La ferita ingiusta

29 Gennaio 2026

Le piaghe da decubito sono la prova tangibile di una cattiva assistenza sanitaria, spesso silenziosa, ma profondamente lesiva della dignità e della salute delle persone più fragili. L’associazione Codici ha deciso di lanciare “La ferita ingiusta”, una campagna di informazione, assistenza e tutela dedicata a questo tema, ancora poco noto ma diffusissimo nelle strutture sanitarie.

Cosa sono e quanto incidono le piaghe da decubito

Le piaghe da decubito sono ulcere nella pelle causate dalla pressione del corpo nei soggetti allettati o ipomobili. Colpiscono circa il 10% degli ultrasettantenni ricoverati in ospedale e sono una patologia che, a differenza di molte altre, non ha una causa biologica diretta, ma è strettamente legata alla qualità dell’assistenza ricevuta. Dove compaiono, c’è una carenza di cura, di attenzione, di formazione. E troppo spesso, tutto questo resta impunito e nascosto.

Per la salute, contro la malasanità

“Difendere il diritto alla salute – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – significa prima di tutto combattere la cattiva assistenza. È esattamente questo l’obiettivo della nostra iniziativa”.

La ferita ingiusta, gli obiettivi della campagna

Sono tre, in particolare, gli obiettivi della campagna promossa da Codici, che da anni si batte per la tutela dei diritti dei cittadini anche in campo sanitario. Il primo punto riguarda la rilevazione del fenomeno, con particolare attenzione alle strutture ospedaliere e successivamente all’assistenza domiciliare, per portare alla luce i casi troppo spesso taciuti. C’è poi l’informazione e la formazione per cittadini, famiglie e operatori sanitari su come prevenire ed affrontare efficacemente le lesioni da decubito. Infine, c’è la questione legale.

Quanto incidono le piaghe da decubito sulla Sanità

Le piaghe da decubito hanno un’incidenza importante sulle criticità della sanità italiana. Su 38.354 sinistri ospedalieri, il 78,6% è registrato sotto il nome di piaghe da decubito. Sono dati raccolti negli ultimi anni. Non solo. Nel 7,7% dei casi l’ulcera è così grave da provocare un’infezione capace di diffondersi nell’organismo e stroncare la vita del paziente fragile entro un anno dalla dimissione.

I pazienti colpiti e i costi del Sistema Sanitario Nazionale

Secondo dati riferiti agli ultimi anni, in Italia quasi 2 milioni di persone sono affette da lesioni cutanee. Circa il 4% dei costi del Sistema Sanitario Nazionale è da imputare alle ferite. Si tratta di una stima di circa 1 miliardo di euro all’anno, di cui buona parte relativa alle lesioni da pressione per il tempo del personale sanitario, le medicazioni e l’aumento delle giornate di ospedalizzazione.

Le ricadute sui parenti dei pazienti colpiti

Non sempre le piaghe da decubito vengono segnalate nella documentazione clinica. E poi ci sono i casi che non rientrano nei report, pensiamo a chi è a casa e si affida a cure fai da te. Questa situazione ricade principalmente sui pazienti e sui loro parenti. Tornare a casa con una lesione non guarita significa ulteriori spese per le cure, che possono raggiungere anche cifre considerevoli. Recentemente secondo alcune stime il costo per una famiglia può arrivare a superare 200 euro al mese per l’acquisto di medicazioni e dispositivi. A questo si aggiunge un aspetto che non può essere trascurato, ovvero la preoccupazione e lo stress per la situazione. 

La prevenzione

Quando compare una piaga da decubito significa che ci troviamo di fronte ad una pessima assistenza sanitaria. I protocolli vengono ignorati o da parte gli operatori non c’è un’attenzione adeguata alla problematica. Secondo alcuni studi, circa i 2/3 delle piaghe da decubito sarebbero evitabili se fossero attuate tempestivamente le manovre di prevenzione. Con una valutazione corretta e un programma di prevenzione per valutare e gestire i fattori di rischio per i soggetti che possono sviluppare piaghe da decubito, il 95% sarebbe prevenibile.

I protocolli

Le piaghe da decubito sono prevedibili e si possono evitare seguendo determinati protocolli. Pensiamo, ad esempio, alla valutazione del paziente al momento della presa in carico, all’adozione di strategie per i pazienti a rischio, con la stesura di un piano di posizionamento, cura e osservazione quotidiana della pelle, oltre ad una corretta idratazione e nutrizione, o ancora alla documentazione di tutte le valutazioni di rischio, all’osservazione continua ed all’identificazione della lesione. Sono dei passaggi basilari, ma fondamentali per contrastare non un’ipotesi remota, ma una realtà che non può essere ignorata.

Cartella clinica e foto

È importante avvisare subito il personale sanitario quando ci si accorge che qualcosa non va. Ci riferiamo, ad esempio, a cure inefficaci, lentezza negli interventi, rimpalli di competenza. È fondamentale presentare una documentazione che dimostri chiaramente la gravità della situazione. È per questo che bisogna richiedere la cartella clinica del paziente e fotografare l’insorgenza delle lesioni da pressione.

La ferita ingiusta, come fare una segnalazione

Con la campagna “La ferita ingiusta”, Codici vuole fornire un’assistenza diretta ai cittadini che hanno subito danni a causa di negligenze o inadeguatezze assistenziali. L’associazione Codici invita i cittadini a segnalare casi di lesioni da decubito riscontrati durante ricoveri o cure domiciliari.

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