Un problema diffuso, che incide sul Sistema Sanitario Nazionale e che andrebbe affrontato in maniera diversa: sono le piaghe da decubito.
La ferita ingiusta
Si tratta di una tematica su cui l’associazione Codici è impegnata da tempo al fianco dei pazienti e su cui ha deciso di lanciare una campagna di assistenza dal titolo “La ferita ingiusta”.
Dati allarmanti
Secondo dati riferiti agli ultimi anni, in Italia quasi 2 milioni di persone sono affette da lesioni cutanee. Circa il 4% dei costi del Sistema Sanitario Nazionale è da imputare alle ferite. Si tratta di una stima di circa 1 miliardo di euro all’anno, di cui buona parte relativa alle piaghe da decubito per il tempo del personale sanitario, le medicazioni e l’aumento delle giornate di ospedalizzazione.
Le piaghe da decubito sono un’emergenza silenziosa
“Siamo di fronte ad un’emergenza silenziosa – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, perché la problematica c’è, è seria, ma non riceve la giusta attenzione. Basti pensare che non sempre le piaghe da decubito vengono segnalate nella documentazione clinica. E poi ci sono i casi che non rientrano nei report, pensiamo a chi è a casa e si affida a cure fai da te. Le piaghe da decubito causano sofferenza, provocano dolore, producono rischio di infezioni gravi e sono anche un indicatore chiaro della qualità dell’assistenza sanitaria. Laddove appaiono, di frequente c’è negligenza o mancata prevenzione”.
I protocolli sanitari
“Tutto questo è inaccettabile – sottolinea Giacomelli –. Bisogna segnalare, denunciare e richiedere il rispetto dei protocolli sanitari, che esistono ma spesso vengono ignorati oppure seguiti superficialmente. Questa situazione ricade principalmente sui pazienti e sui loro parenti. Tornare a casa con una lesione non guarita significa ulteriori spese per le cure, che possono raggiungere anche cifre considerevoli. Secondo alcune stime il costo per una famiglia può arrivare a superare 200 euro al mese per l’acquisto di medicazioni e dispositivi. A questo – conclude il Segretario Nazionale di Codici –si aggiunge un aspetto che non può essere trascurato, ovvero la preoccupazione e lo stress per la situazione”.
Una sofferenza evitabile
“Dietro una piaga da decubito c’è quasi sempre una storia di sofferenza evitabile – dichiara Giuseppe Marino, Coordinatore di Codici Calabria –. La campagna ‘La ferita ingiusta’ nasce per rompere il silenzio su un problema sottovalutato e per invitare cittadini e famiglie a segnalare situazioni critiche, perché la dignità delle persone non può essere lasciata su un letto”.
Un punto di riferimento per chi soffre
“Le conseguenze di un’assistenza inadeguata si prolungano ben oltre la dimissione dall’ospedale, creando problemi che potevano essere evitati – dichiara Giuseppe Ambrosio, avvocato di Codici Campania –. Le famiglie si trovano a dover affrontare situazioni complesse senza supporto adeguato. Questo è inaccettabile e rappresenta una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini. Con ‘La ferita ingiusta’ vogliamo offrire un punto di riferimento per chi vive queste difficoltà”.
Quando l’assistenza è inadeguata
“Le persone fragili hanno diritto a cure attente e dignitose, ma troppo spesso questo diritto viene calpestato da un’assistenza inadeguata – dichiara Fausto Pucillo, Segretario di Codici Emilia-Romagna –. Le famiglie non dovrebbero mai trovarsi sole ad affrontare le conseguenze di negligenze evitabili. La nostra associazione vuole essere un punto di riferimento per chi cerca giustizia e tutela. Invitiamo i cittadini a segnalarci episodi di malasanità: ogni caso che emerge ci aiuta a costruire un fronte comune per la difesa della salute”.
Carenze che minano la fiducia nel sistema sanitario
“Ogni paziente merita cure attente e rispettose, ma troppo spesso assistiamo a carenze che minano la fiducia nel sistema sanitario – dichiara Antonio Bottoni, componente della Segreteria di Codici Lazio –. La formazione del personale e il rispetto dei protocolli sono essenziali ma non sempre garantiti. Non dobbiamo accettare come inevitabili situazioni che sono invece il risultato di negligenza. Invitiamo i cittadini a fare squadra con noi per combattere la malasanità: le segnalazioni sono fondamentali per tutelare i diritti di tutti i pazienti”.
I soggetti più colpiti
“In Lombardia questa è un’emergenza silenziosa che colpisce soprattutto anziani, persone non autosufficienti e famiglie lasciate spesso sole dopo le dimissioni – dichiara Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia –. Le piaghe da decubito non sono solo un problema clinico, ma anche sociale ed economico: molte famiglie lombarde si trovano a sostenere costi importanti per medicazioni, presidi e assistenza, aggravando una situazione già complessa. Il fatto che molte lesioni non vengano nemmeno correttamente riportate nella documentazione sanitaria rende il fenomeno ancora più grave. Serve trasparenza, monitoraggio e una presa di responsabilità chiara da parte delle strutture e delle istituzioni regionali”.
Al fianco delle famiglie
“Condivido con forza l’analisi del Segretario Nazionale Ivano Giacomelli, che ringrazio per aver portato alla luce i costi sociali ed economici di questa emergenza spesso ignorata – dichiara Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche –. Nella nostra regione siamo pronti a sostenere concretamente le famiglie che, oltre al dolore di vedere un caro soffrire, si ritrovano a gestire da sole spese insostenibili per medicazioni e assistenza”.
Supporto legale contro la malasanità
“Le conseguenze di un’assistenza scadente ricadono pesantemente sui pazienti e sulle loro famiglie, che si trovano a gestire situazioni evitabili – Raffaello Esposito, Coordinatore di Codici Puglia –. Il costo umano ed economico di queste negligenze è inaccettabile in un paese civile. Con questa campagna vogliamo informare, formare e soprattutto offrire supporto legale a chi ha vissuto queste esperienze. Segnalateci i casi di cattiva assistenza: è l’unico modo per combattere efficacemente la malasanità e tutelare chi è più vulnerabile”.
Le cause delle piaghe da decubito
“La nostra campagna vuole accendere i riflettori su una forma di malasanità silenziosa ma devastante che colpisce i pazienti più vulnerabili – dichiara Manfredi Zammataro, Segretario di Codici Sicilia –. Le piaghe da decubito rappresentano una conseguenza diretta di assistenza inadeguata e mancanza di attenzione. Invitiamo tutti i cittadini che hanno vissuto situazioni simili a farsi avanti e segnalarcele. Solo portando alla luce questi episodi possiamo tutelare efficacemente i diritti dei pazienti e pretendere standard di cura migliori”.