Codici: i pensionati non devono pagare per gli errori dell’Inps nei conteggi

18 Febbraio 2021

Poche righe, sufficienti a gettare nel panico un pensionato.

L’Inps batte cassa

In questi giorni l’associazione Codici ha ricevuto segnalazioni e richieste di chiarimenti in merito ad una breve comunicazione con cui l’Inps (opens in a new tab) impone la restituzione dell’importo maggiore erogato per la pensione. Un errore addebitato in automatico al pensionato, anche se non è detto che la responsabilità sia effettivamente di quest’ultimo.

Quando la richiesta non è legittima

“In alcuni casi – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – parliamo di somme anche considerevoli, migliaia di euro, e quindi è comprensibile la preoccupazione dei pensionati. Di fronte a queste situazioni, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Non è detto, infatti, che le somme richieste debbano essere restituite. Bisogna verificare che la richiesta sia legittima, nel qual caso è bene ricordare che il pagamento può essere rateizzato. Nel caso in cui, invece, la richiesta non fosse legittima, perché l’errore non è stato commesso dal pensionato, allora si aprono altri scenari.

Le sentenze dalla parte dei pensionati

“È l’istituto – conclude Giacomelli – che deve dimostrare di non aver sbagliato. Ci sono pronunce importanti da parte della Corte di Cassazione e del Tribunale di Roma, che fissano dei paletti che non possono essere aggirati. Il consiglio che rivolgiamo ai pensionati è di verificare la legittimità della richiesta, senza farsi prendere dal panico, perché non è detto che l’Inps abbia ragione”.

Codici è a disposizione con i suoi esperti per verificare la legittimità delle richieste dell’Inps. 

L’associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
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