Fondo per l’esdebitazione degli incapienti, dal Ministero una risposta preoccupante

29 Luglio 2026

Le Associazioni dei consumatori Codici, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, ConfConsumatori, iConsumatori e Lega Consumatori, impegnate nella protezione dei soggetti in condizione di vulnerabilità economica, sociale e debitoria, con una nota congiunta tornano sul Fondo per l’esdebitazione degli incapienti.

Fondo esdebitazione, la lettera al Ministero

Una tematica delicata, su cui era stata inviata una lettera a Ministero della Giustizia, Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il riscontro e le preoccupazioni

“Abbiamo appreso del riscontro fornito dal Ministero della Giustizia in merito alla mancata operatività del Fondo per l’esdebitazione dei sovraindebitati incapienti – dichiarano i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori –. Dal riscontro emerge che il decreto attuativo non è stato adottato e che le disposizioni istitutive del Fondo sono rimaste inattuate”.

La questione economica

“La ragione indicata risiede nella ritenuta antieconomicità della realizzazione di un apposito sistema informatico centralizzato – proseguono i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori –, in considerazione del carattere annuale e non strutturale del finanziamento. La realizzazione di una nuova piattaforma informatica costituisce, infatti, una modalità organizzativa individuata dall’Amministrazione, ma non risulta espressamente imposta dalla legge né necessariamente rappresenta l’unica soluzione idonea ad assicurare trasparenza, controllo e rispetto del limite di spesa”.

La mancata operatività della misura

“La limitatezza delle risorse avrebbe potuto condurre all’introduzione di criteri di priorità, limiti individuali, procedure a sportello fino a esaurimento dei fondi – osservano i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori – o modalità transitorie di presentazione delle domande attraverso gli OCC, gli uffici giudiziari o infrastrutture informatiche già disponibili. Non appare invece soddisfacente che una difficoltà attuativa abbia determinato la completa mancata operatività della misura”.

Una situazione grave

“La situazione risulta particolarmente grave – sottolineano i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori – alla luce del riconoscimento, contenuto nello stesso riscontro ministeriale, che il soggetto incapiente non dispone delle risorse necessarie per sostenere i costi della procedura e degli OCC e che tali costi non sono coperti dal patrocinio a spese dello Stato. Ne deriva una evidente contraddizione: l’ordinamento riconosce al debitore incapiente la possibilità di accedere all’esdebitazione ai sensi dell’articolo 283 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, ma non gli garantisce gli strumenti economici necessari per esercitare concretamente tale diritto”.

Le istanze pendenti

“Lo stesso Ministero – aggiungono i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori – riferisce, inoltre, che nel 2025 risultavano pendenti 1.651 istanze di esdebitazione dell’incapiente, dato che conferma la rilevanza sociale del fenomeno e l’urgenza di una soluzione”.

Le richieste al Ministero

“Alla luce di tutto questo – affermano i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori –, chiediamo che il Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, renda note le iniziative che intende assumere per superare l’attuale situazione. Chiediamo inoltre di valutare l’introduzione di una disciplina transitoria per le procedure pendenti, il rifinanziamento stabile del Fondo, l’utilizzo di sistemi informatici e strutture amministrative già esistenti, l’introduzione di una forma di copertura pubblica dei costi degli OCC per i soggetti incapienti, la definizione di tempi certi per rendere effettivamente accessibile la misura”.

Una protezione sociale fondamentale

“La mancata operatività del Fondo non può tradursi nella sostanziale neutralizzazione di una misura di protezione sociale prevista dal legislatore – concludono i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori –, né rendere l’accesso al beneficio dell’esdebitazione dipendente dalla disponibilità di risorse economiche che il soggetto incapiente, per definizione, non possiede”.

L’associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
Categorie
Tag popolari
Unisciti alla rete di Codici

La newsletter di Codici è uno spazio di informazione e coinvolgimento.

Condividiamo contenuti utili, storie di cittadinanza attiva, novità normative e strumenti per orientarsi tra servizi, reclami e opportunità.

Iscriverti significa entrare in rete con chi difende i diritti ogni giorno, con competenza e passione.