Recuperati quasi 47mila euro per una vittima di truffa bancaria

13 Gennaio 2026

Un avviso per una transazione sospetta. Una chiamata dal numero abituale della banca per informare che era stato disposto un pagamento a favore di un soggetto all’estero. È iniziata così la truffa bancaria ai danni di una signora di Padova, che in pochi minuti ha visto sparire circa 50mila euro dal conto.

Truffa bancaria, recuperati quasi 47mila euro

Grazie all’assistenza dell’associazione Codici, la donna è riuscita a recuperare quasi l’intero importo, circa 47mila euro. In corso un’ulteriore azione per riottenere l’ultima parte di quanto perduto.

La vittima della frode ottiene il rimborso

“Siamo molto soddisfatti dell’esito del nostro intervento per due motivi – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Prima di tutto c’è la somma considerevole che la nostra assistita ha potuto riavere, quasi il totale di quanto le era stato sottratto in modo fraudolento. In seconda battuta, ma non è un dettaglio, il rimborso è stato disposto direttamente dalla banca, parliamo di Ing, che ha riconosciuto le nostre ragioni. Un’altra vittoria importante nella nostra azione a tutela dei cittadini”.

Le comunicazioni dei finti operatori

La vittima di questa truffa bancaria si è fidata inizialmente delle comunicazioni del presunto operatore di Ing perché aveva già ricevuto in passato avvisi del genere. I sospetti sono iniziati a sorgere quando è subentrato un altro operatore, che l’ha informata che avrebbe ricevuto per e-mail ulteriori aggiornamenti. Controllando la posta elettronica e l’home banking, la donna ha visto sparire dal conto quasi 41mila euro tra pagamenti tramite Cbill, PagoPa e bollette, e circa 8mila euro con operazioni effettuate tramite le carte.

La denuncia e il disconoscimento

Persi i soldi, le comunicazioni con i finti operatori bancari si sono improvvisamente interrotte. Controllando ancora l’home banking, la donna si è accorta che si erano collegati altri due dispositivi. Immediato il blocco, seguito nel giro di poche ore alla denuncia alla Polizia. E qui è iniziata l’azione di Codici.

Riconosciute le ragioni di Codici

“Inizialmente la banca ha bocciato il disconoscimento effettuato dalla nostra assistita e la richiesta di risarcimento – dichiara Giacomelli –. Abbiamo presentato un ricorso all’Abf ed a quel punto, di fronte all’evidenza dei fatti, Ing ha disposto il rimborso quasi totale delle somme perse nella truffa. Ora siamo impegnati in una nuova azione per cercare di recuperare anche l’ultima parte, poco meno di 2mila euro”.

Truffa bancaria, rimborso in pochi mesi

“Ci teniamo a sottolineare i tempi di questa vicenda – conclude il Segretario Nazionale di Codici –. La frode risale ad agosto, la disposizione del rimborso è stata comunicata a novembre. Rispetto al passato, quando bisognava attendere anche un anno prima di riavere i propri soldi, è un bel passo avanti. Un segnale importante per chi subisce una truffa bancaria. Non bisogna darsi per vinti, ma denunciare e battersi per far valere i propri diritti. Recuperare i soldi persi è possibile”.

Truffe bancarie, come richiedere assistenza

Questa è l’ultima di una lunga serie di vittorie ottenute da Codici a favore di cittadini vittime di truffe bancarie. È possibile richiedere l’assistenza dell’associazione telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail a [email protected].

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