Hai estinto un contratto con Cofidis/Fincontinuo e ItalCredi? Scopri se hai diritto al rimborso

19 Dicembre 2025

Il Tribunale di Milano ed il Tribunale di Roma hanno dichiarato ammissibile la prima azione di classe sul rimborso delle commissioni pagate nei prestiti con cessione del quinto.

Il caso Cofidis/Fincontinuo

L’azione promossa dall’associazione Codici a tutela dei consumatori riguarda Cofidis e Fincontinuo. Nello specifico, l’intervento è rivolto ai consumatori che hanno estinto anticipatamente i contratti di credito/mutuo in essere con Cofidis/Fincontinuo.

Ora tocca a Italcredi

Il Tribunale di Milano ha dichiarato ammissibile anche un’altra azione di classe riguardante la stessa tematica. In questo caso la società coinvolta è ItalCredi, un altro operatore della cessione del quinto dello stipendio. La società opera sul territorio avvalendosi di una rete di agenti in attività finanziaria monomandatari. Il consumatore, quindi, potrebbe non associare immediatamente il proprio finanziamento a ItalCredi, ricordando invece il nome dell’agenzia tramite cui ha stipulato il contratto. È possibile consultare la rete di agenti ItalCredi a questo indirizzo: clicca qui.

Richiesta di rimborso

Con queste iniziative viene chiesto il rimborso di un importo pari alla riduzione dei costi up front, inclusi i costi di istruttoria e provvigioni di intermediazione. Somme che sia Cofidis/Fincontinuo che ItalCredi avrebbero dovuto restituire in sede di estinzione anticipata del finanziamento, ma che non ha fatto.

La sentenza Lexitor

Nel 2019 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che chi ha estinto anticipatamente un finanziamento può avere diritto al rimborso proporzionale delle spese accessorie pagate alla stipula del contratto. Una pronuncia confermata dalla Corte Costituzionale nel 2022, che ha aperto nuovi scenari per i consumatori. Le class action dell’Associazione sono dirette a dare attuazione ai principi espressi della Corte Europea.

Contratti e tempistiche

La condotta che viene contestata a Cofidis e Fincontinuo è stata posta in essere sui contratti di credito con cessione del quinto della pensione e dello stipendio stipulati tra il 2014 ed il 2022, ma anche estinti fino ad oggi. E difatti sino alla data di emissione della sentenza della Corte Costituzionale n. 263/2022, attraverso la previsione nei propri modelli contrattuali di una clausola che prevede espressamente il diniego di rimborso dell’up front in caso di estinzione anticipata, nel conseguente rilascio di un conteggio di estinzione anticipata dei finanziamenti che non prevede il rimborso degli oneri di up front con diniego opposto dalla società al rimborso di questa quota di costi.

Cosa dice la sentenza Lexitor

La sentenza della Corte di Giustizia Europea, diventata famosa come “sentenza Lexitor, ha sancito il diritto del consumatore alla riduzione di tutti i costi accessori al finanziamento e quindi anche dei costi di up front nel caso di estinzione anticipata del contratto di finanziamento. Successivamente la Corte Costituzionale ha riaffermato quanto detto dalla sentenza, dichiarando inoltre parzialmente incostituzionale una norma transitoria che limitava il diritto al rimborso per il consumatore solo di alcune tipologie di costi.

Come richiedere assistenza

I consumatori che hanno estinto anticipatamente un contratto di credito/mutuo con Cofidis/Fincontinuo possono rivolgersi all’associazione Codici per verificare se il conteggio dei rimborsi è corretto e, in caso contrario, avviare l’iter per richiedere quanto dovuto, come stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Come avviare una conciliazione

Dopo l’estinzione anticipata del finanziamento, hai avuto problemi con il conteggio dei rimborsi? Vuoi avviare una conciliazione avvalendoti dell’assistenza dell’associazione Codici?

L’associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
Categorie
Tag popolari
Unisciti alla rete di Codici

La newsletter di Codici è uno spazio di informazione e coinvolgimento.

Condividiamo contenuti utili, storie di cittadinanza attiva, novità normative e strumenti per orientarsi tra servizi, reclami e opportunità.

Iscriverti significa entrare in rete con chi difende i diritti ogni giorno, con competenza e passione.