Lexitor, azione di classe contro ADV Finance

7 Maggio 2026

Nuovo importante passo avanti per i consumatori nel caso Lexitor.

Sentenza Lexitor, nuova class action

Il Tribunale di Milano ha dichiarato ammissibile l’azione di classe promossa dall’associazione Codici contro ADV Finance sul tema dei rimborsi dovuti in caso di estinzione anticipata dei finanziamenti. La vicenda riguarda migliaia di consumatori che negli anni hanno chiuso in anticipo un prestito, una cessione del quinto o un finanziamento senza ricevere il rimborso di una parte delle spese pagate alla firma del contratto.

Cosa contestiamo a ADV Finance

“Con questa decisione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – il Tribunale ha riconosciuto la fondatezza dell’iniziativa promossa dalla nostra associazione a tutela dei consumatori. Contestiamo ad ADV Finance di non avere restituito, in molti casi, i cosiddetti costi up front, cioè le spese iniziali del finanziamento, come commissioni di istruttoria e provvigioni dell’intermediario, nonostante il cliente avesse estinto anticipatamente il contratto”.

Possibilità di rimborso per i risparmiatori

“Anche questa ordinanza di ammissibilità conferma la bontà delle azioni di Codici in materia di iniziative per il recupero degli oneri su cessione del quinto – commenta Marcello Padovani, avvocato di Codici –. Questa azione lascia aperta anche la possibilità del provvedimento inibitorio a carico della controparte affinché tutti i clienti siano informati dell’esistenza del diritto al rimborso”.

Cosa dice la sentenza Lexitor

Il caso nasce dalla nota sentenza “Lexitor” della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2019, che ha stabilito un principio molto importante: quando un consumatore estingue anticipatamente un finanziamento, ha diritto alla riduzione proporzionale di tutti i costi del credito, non solo degli interessi. Un orientamento successivamente confermato anche dalla Corte Costituzionale italiana nel 2022.

Il comportamento di ADV Finance

Secondo Codici, ADV Finance avrebbe continuato per anni a negare o limitare questi rimborsi, inserendo nei contratti clausole che escludevano la restituzione di alcune spese iniziali e applicando conteggi di estinzione che non riconoscevano integralmente quanto dovuto ai clienti.

Chi può partecipare alla class action

Con l’ordinanza pubblicata il 30 aprile 2026, il Tribunale di Milano ha stabilito che l’azione di classe è ammissibile, riconoscendo che esiste una categoria omogenea di consumatori potenzialmente danneggiati. In particolare, il Tribunale ha individuato come possibili aderenti alla class action i consumatori che hanno stipulato un contratto di credito con ADV Finance, hanno estinto anticipatamente il finanziamento tra il 5 novembre 2014 e l’8 novembre 2022, non hanno ottenuto il rimborso proporzionale dei costi up front. Molti cittadini non sanno di avere diritto a questi rimborsi oppure pensano che quanto ricevuto dalla finanziaria sia corretto. L’obiettivo dell’azione di classe è proprio quello di consentire ai consumatori di recuperare quanto dovuto e fare chiarezza su una pratica che ha interessato migliaia di contratti.

Come aderire all’azione contro ADV Finance

I consumatori interessati possono rivolgersi all’associazione Codici per verificare la propria posizione e controllare se il conteggio estintivo ricevuto dalla finanziaria sia corretto oppure se vi siano somme da recuperare.

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