Il “gratis” che diventa pagamento senza un chiaro preavviso, le clausole contrattuali sbilanciate, il servizio “depotenziato” durante l’anno gratuito.
Perplexity AI sotto la lente dell’Antitrust
Sono i profili contestati dall’Antitrust nell’istruttoria avviata su Perplexity AI, un motore di ricerca conversazionale basato sull’intelligenza artificiale generativa che unisce le ricerche sul web in tempo reale ai modelli linguistici per fornire risposte dirette e complete. L’associazione Codici ha presentato un’istanza di partecipazione al procedimento dell’Antitrust per tutelare i consumatori coinvolti.
La richiesta di inserire un metodo di pagamento
Ma entriamo nel dettaglio dei tre profili finiti sotto la lente dell’Agcm. Le promozioni TIM e PayPal offrivano 12 mesi di Perplexity Pro senza richiedere una carta di pagamento. Da gennaio 2026 Perplexity ha chiesto agli utenti di inserire un metodo di pagamento per non perdere il servizio, pena la disattivazione.
Le clausole contestate nei Termini di Servizio
I Termini di Servizio, inoltre, contengono alcune clausole contestate dall’Autorità: arbitrato obbligatorio negli Usa con rinuncia all’azione collettiva, cancellazione dell’account senza preavviso e responsabilità dell’azienda quasi azzerata anche in caso di risposte AI sbagliate.
Riduzione dei limiti di utilizzo
Infine, a metà maggio 2026 numerosi utenti hanno segnalato online limiti d’uso ridotti drasticamente.
Un problema di trasparenza verso il consumatore
“Un anno ‘gratis’ che nasconde condizioni cambiate in corsa non è un regalo – dichiara l’avvocato Antonella Votta, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di Codici –, è un problema di trasparenza verso il consumatore. Per questo abbiamo deciso di chiedere di partecipare formalmente all’istruttoria dell’Antitrust. Continueremo a raccogliere le segnalazioni di chi ha vissuto la stessa esperienza”.
Hai attivato Perplexity Pro gratis? Inviaci una segnalazione
Chi ha attivato Perplexity Pro gratis tramite TIM o PayPal può segnalare a Codici la propria esperienza, in particolare se ha riscontrato una richiesta di inserire una carta di pagamento durante il periodo “gratuito”, addebiti non attesi, riduzione improvvisa dei limiti d’uso o dei modelli AI disponibili rispetto a quanto promesso, difficoltà a disdire o cancellare l’account.