Codici: cara Ministra Bonetti, questa volta si ricordi anche dei padri separati

15 Febbraio 2021

A volte ritornano. È uno dei “miracoli” della politica, capace di regalare incredibili giravolte. Come quella di Elena Bonetti, passata nel giro di un mese da Ministra dimissionaria nel Governo Conte a nuova Ministra del Governo Draghi.

Dalle dimissioni al ritorno

“Preferiamo non entrare nell’aspetto politico della vicenda – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, queste dinamiche non ci appassionano molto, anche perché, sinceramente, si commentano da sole, soprattutto quando si verificano in un momento straordinariamente drammatico come questo. Quello che ci interessa è la conseguenza di determinate scelte, in questo caso il futuro del Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia (opens in a new tab)“.

Più attenzione per i padri separati

“Avevamo salutato positivamente le dimissioni della Bonetti – ricorda Giacomelli –, perché a nostro avviso il Family Act è un provvedimento discriminatorio, che produce un modello di famiglia che mina equilibri già fragili, ignorando la realtà. In particolare, danneggia i padri separati che, con il ritorno della Bonetti, si trovano di nuovo in una posizione a rischio. Chissà che il cambio di Governo non porti anche ad un ravvedimento della Ministra, quel che è certo è che vigileremo sul suo operato, affinché sia realmente rispettoso di tutte le realtà, compresa quella dei papà, troppo spesso discriminati”.

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