Migliaia di consumatori negli anni hanno chiuso in anticipo un prestito, una cessione del quinto o un finanziamento senza ricevere il rimborso di una parte delle spese pagate alla firma del contratto. Per questo è stata avviata un’azione per verificare le singole situazioni e, dove possibile, avviare un’azione per richiedere quanto dovuto.
Il caso Cofidis/Fincontinuo
Il Tribunale di Milano ed il Tribunale di Roma hanno dichiarato ammissibile la prima azione di classe sul rimborso delle commissioni pagate nei prestiti con cessione del quinto. L’azione promossa dall’associazione Codici a tutela dei consumatori riguarda Cofidis e Fincontinuo. Nello specifico, l’intervento è rivolto ai consumatori che hanno estinto anticipatamente i contratti di credito/mutuo in essere con Cofidis/Fincontinuo.
Contratti e tempistiche
La condotta che viene contestata a Cofidis e Fincontinuo è stata posta in essere sui contratti di credito con cessione del quinto della pensione e dello stipendio stipulati tra il 2014 ed il 2022, ma anche estinti fino ad oggi. E difatti sino alla data di emissione della sentenza della Corte Costituzionale n. 263/2022, attraverso la previsione nei propri modelli contrattuali di una clausola che prevede espressamente il diniego di rimborso dell’up front in caso di estinzione anticipata, nel conseguente rilascio di un conteggio di estinzione anticipata dei finanziamenti che non prevede il rimborso degli oneri di up front con diniego opposto dalla società al rimborso di questa quota di costi.
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La vicenda Italcredi
Il Tribunale di Milano ha dichiarato ammissibile anche un’altra azione di classe riguardante la stessa tematica. In questo caso la società coinvolta è ItalCredi, un altro operatore della cessione del quinto dello stipendio. La società opera sul territorio avvalendosi di una rete di agenti in attività finanziaria monomandatari. Il consumatore, quindi, potrebbe non associare immediatamente il proprio finanziamento a ItalCredi, ricordando invece il nome dell’agenzia tramite cui ha stipulato il contratto. È possibile consultare la rete di agenti ItalCredi a questo indirizzo: clicca qui.
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Class action anche per ADV Finance
Il Tribunale di Milano ha dichiarato ammissibile l’azione di classe promossa contro ADV Finance sul tema dei rimborsi dovuti in caso di estinzione anticipata dei finanziamenti. La vicenda riguarda migliaia di consumatori che negli anni hanno chiuso in anticipo un prestito, una cessione del quinto o un finanziamento senza ricevere il rimborso di una parte delle spese pagate alla firma del contratto. Possono partecipare alla class action i consumatori che hanno stipulato un contratto di credito con ADV Finance, hanno estinto anticipatamente il finanziamento tra il 5 novembre 2014 e l’8 novembre 2022, non hanno ottenuto il rimborso proporzionale dei costi up front.
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La sentenza Lexitor
Nel 2019 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che chi ha estinto anticipatamente un finanziamento può avere diritto al rimborso proporzionale delle spese accessorie pagate alla stipula del contratto. Una pronuncia confermata dalla Corte Costituzionale nel 2022, che ha aperto nuovi scenari per i consumatori. Le class action dell’Associazione sono dirette a dare attuazione ai principi espressi della Corte Europea.
Cosa dice la Corte di Giustizia Europea
La sentenza della Corte di Giustizia Europea, diventata famosa come “sentenza Lexitor, ha sancito il diritto del consumatore alla riduzione di tutti i costi accessori al finanziamento e quindi anche dei costi di up front nel caso di estinzione anticipata del contratto di finanziamento. Successivamente la Corte Costituzionale ha riaffermato quanto detto dalla sentenza, dichiarando inoltre parzialmente incostituzionale una norma transitoria che limitava il diritto al rimborso per il consumatore solo di alcune tipologie di costi.
Come richiedere assistenza
I consumatori che hanno estinto anticipatamente un contratto di credito/mutuo con Cofidis/Fincontinuo, Italcredi o ADV Finance possono rivolgersi all’associazione Codici per verificare se il conteggio dei rimborsi è corretto e, in caso contrario, avviare l’iter per richiedere quanto dovuto, come stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea.
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Come avviare una conciliazione
Dopo l’estinzione anticipata del finanziamento, hai avuto problemi con il conteggio dei rimborsi? Vuoi avviare una conciliazione avvalendoti dell’assistenza dell’associazione Codici? Visita la sezione dedicata, all’interno troverai un form da compilare: clicca qui.