Annullato il decreto sul Foglio di Servizio Elettronico

5 Agosto 2025

L’Associazione CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino annuncia che il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con la sentenza n. 14151/2024 depositata il 2 luglio 2025, ha accolto il nostro ricorso contro il decreto interministeriale n. 226/2024 relativo al Foglio di Servizio Elettronico (FDSE) per il noleggio con conducente (NCC).

La decisione del Tribunale

Il TAR ha annullato integralmente il decreto e gli atti collegati, condannando i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno al pagamento di 5.000 euro di spese di lite.

Perché il decreto è stato annullato

1. Violazione grave dei principi in materia di privacy e protezione dei dati personali

Il TAR ha ritenuto illegittima l’imposizione, da parte del decreto, di una raccolta centralizzata di tutti i dati di viaggio – compresi quelli degli utenti – e la loro conservazione per tre anni, giudicandola «massiva e sproporzionata» rispetto al limite di 15 giorni previsto per il foglio cartaceo. La misura, priva di una valutazione d’impatto e di una base giuridica adeguata, viola i principi di necessità, minimizzazione e proporzionalità sanciti dal GDPR. Il Tribunale ha sottolineato che tale accentramento comporta rischi di accesso indiscriminato ai dati e di possibili abusi, in assenza di garanzie tecniche adeguate.

2. Eccesso di delega

Il decreto ha superato il perimetro della legge-quadro, trasformando un mero documento di bordo in un sistema informatico obbligatorio gestito dal MIT: una “delega in bianco” che la normativa primaria non prevede.

3. Ripristino surrettizio di vincoli operativi (rientro in rimessa e attesa di 20 minuti)

Il provvedimento ha tentato di reintrodurre obblighi già espunti dall’ordinamento (sentenza Corte cost. 56/2020), imponendo un intervallo minimo di 20 minuti tra le corse e la coincidenza tra arrivo e partenza, con conseguente compressione della libertà d’impresa degli NCC.

Dichiarazione di Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici: “Si tratta di una vittoria storica che difende la libertà di iniziativa economica, la concorrenza e, soprattutto, il diritto dei consumatori a una mobilità on-demand moderna ed efficiente. Il TAR ha chiarito che non si possono introdurre obblighi operativi né raccogliere masse di dati personali senza una base di legge chiara e proporzionata. Continueremo a vigilare affinché il nuovo regolamento rispetti questi principi”.

Cosa cambia da oggi

Stop alla piattaforma ministeriale: gli NCC non dovranno più utilizzare l’applicativo statale né trasmettere i dati al registro nazionale.

Fine della “sosta tecnica” di 20 minuti e del rientro forzato in rimessa: resta valido il regime che consente corse consecutive senza vincoli di luogo o tempo.

Maggiore tutela della privacy degli utenti: cade la conservazione triennale dei dati di viaggio, sostituita dal limite di 15 giorni previsto dalla legge.

Limiti al futuro potere regolamentare: eventuali nuovi decreti dovranno definire solo le caratteristiche tecniche del foglio elettronico, senza imporre piattaforme uniche o vincoli operativi.

Massima attenzione

Codici vigilerà sul riesercizio del potere da parte dei Ministeri per garantire che innovazione tecnologica, tutela dei dati personali e concorrenza rimangano in equilibrio a beneficio dei cittadini.

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