Una pace negoziata non è una resa, è l’unica alternativa alla catastrofe

21 Novembre 2025

Con una dichiarazione del Segretario Nazionale, Ivano Giacomelli, l’associazione Codici interviene in merito al “piano di pace” Usa per l’Ucraina.

Il “piano di pace” Usa per Kiev

“Come Segretario Nazionale dell’associazione Codici – dichiara Ivano Giacomelli – ritengo doveroso intervenire in merito al piano di pace in 28 punti presentato dall’Amministrazione statunitense Trump per porre fine al conflitto in Ucraina. Dinnanzi alla crescente miopia di quanti, in Europa e altrove, continuano a invocare lo scontro armato come unica soluzione, Codici manifesta posizione fermamente favorevole a un percorso negoziale che, pur complesso, rappresenta oggi l’unica via concretamente idonea a preservare vite umane, territori residui e stabilità economica continentale”.

La realtà geopolitica e militare

“Un realismo necessario – prosegue il Segretario Nazionale di Codici – per evitare la disfatta dell’Ucraina e l’indebolimento dell’Europa. I contenuti del piano – dalla neutralità permanente dell’Ucraina alla limitazione delle forze armate, fino alla cristallizzazione delle attuali linee territoriali — non sono concessioni, ma constatazioni della realtà geopolitica e militare, come ampiamente confermato dalle più autorevoli fonti internazionali (Reuters, Politico, The Guardian)”.

Conflitto infinito

“Continuare a negare tale evidenza significa condannare l’Ucraina a un conflitto infinito – sottolinea Giacomelli – , con ulteriori perdite di uomini, territori e risorse, e trascinare l’Europa in un declino economico sempre più marcato. Le posizioni di chi invoca il proseguimento delle ostilità sono irresponsabili, perché ignorano l’esaurimento della capacità bellica ucraina e il collasso finanziario verso cui l’intero continente si sta dirigendo. Seppure il piano preveda elementi contestabili o perfettibili, ciò non può oscurare il dato fondamentale: la pace negoziata è giuridicamente, politicamente ed eticamente superiore alla prosecuzione del conflitto”.

Impatto devastante della guerra

“È necessario denunciare l’atteggiamento di coloro che, in nome di un irrealistico massimalismo, si oppongono ad ogni trattativa ignorando la tragica situazione demografica e militare ucraina – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, sottovalutando l’impatto devastante della guerra sui bilanci europei e sui cittadini, perseguendo un approccio ideologico che, nei fatti, difende la guerra e non la pace. Questa miopia strategica sta trascinando l’Europa verso una fragilità economica senza precedenti e rischia di rendere il conflitto permanente. Una pace negoziata non è una resa: è l’unica alternativa alla catastrofe”.

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