla pubblicazione dell’Ordinanza della Corte di Giustizia del 16.01.2008 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, ossia dal 12.04.2008, la questione relativa al trattamento fiscale degli emolumenti corrisposti in ragione dell’età del percipiente ha trovato definitiva soluzione.

E' da tale data che  la Corte di Giustizia Europea  ha reso noto il principio secondo il quale "...Qualora sia accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario finché non siano adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il giudice nazionale è tenuto a disapplicare qualsiasi disposizione discriminatoria, senza doverne chiedere o attendere la previa rimozione da parte del legislatore, e deve applicare ai componenti della categoria sfavorita lo stesso regime che viene riservato alle persone dell'altra categoria...". Invitiamo, pertanto, tutti gli esodati che sino ad ora non hanno depositato istanza di rimborso, a farlo entro la data del 12.04.2012  e a rivolgersi a Codici.

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Carburanti, Eni inverte la rotta -1,2 centesimi sulla benzina. Giù i prezzi praticati.

Carburanti, Eni inverte la rotta -1,2 centesimi sulla benzina. Giù i prezzi praticati.

Il passo indietro delle quotazioni internazionali di benzina e diesel alla chiusura di venerdì (entrambe son ora sotto la soglia di 1.000 $/ton) e il deciso recupero dell’euro nei confronti del dollaro hanno favorito un’inversione di rotta sulla rete carburanti italiana. Nel fine settimana, infatti, Eni ha tagliato di 1,2 centesimi il prezzo raccomandato della benzina, mentre ha lasciato invariato quello del diesel. Ferme tutte le altre compagnie, anche se sul territorio si assiste ad un tendenziale ribasso dei prezzi praticati in tutti gli impianti, no-logo comprese, soprattutto al Nord.
È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, la media per la benzina (in modalità servito) va dall’1,560 €/l degli impianti Eni all’1,573 €/l dei punti vendita Tamoil (no-logo a 1,475). Per il diesel si passa invece dall’1,443 €/l delle stazioni di servizio Esso all’1,455 €/l degli impianti IP (no-logo a 1,357). Il Gpl si posiziona tra lo 0,757 €/l dei punti vendita Eni allo 0,771 degli impianti Shell (a 0,743 le no-logo).
Per visionare i valori minimi e massimi dei prezzi medi nazionali, lo spaccato della situazione nelle 4 macro-aree del Paese e utilizzare la funzione dei grafici interattivi per confronti e analisi personalizzate (temporale, macro-zone e compagnie) occorre accedere a Check-Up Prezzi QE. Il servizio è disponibile in abbonamento, consultandone le condizioni sul sito.

benzina

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Codici Cosenza: "canone depurazione illeggittimamente richiesto"

Codici Cosenza: "canone depurazione illeggittimamente richiesto"

"Le due recenti pronunce dei Giudici di Pace di Corigliano Calabro e di Cosenza, le quali hanno condannato i Comuni di Corigliano e di Bivio Donnici alla restituzione ai ricorrenti delle quote illegittimamente richieste nelle bollette dell'acqua a titolo di tariffa di depurazione - i cui impianti si sono rivelati del tutto assenti o non funzionanti - riconoscono finalmente le sacrosante ragioni degli utenti che indebitamente sono stati costretti a pagare delle somme ingiuste e vessatorie" - ci riferiscono i legali provinciali di CODICI, Centro per i Diritti del Cittadino, Avv.ti Concetta Antonella Mammolenti e Fabio Sesti.
"Si tratta di una battaglia" - dicono i legali - "che la nostra associazione porta avanti da tempo, a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale la quale ha dichiarato l'illegittimità di tali voci tariffarie in relazione alle zone non servite dalla depurazione delle acque reflue. Giustizia inizia a essere fatta! Invitiamo pertanto chiunque si ritenga vittima dell'illecito a rivolgersi al nostro sportello di Cosenza, in Via Nicola Serra 33 - previo contatto al 3930694169 o al 3295433923, o per mail a codici.cosenza@codici.org – al fine di darci mandato onde procedere alle più opportune istanze di tutela e pertanto alla restituzione di tutto quanto ingiustamente pagato per un servizio mai ricevuto".

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