Ha provocato il caos, e non poteva essere diversamente, l’invio a tappeto da parte di Ama di accertamenti sulla Tari.
Accertamenti Ama sulla Tari
Nelle ultime settimane l’azienda municipalizzata avrebbe inviato oltre 100mila richieste di pagamento su tasse non pagate o pagate parzialmente. Inevitabile, come detto, la confusione, anche perché in molti casi gli avvisi conterrebbero degli errori e per questo l’associazione Codici si è attivata per fornire assistenza ai consumatori.
Richieste di pagamento importanti
“Parliamo di somme consistenti – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, di accertamenti che partono da alcune centinaia di euro per arrivare anche a migliaia di euro. I problemi sono diversi. Da una parte c’è la preoccupazione degli utenti, che si vedono richiedere somme per situazioni che risalgono anche a diversi anni prima e che, quindi, non sono facili da ricostruire. Chi prova a richiedere chiarimenti, si scontra poi con le linee telefoniche occupate oppure deve prendere appuntamento tramite Spid e non è certo un’operazione semplice per chi non ha dimestichezza con questo strumento”.
Segnalati avvisi con errori e irregolarità
“Poi c’è la questione degli errori – aggiunge Giacomelli –, in alcuni casi anche grossolani, che poi è il nodo principale della vicenda. Da quanto emerso finora, alcuni utenti avrebbero ricevuto un accertamento per un immobile che non possiedono, altri avrebbero riscontrato conteggi sbagliati nella composizione del nucleo familiare oppure nei metri quadrati, date errate perché riferite ad annualità prescritte o, ancora, indirizzi inesistenti o sbagliati”.
Stop agli invii a tappeto
“Leggiamo degli impegni di Ama per far fronte alla situazione che si è venuta a creare – prosegue il Segretario Nazionale di Codici –. Bene, peccato però che sia la classica toppa. Bisognava preparare diversamente questa operazione per evitare di arrivare a questo punto. Riteniamo che l’azienda debba sospendere questa procedura di invio a tappeto”.
Cartelle pazze Ama, come richiedere chiarimenti sulla Tari
“Invitiamo i cittadini a verificare l’avviso ricevuto per assicurarsi che sia corretto – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. In caso di dubbi o di dati e cifre che non tornano, Codici è a disposizione per verificare la regolarità degli accertamenti e, nel caso, per avviare l’iter per contestarli”.
I cittadini romani che hanno ricevuto un accertamento da Ama per quanto riguarda la Tari possono richiedere chiarimenti e supporto all’associazione Codici.