Piaghe da decubito e malasanità si combattono con la tempestività

16 Marzo 2026

Quando ci si accorge che il protocollo adottato per le cure non è quello corretto, quando ci si rende conto che l’assistenza sta causando delle problematiche, allora bisogna subito avvisare il personale sanitario e chiedere un intervento.

La campagna “La ferita ingiusta” contro le piaghe da decubito

È il monito dell’associazione Codici, che sta portando avanti la campagna “La ferita ingiusta” per combattere piaghe da decubito e malasanità. “Su 38.354 sinistri ospedalieri, il 78,6% è registrato sotto il nome di piaghe da decubito – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Sono dati raccolti negli ultimi anni. Nel 7,7% dei casi l’ulcera è così grave da provocare un’infezione capace di diffondersi nell’organismo e stroncare la vita del paziente fragile entro un anno dalla dimissione. Parliamo, quindi, di un pericolo con cui i pazienti possono dover fare i conti. Per affrontarlo servono attenzione e rapidità di azione”.

Segnalare subito problemi o carenze

“È importante avvisare subito il personale sanitario quando ci si accorge che qualcosa non va – sottolinea Giacomelli –. Ci riferiamo, ad esempio, a cure inefficaci, lentezza negli interventi, rimpalli di competenza. Il nostro ruolo, come associazione impegnata nella tutela dei diritti del cittadino, è quello di vigilare sul corretto operato delle strutture sanitarie e, nel caso di irregolarità, di intervenire segnalando e denunciando. Per fare questo è fondamentale presentare una documentazione che dimostri chiaramente la gravità della situazione. È per questo che bisogna richiedere la cartella clinica del paziente e fotografare l’insorgenza delle piaghe da decubito. Ormai anche far valere un diritto basilare come quello alla salute è diventato difficile, perché si punta il dito contro chi denuncia casi di malasanità assolvendo automaticamente i responsabili richiamandosi alla carenza di organico, solo per citare il caso più frequente”.

Al fianco dei cittadini

“I protocolli per prevenire e per trattare le piaghe da decubito esistono, sono chiarissimi e devono essere rispettati – aggiunge il Segretario Nazionale di Codici –. Da anni ci battiamo per questo e continueremo a farlo per tutelare i pazienti ed i loro parenti da uno dei grandi mali dell’assistenza sanitaria, ancora oggi sottovalutato”.

Non sono un evento inevitabile

“Nelle RSA calabresi le piaghe da decubito non possono essere considerate un evento inevitabile – afferma Giuseppe Marino, Coordinatore di Codici Calabria –. Spesso sono il segnale di carenze assistenziali che colpiscono le persone più fragili e le loro famiglie. Con la campagna ‘La ferita ingiusta’ vogliamo accendere i riflettori su ciò che accade dentro le strutture e invitare i cittadini a segnalare situazioni di rischio, perché la tutela degli anziani e dei non autosufficienti è un dovere, non un’opzione”.

Far valere i propri diritti

“Non sempre le negligenze vengono adeguatamente documentate, lasciando i pazienti e le famiglie senza gli strumenti per far valere i propri diritti – afferma Giuseppe Ambrosio, avvocato di Codici Campania –. È fondamentale che i cittadini sappiano come raccogliere prove e a chi rivolgersi per ottenere giustizia. La nostra associazione offre supporto concreto in questo percorso. Invitiamo chi ha riscontrato situazioni di cattiva assistenza a contattarci: insieme possiamo combattere la malasanità”.

Assistenza legale contro la malasanità

“La documentazione accurata e la trasparenza sono fondamentali per garantire cure appropriate, ma spesso vengono a mancare proprio quando servirebbero di più – afferma Fausto Pucillo, Segretario di Codici Emilia-Romagna –. I cittadini devono sapere come tutelare i propri diritti e dove trovare supporto in caso di negligenza. Codici offre assistenza legale e consulenza a chi ha subito danni da malasanità. È importante che chi si trova a contatto con situazioni di cattiva assistenza lo segnali tempestivamente. Insieme possiamo fare la differenza, tutelando i diritti e combattendo la malasanità”.

Un carico emotivo ed economico insostenibile

“Quando l’assistenza viene meno, le conseguenze ricadono interamente sui pazienti e sui loro cari, che si trovano abbandonati a gestire situazioni evitabili – afferma Antonio Bottoni, componente della Segreteria di Codici Lazio –. Il carico emotivo ed economico di queste negligenze è insostenibile. La nostra campagna nasce per offrire un supporto concreto e per pretendere il rispetto degli standard assistenziali. Invitiamo tutti coloro che hanno vissuto situazioni simili a farsi avanti: la vostra testimonianza è essenziale per combattere la malasanità”.

Perché è importante intervenire subito

“In Lombardia registriamo quotidianamente segnalazioni di familiari che si accorgono troppo tardi che l’assistenza non è stata adeguata – afferma Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia –. La tempestività è decisiva: intervenire subito, segnalare immediatamente, pretendere risposte chiare dal personale sanitario può fare la differenza tra una lesione gestibile e una situazione irreversibile. In un sistema sanitario regionale spesso sotto pressione, non può ricadere sui pazienti più fragili il prezzo di ritardi, rimpalli di competenze o carenze organizzative. Chiedere la cartella clinica, documentare le lesioni e non accettare giustificazioni generiche è un diritto, non un atto di ostilità verso chi cura”.

Documentare tempestivamente

“La tempestività non è solo un dovere dei medici, ma un diritto del paziente che noi tuteliamo con fermezza – afferma Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche –. Invitiamo i familiari a non indugiare nel segnalare le anomalie: documentare tempestivamente l’insorgenza di una lesione è l’unico modo per rompere il muro del silenzio e ottenere giustizia per i propri cari”.

Un’emergenza sanitaria evitabile

“Il peso della cattiva assistenza grava principalmente sulle spalle dei familiari, che si trovano improvvisamente a dover gestire emergenze sanitarie evitabili – afferma Raffaello Esposito, Coordinatore di Codici Puglia –. Stress, preoccupazione e spese impreviste si aggiungono al dolore di vedere un proprio caro soffrire inutilmente. È inaccettabile che questo accada in una società che si definisce civile. Con questa campagna siamo al fianco dei cittadini contro la malasanità”.

Un fenomeno che resta troppo spesso nell’ombra

“Uno degli obiettivi della nostra iniziativa è rilevare l’ampiezza reale di un fenomeno che resta troppo spesso nell’ombra – afferma Manfredi Zammataro, Segretario di Codici Sicilia –. Vogliamo mappare le situazioni critiche nelle strutture ospedaliere e nell’assistenza domiciliare per dare voce a chi ha subito torti. È essenziale che i cittadini comprendano di non essere soli in questa battaglia. Insieme possiamo pretendere standard assistenziali adeguati e far valere i diritti di chi si trova in condizioni di fragilità e dipendenza dalle cure altrui”.

La ferita ingiusta, segnalazioni e assistenza

La campagna “La ferita ingiusta” avviata da Codici riguarda tutto il territorio nazionale.

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