Gioco d’azzardo, servono più tutele

8 Giugno 2026

Assoutenti e Codici, intervenute oggi in audizione presso AGCOM sul riordino delle linee guida per il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), hanno chiesto regole più rigorose a tutela dei consumatori e delle famiglie.

Gioco d’azzardo, le richiede di Assoutenti e Codici

Le associazioni audite chiedono attenzione affinché non si ripeta il cliché della precedente delibera del 2019. Sette anni fa, l’AGCOM ritenne di autorizzare la pubblicità alla quotazione delle scommesse, ciò in contrasto con la norma varata dal Parlamento. Pertanto, si è ribadita la necessità di garantire il rispetto del divieto di pubblicità diretta e indiretta del gioco d’azzardo durante gli eventi sportivi, contrastando ogni forma di aggiramento del Decreto Dignità attraverso sponsorizzazioni e piattaforme apparentemente informative.

La disparità tra accesso e uscita dal gioco

Tra le principali criticità segnalate vi è la disparità tra accesso e uscita dal gioco: oggi bastano pochi clic per aprire un conto gioco, mentre servono procedure molto più complesse per sospenderlo o chiuderlo. Per Assoutenti e Codici l’uscita dal gioco deve essere semplice quanto l’ingresso.

Autoesclusione più efficace

Oltre all’autoesclusione da rafforzare e far conoscere come strumento fondamentale di prevenzione, sia in forma temporanea che permanente, estendendola a tutte le tipologie di gioco, online anche a quelle fisiche sul territorio.

Bonus e offerte, cosa dicono le sentenze

Codici ha menzionato numerose sentenze di merito che hanno documentato come le pronunce giudiziarie hanno cristallizzato il problema dei bonus di benvenuto e delle offerte promozionali, riconoscendone il carattere ingannevole e la natura di pratica commerciale scorretta.

Le distanze dai luoghi sensibili

Assoutenti ha richiamato il tema delle distanze dai luoghi sensibili, sostenendo che eventuali linee guida nazionali debbano lasciare agli enti locali la possibilità di adattare le misure alle specificità territoriali, tenendo conto di densità abitativa, caratteristiche urbanistiche e presenza di luoghi sensibili.

Prevenzione e campagne pubblicitarie ambigue

Le associazioni all’AGCOM hanno infine ricordato che il gioco d’azzardo patologico genera elevati costi sanitari, sociali e legali e che la prevenzione può essere smentita da campagne pubblicitarie ambigue e non affidata a semplici campagne pubblicitarie, ma richiede interventi strutturali di educazione, contrasto, cura e riabilitazione.

Stop alla pubblicità nello sport

“Il gioco d’azzardo rappresenta una questione di salute pubblica che coinvolge soprattutto i giovani. Per questo le associazioni dei consumatori con le altre associazioni dei familiari e insieme a quelle scientifiche, continueranno a fare fronte comune affinché sia garantita la piena applicazione del divieto assoluto di pubblicità durante gli eventi sportivi e siano rafforzati tutti gli strumenti di tutela dei consumatori e delle famiglie”, dichiarano Gabriele Melluso, Presidente Nazionale Assoutenti, e Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici.

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