La recente proposta dell’amministrazione Trump per Gaza solleva numerosi interrogativi sulla sua effettiva praticabilità e sulle reali prospettive di successo.
Scetticismo sulla soluzione Usa
Questo il giudizio dell’associazione Codici, che esprime scetticismo sulla soluzione Usa. “Pur riconoscendo l’importanza di qualsiasi iniziativa volta a risolvere la crisi umanitaria e politica nella Striscia – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, non possiamo ignorare le criticità evidenti del piano. Stando a quanto emerso finora, le proposte appaiono carenti sotto diversi profili. In particolare, restano da chiarire aspetti fondamentali come le garanzie di sicurezza per tutte le parti coinvolte e la governance futura del territorio. Desta particolare preoccupazione l’approccio che privilegia soluzioni economiche e infrastrutturali senza un contestuale processo politico credibile”.
Gli errori del passato da non ripetere
“La storia ci insegna che stabilità duratura e sviluppo economico non possono prescindere da un accordo politico complessivo che risponda alle aspirazioni legittime di entrambi i popoli – prosegue Giacomelli –. Inoltre, l’assenza di un coinvolgimento significativo della comunità internazionale e delle Nazioni Unite nel processo di implementazione rischia di minare fin dall’inizio la sostenibilità di qualsiasi risultato. Auspichiamo che si proceda con un approccio realistico e inclusivo – conclude il Segretario Nazionale di Codici –, in grado di costruire le basi per una pace giusta e duratura”.